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Cosa insegnare con una laurea in ingegneria?

Commenti disabilitati su Cosa insegnare con una laurea in ingegneria? Studiare a Salerno

Ti stai chiedendo cosa insegnare con una laurea in ingegneria? Non è così raro che un ingegnere scopra la passione per l’insegnamento e decida di intraprendere questa carriera. I programmi di studio della facoltà di ingegneria sono particolarmente vasti, caratteristica che consente l’insegnamento di diverse materie. Scopri qui di seguito cosa puoi insegnare e come fare per raggiungere il tuo obiettivo professionale.

Si può insegnare con la laurea triennale in ingegneria?

Sei iscritto all’Università Unicusano di Salerno a ingegneria e sei indeciso se proseguire o meno dopo la triennale? Oggi, non è possibile accedere all’insegnamento nella scuola pubblica con la sola laurea triennale. È necessaria, infatti, la magistrale. Dal 2024, però, i laureati triennali potranno sostenere i concorsi per insegnante tecnico pratico (ITP), ruolo che oggi è affidato ai docenti in possesso unicamente del diploma di scuola superiore.

Cosa insegnare con una laurea in ingegneria: classi di concorso

Allora, ecco a te cosa insegnare con una laurea in ingegneria. Qui di seguito, trovi tutte le classi di concorso a cui puoi accedere:

  • A20 – fisica nelle scuole superiori. Per poter insegnare fisica bisogna essere in possesso di 24 crediti formativi in materie attinenti il settore FIS/01 (fisica sperimentale)
  • A47 – matematica applicata negli istituti superiori tecnici e professionali. Per accedere a questa classe di concorso non è richiesto il possesso di crediti formativi specifici
  • A26 – matematica in tutte le scuole superiori. Per poter ottenere questa docenza è necessario il possesso di 80 crediti formativi nel settore MAT/02 (algebra), MAT/03 (geometria), MAT/05 (analisi matematica), MAT/06 (probabilità e statistica), MAT/08 (analisi numerica)
  • A40 – scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche in istituti tecnici e professionali e nei licei scientifici. Si tratta dello sbocco naturale per i laureati in ingegneria elettronica e delle comunicazioni, a cui non sono richiesti crediti formativi specifici
  • A41 – scienze e tecnologie informatiche negli istituti tecnici e professionali e nei licei scientifici. La A41 non richiede crediti formativi specifici ai laureati magistrali in ingegneria informatica (LM-18), in ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27), in ingegneria gestionale (LM-31), in ingegneria elettronica (LM-29) e in ingegneria aerospaziale e astronautica (LM-20)
  • A42 – scienze tecnologiche e meccaniche negli istituti tecnici e professionali. Si tratta della cattedra naturale per i laureati in ingegneria meccanica, ai quali non sono richiesti crediti formativi specifici
  • A36 – scienze e tecnologia della logistica negli istituti tecnici e professionali. Accedono a questo insegnamento i laureati magistrali in ingegneria meccanica, nautica, aerospaziale e navale
  • A32 – scienze della geologia e della mineralogia negli istituti tecnici. Possono insegnare questa materia i laureati magistrali in ingegneria meccanica, civile, chimica e non solo
  • A37 – scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica negli istituti tecnici e professionali e nei licei scientifici. Accedono a questo insegnamento i laureati magistrali in ingegneria gestionale, informatica, meccanica, elettronica e non solo

Classi di concorso più specifiche

Oltre a quelle elencate qui sopra, ci sono delle classi di concorso più particolari per le quali non è sufficiente il solo titolo di studio universitario. Per la classe A-62 tecnologie e  tecniche per la grafica, per esempio, è necessario un diploma di tecnico in grafica e comunicazione in abbinamento alla laurea in ingegneria chimica (LM-22), ingegneria della sicurezza (LM-26) o ingegneria meccanica (LM-33).

Lo stesso discorso vale anche per la classe di concorso A33 scienze e tecnologie aeronautiche. Per insegnare questa materia, infatti, sono necessari il diploma come perito aeronautico o un titolo equipollente e la laurea in ingegneria civile (LM-23), ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27), ingegneria elettrica (LM-28), ingegneria elettronica (LM-29), ingegneria informatica (LM-32) o ingegneria meccanica (LM-33).

Come accedere all’insegnamento con la laurea in ingegneria

Se vuoi diventare un docente non è importante solo capire cosa insegnare con una laurea in ingegneria. Devi anche informarti sulle modalità di accesso alla scuola. Il decreto legislativo numero 59 del 13 aprile del 2017 ha introdotto una novità. Ha imposto cioè agli aspiranti docenti nella scuola superiore il possesso della laurea + 24CFU integrativi conseguiti nelle seguenti discipline:

  • pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
  • psicologia
  • antropologia
  • metodologie e tecnologie didattiche generali

Questi 24 CFU costituiscono titolo abilitante per chi vuole diventare insegnante e consentono all’accesso a:

  • concorsi straordinari e ordinari nella scuola secondaria
  • procedure straordinarie di abilitazione
  • inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze

Cominciare a insegnare come supplente

Ora che hai capito cosa insegnare con una laurea in ingegneria, puoi pensare di cimentarti subito inserendoti nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). Queste graduatorie hanno una durata biennale e vengono utilizzate per il conferimento delle supplenze annuali. I laureati in ingegneria possono inserirsi:

  • graduatoria di prima fascia con titolo universitario e abilitazione all’insegnamento
  • graduatoria di seconda fascia con titolo universitario e 24 CFU integrativi

C’è anche un modo più semplice per mettersi alla prova sul campo e verificare la solidità della propria passione per l’insegnamento. È possibile cioè compilare la domanda di messa a disposizione o MAD. Di cosa si tratta? Di una candidatura spontanea che si effettua direttamente presso le scuole.

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