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Innovation Manager: chi è, cosa fa e quali competenze deve avere

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Quella dell’innovation manager è una delle professioni più nuove e ricercate sul mercato del lavoro. La gestione dell’innovazione è un processo che coinvolge sia i prodotti che l’organizzazione di un’azienda.

Grazie al processo innovativo, è possibile per le imprese ricercare nuovi spunti e idee che possono portare allo sviluppo di soluzioni più efficaci e performanti.

Ad oggi il mondo è sempre più veloce e in continuo rinnovamento: i mezzi utilizzati nelle imprese diventano obsoleti già dopo pochi mesi dalla loro introduzione, così come i prodotti e i modelli organizzativi, che devono cambiare costantemente.

Ma come funziona questo processo nelle imprese e che ruolo ha l’innovation management in tutto questo? Vediamo subito cosa si intende per innovazione aziendale e definiamo il ruolo di manager dell’innovazione.

Quello che devi sapere sull’innovation management

Cosa fa un manager dell’innovazione? Come capire quale business fare oggi? A queste e molte altre domande rispondiamo nella nostra guida dedicata all’innovazione nelle imprese.

Che cos’è l’innovazione

La prima cosa da fare quando si parla di innovazione è chiarire che cosa intendiamo con questo termine, in relazione al mondo aziendale.

Per innovazione intendiamo l‘implementazione di un prodotto nuovo o con evidenti migliorie (sia esso un bene o un servizio), o di un processo, un nuovo metodo di marketing o un nuovo metodo organizzativo in ambito di business, luogo di lavoro o relazioni esterne.

La differenza con il concetto di invenzione è sostanziale, ed è stata introdotta nel 1911 da Joseph A. Schumpeter: infatti, l’invenzione non comporta necessariamente l’introduzione sul mercato di un nuovo prodotto o processo.

Se, fino a qualche anno fa, ad occuparsi dell’innovazione nelle aziende era sostanzialmente il comparto Ricerca e Sviluppo, ad oggi assistiamo all’affermazione sempre più massiccia di paradigmi alternativi come l’open innovation. Che cos’è l’open innovation? Ecco una definizione di Henry Chesbrough:

L’Open Innovation è un paradigma che afferma che le imprese possono e debbono fare ricorso ad idee esterne, così come a quelle interne, ed accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati se vogliono progredire nelle loro competenze tecnologiche

Come avrai intuito, il viaggio verso l’innovazione è lungo e complesso e serve una figura professionale ad hoc che sappia condurre questo processo: l’innovation manager.

Prima di parlare dell’innovation management nel dettaglio, però, continuiamo a parlare di gestione dell’innovazione, così da avere un quadro ancora più chiaro circa il perimetro in cui l’innovation manager si muove.

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Gestione dell’innovazione

Come abbiamo accennato, la gestione dell’innovazione prevede un insieme di strumenti che permettano ai manager e agli ingegneri di cooperare per una comprensione dei processi e degli obiettivi in comune. Il fine unico è quello di innovare processi e organizzazioni, per permettere la nascita e lo sviluppo di idee nuove.

La gestione dell’innovazione, dunque, permette all’organizzazione di rispondere ad opportunità esterne o interne, e di usare la propria creatività per introdurre nuove idee, processi o prodotti, svincolandosi dall’area di “Ricerca e Sviluppo”.

gestione dell'innovazione

Proprio riprendendo il concetto di open innovation, l’innovazione nelle aziende è legata ai contributi di tutti i dipendenti e di eventuali forze esterne all’impresa.

Nel mondo di oggi, le aziende hanno bisogno di dominare i cambiamenti nel mercato per crescere e sbaragliare la concorrenza, puntando su prodotti e metodi competitivi. Tutto questo è possibile solo accogliendo al proprio interno un sistema di innovazione adeguato e strutturato. Ricapitolando, per innovazione intendiamo:

  • Introduzione di nuovi prodotti/servizi o nuove linee;
  • Modifiche rilevanti a prodotti o servizi già esistenti per renderli ancora più in linea con le esigenze dei consumatori e del mercato;
  • Creazione di nuove modalità organizzative all’interno di tutto il team, oltre che nuovi processi di produzione e modi di lavorare.

