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I 5 errori da evitare il primo giorno di lavoro

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Stai per iniziare la tua vita professionale e vuoi sapere quali sono gli errori da evitare il primo giorno di lavoro? L’ansia di dover affrontare un ambiente nuovo non passa mai. I neolaureati alle prese con il primo impiego sono assaliti dagli stessi dubbi di chi deve passare da un lavoro all’altro. Se sei ansioso e teso, non allarmarti: è normalissimo. Le novità portano sempre con sé un po’ di destabilizzazione. La cosa importante è affrontarle nel modo giusto. Qualche piccola caduta di stile è ammessa, soprattutto quando sai come trasformarla con ironia in un punto a tuo favore. C’è solo una cosa imperdonabile il primo giorno di un lavoro nuovo: arrivare in ritardo.

Errori nel primo giorno di lavoro: commentare troppo

La prima preoccupazione di un neoassunto è piacere a tutti. Sarai assalito anche tu da domande di questo tipo:

  • andrò d’accordo con i colleghi?
  • riuscirò a farmi apprezzare dal capo?
  • mi troverò bene a lavorare in un team già esistente?
  • mi aspetta un ambiente in cui potermi esprimere liberamente?

Prima di varcare la soglia del nuovo ufficio/azienda, l’ansia da prestazione può fare qualche brutto scherzo. Fai un bel respiro e parti dal presupposto che il primo giorno non devi impressionare tutti. È impossibile, tra l’altro, farti conoscere nell’arco di un turno di otto ore.

Il nostro vademecum con i 5 errori da evitare il primo giorno di lavoro parte proprio da una semplice constatazione. Quando si è assaliti dall’ansia da prestazione, si tende a parlare troppo e a chiedere troppo, con il risultato di incappare in qualche gaffe.

Il consiglio è di contare fino a 10 prima di intervenire. Il primo giorno dovrebbe essere dedicato soprattutto all’osservazione. Non conosci l’ambiente, non hai alcuna contezza delle dinamiche esistenti tra i colleghi e i colleghi e il capo, non sai ancora bene neppure quali saranno i tuoi compiti e quali procedure dovrai seguire. Rilassati e pensa che avrai tutto il tempo di integrarti. Se inizi con questo pensiero bene in mente, non farai passi falsi e non parlerai a ruota libera, con il rischio di offendere qualcuno prima ancora di iniziare a lavorare sul serio.

Sei una persona dalla battuta facile? Cerca di evitare di dare libero sfogo a questa tua tendenza. Lo scherzo e la battuta creano sì cameratismo, ma tra persone che si conoscono da tempo. Il primo giorno sarebbe meglio mettere da parte l’ironia, che è sempre un’arma da maneggiare con grande cura.

Informarsi sul capo? Meglio evitare

Un altro degli errori da evitare il primo giorno di lavoro è porre la classica domanda: com’è il capo? Non sai con chi stai parlando. E se il collega a cui lo hai chiesto fosse un fedelissimo del tuo superiore? In questo caso la domanda potrebbe essere riferita e non deporrebbe a tuo favore.

Meglio farsi la propria opinione da soli. In ogni caso i commenti sui superiori sono un altro di quei comportamenti accettati solo dopo un certo periodo di permanenza in un posto di lavoro. Quando avrai consolidato i tuoi rapporti, potrai parlare con i tuoi colleghi degli altri membri del team.

Si tratta comunque anche in questo caso di una domanda dettata dall’ansia. In fondo è quasi un retaggio universitario. Ti sarai sicuramente presentato a più di un esame chiedendo agli altri studenti: com’è il professore? Ebbene, non appena inizi il tuo percorso professionale, cerca di dimenticare questo tipo di domande.

Non avere paura di sbagliare

Nuovo lavoro significa nuovi compiti e strumenti. L’errore potrebbe cioè essere dietro l’angolo. Nessuno si aspetta, tra l’altro, che tu sappia eseguire tutte le tue mansioni alla perfezione, visto che prevedono sempre una percentuale di novità. Se hai appena preso la laurea in ingegneria, per esempio, potresti dover usare delle piattaforme informatiche di proprietà dell’azienda, mai utilizzate prima.