Per la gestione dell’innovazione, l’impresa si serve di alcuni strumenti, utili per stimolare la creatività dei dipendenti e creare un clima di collaborazione continuo. Tra questi strumenti citiamo, ad esempio:

  • Brainstorming;
  • Gestione del ciclo di vita del prodotto;
  • Pianificazione del product lining;
  • Gestione dell’idea;
  • Project Management.

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Manager dell’innovazione: chi è e cosa fa

Ora che abbiamo visto che cos’è l’innovazione e in che modo può essere stimolata all’interno di un organizzazione, parliamo della figura professionale che domina l’intero processo: l’innovation manager.

Il suo compito principale è quello di traghettare gli imprenditori verso il successo, attraverso una serie di processi volti alla costruzione di un sistema di innovazione aziendale strutturato.

Cosa fa un manager dell’innovazione? Il suo ruolo prevede l’analisi e monitoraggio di tutte le funzioni del business, per capire se queste hanno bisogno di un intervento o se sono sensibili in tema innovazione.

Soprattutto nelle grandi aziende, l’innovation manager è una figura interna allo staff, ma talvolta può essere anche un consulente esterno che viene inserito nell’organico per assolvere ai suoi compiti.

Le principali competenze che un innovation manager deve avere sono:

  • Forti conoscenze di economia e marketing, che serviranno soprattutto per studiare l’impresa e il mercato in cui opera, formulando strategie utili alla crescita;
  • Flessibilità e conoscenze trasversali, che ben si adattano a tutti i contesti aziendali;
  • Capacità di gestione aziendale e conoscenza dei modelli organizzativi;
  • Creatività e fantasia per dare vita a nuovi progetti;
  • Skills tecnologiche molto elevate;
  • Capacità relazionali spiccate.

Sulla base di questo, non è difficile capire quanto questa figura professionale sia davvero centrale per la crescita delle realtà imprenditoriali, piccole o grandi che siano.

Vediamo ora quale percorso di studi può portarti a diventare innovation manager di un’azienda.

Gli studi: Master Unicusano

Come diventare innovation manager? Se lavorare nel mondo dell’innovazione è il tuo sogno, i primi passi da fare sono una laurea e degli studi di natura economica.

I corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano sono la soluzione perfetta per acquisire competenze solide circa le aree economico-finanziarie, matematiche e statistiche.

Per una formazione specifica sull’innovazione e l’impiego delle nuove tecnologie all’interno delle imprese, il nostro Master II Livello in Management dell’innovazione e delle nuove tecnologie è l’ideale.

I destinatari di questo percorso formativo sono sia giovani neolaureati, sia imprenditori, ricercatori e funzionari della PA.

Il Master, di durata annuale,  i svolge in modalità e-learning, con piattaforma accessibile 24 ore su 24. La didattica si articola in:

  • Lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  • Test di verifica di autoapprendimento.

Il programma del Master è completo e variegato, perché affronta il processo innovativo a 360 gradi. Tra le tematiche che verranno affrontate menzioniamo:

  • Innovazione nelle imprese: dalla teoria alla pratica;
  • Knowledge Economy (KE): principi e prassi;
  • Technology Transfer: principi e prassi;
  • Project Management e innovazione;
  • Metodi di assessment dell’innovazione;
  • Tutela della proprietà intellettuale;
  • Risorse umane e innovazione;
  • Comunicazione e promozione dell’innovazione.

Al termine del percorso formativo, tutti coloro che risulteranno regolarmente iscritti dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti.

Hai le idee più chiare su come diventare innovation manager e le possibilità che questa professione offre?

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