Ora, quale atteggiamento sarebbe bene adottare? Se ti hanno spiegato qualcosa ma sei incerto, meglio chiedere. Ti informi, sciogli i tuoi dubbi e non commetti qualche errore stupido.

Sarebbe buona prassi anche non interrompere ogni cinque minuti il collega che ti affianca. Segnati le varie cose su cui ti sorgono dei dubbi e poni i tuoi quesiti tutti insieme. In questo modo appari più attento nei confronti del lavoro dei colleghi, risolvendo il tuo problema senza dare loro l’impressione di inadeguatezza. Spesso, infatti, si preferisce non chiedere proprio per non apparire inefficienti. Ancora una volta si tratta di uno di quegli errori da evitare il primo giorno di lavoro. E ancora una volta a farti brutti scherzi è l’ansia da prestazione.

Avere delle incertezze e sbagliare delle procedure sono cose normali. Avrai bisogno di un periodo di rodaggio prima di diventare un impiegato modello. Allora, chiedi sempre ma con discrezione.

Se non sei al primo lavoro ma provieni da un precedente impiego, stai attento ai commenti sulle procedure. Potrebbe essere naturale lasciarsi andare a commenti come:

  • dove lavoravo prima facevamo così
  • il programma che usavo al vecchio lavoro era più intuitivo
  • non sarebbe meglio fare in quest’altra maniera? Nel vecchio ufficio ci trovavamo molto bene

Tutti questi commenti potrebbero infastidire i colleghi. In fondo, mettere a paragone procedure e strumenti, sottintendendo che quelle del tuo vecchio impiego fossero migliori, non predispone bene gli altri nei tuoi confronti. Qualcuno, infatti, potrebbe chiedersi polemicamente perché mai hai cambiato lavoro.

Errori da evitare il primo giorno di lavoro: pretendere troppo

Sei appena arrivato in un nuovo ambiente lavorativo, aspettati di non avere l’ufficio più bello del piano, le mansioni più gratificanti dell’ufficio e il calendario di impegni più equilibrato tra picchi di lavoro intenso e momenti di lavoro meno intenso.

Se qualcosa non corrisponde alle tue aspettative, sarebbe meglio soprassedere un attimo. Il primo giorno non puoi correre a lamentarti, sottolineando tutte le cose da migliorare. Ricordi il primo punto in elenco e il consiglio di guardarti intorno e farti un giudizio prima di intervenire? È un suggerimento davvero prezioso, che devi tenere a mente anche in tutte le situazioni di insoddisfazione riguardo la tua postazione, il tuo ufficio, le tue mansioni o gli strumenti a disposizione.

Aspetta di capire come e perché ti sono state assegnate determinate cose e solo dopo esponi il tuo pensiero. Cerca cioè di mantenere un profilo basso. Se poi dopo un adeguato lasso di tempo le cose non cambiano, parlane con i tuoi superiori. Fare gavetta è giusto, ma rimanere sempre in una posizione svantaggiosa è nocivo per la tua carriera e per il tuo equilibrio personale.

Abiti sciatti e smartphone accesso? La buona impressione non è garantita

Nel primo giorno di lavoro un po’ di cura in più nell’abbigliamento aiuta sempre. Un collega ordinato fa un’altra impressione rispetto a un collega sciatto. Sarebbe bene mantenere questo standard per tutta la carriera lavorativa e, dunque, quale modo migliore per farlo se non iniziando con il piede giusto?

Infine, l’ultimo degli errori da evitare il primo giorno di lavoro è tenere il cellulare accesso. Amici e fidanzato/a vorranno sapere come vanno le cose e ti arriveranno un po’ di messaggi. Meglio rispondere durante la pausa. Silenzia lo smartphone perché la suoneria dei messaggi potrebbe infastidire i colleghi, soprattutto quando il lavoro si svolge in uno spazio comune. Tra l’altro, lo smartphone sempre in mano è sinonimo di disattenzione. Rischi cioè di fare una cattiva impressione proprio il primo giorno di lavoro.

Credits immagine: DepositPhoto.com/Syda_Productions

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