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Diritto feudale: quello che c’è da sapere

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Stai cercando informazioni o nozioni di diritto feudale?

Allora ecco subito una buona notizia per te: in questo momento ti trovi nel posto giusto. Sì, perché in questo articolo parleremo proprio di storia del diritto e, in particolare diritto medievale e feudale.

Se vuoi conoscere il sistema feudale riassunto in pochi ma esaustivi paragrafi, non perdere questa vera e propria guida sull’argomento.

Cercheremo di fornirti tutte le informazioni utili ed importanti sotto ogni punto di vista rilevante, dal punto di vista giuridico e non solo.

Cosa ne dici, ti abbiamo convinto? Molto bene, allora se vuoi saperne di più, non perdiamoci in chiacchiere e andiamo subito, dritti e spediti, al dunque. Buona lettura.

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Feudalesimo: definizione e sistema

Nei prossimi paragrafi, dunque, ci proietteremo insieme in un viaggio virtuale nel tempo alla scoperta dei tratti caratteristici del diritto feudale: significato, storia, ma anche più in generale e di riflesso il suo sistema politico, economico e sociale. Insomma tracceremo un profilo davvero completo su questo tema. L’argomento ti interessa? Allora allaccia bene le cinture, perché partiamo subito. Buon viaggio.

Ricerca sul feudalesimo

Iniziamo dalle basi del feudalesimo e del diritto feudale: definizione e storia. Per farlo, citiamo uno dei primi risultati che otterresti facendo una ricerca su internet sul feudalesimo. Prendiamo cioè a riferimento quanto riportato da Wikipedia, che a sua volta cita autorevoli fonti di settore, come Storia medievale di Massimo Montanari (Laterza, 2006). Ecco un estratto di quanto riportato sulla popolare enciclopedia online:

«Il feudalesimo, detto anche “rete vassalla“, era un sistema politico, economico e sociale che si affermò nell’Europa occidentale con l’Impero carolingio (IX secolo) e con la morte di Carlo Magno, fino alla nascita dei primi Stati nazionali nel XIX secolo. In senso sociale ed economico fu un’evoluzione della società curtense. L’abolizione ufficiale del feudalesimo si ha nel 1806 da parte di Napoleone Bonaparte, più di tre secoli dopo la fine del Medioevo».

Più specificatamente riguardo l’ambito giuridico, la stessa fonte aggiunge anche che:

«Il feudalesimo fu il sistema giuridico-politico dominante tra i secoli X e XII. In seguito, la rinascita delle città e dell’economia monetaria ridimensionò molto questa istituzione, che comunque non scomparve. Anzi, tra XIV e XVI secolo si registrò in Europa un diffuso processo di “rifeudalizzazione“.

Con l’avvento degli Stati moderni il feudalesimo perse le caratteristiche giurisdizionali, ma mantenne quelle sociali e politiche fino a quasi tutto il XVIII secolo. In Francia venne abolito solo con la rivoluzione francese nel 1789, mentre altrove rimase vivo, almeno sul piano teorico, anche più a lungo, oltre la Restaurazione».

Tutto chiaro fin qui? Molto bene, allora andiamo avanti procedendo spediti.

Piramide feudale: vassalli valvassori valvassini

La società feudale ci viene riportata dalla storiografia come un modello gerarchico, fondato su una piramide sociale particolarmente rigida, nella quale i ranghi inferiori erano completamente assoggettati ai primi.

In linea di massima, possiamo affermare che la piramide feudale fosse così costituita:

  • Governante. Un re, un nobile di alto rango o un autorità religiosa;
  • Vassalli. Nobili di medio rango;
  • Valvassori. Nobili di piccolo rango;
  • Milites e Caballari. Aventi il diritto e la possibilità economica di possedere un cavallo e un’armatura, nonché di partecipare alla vita delle corti nonostante privi di grandi risorse;
  • Liberi contadini;
  • Servi della gleba.

A sua volta la gerarchia interna alla nobiltà feudale, comprendeva in ordine di importanza gerarchica queste figure:  Imperatore, Re, Principe, Duca, Marchese, Conte, Visconte, Barone, Signore e Cavaliere.

La società feudale

diritto medievaleA quanto detto finora sulla gerarchia del tempo, possiamo aggiungere che il feudalesimo, e quindi il diritto feudale, si basavano sul presupposto che le persone di rango inferiore assumessero obblighi con i loro immediati superiore, cui dovevano il beneficio.

Per fare un esempio concreto, i piccoli proprietari terrieri privati ambivano ad affidare la loro proprietà ad un feudatario, diventandone vassalli, in modo da fare fronte alle difficoltà economiche. Ma su questo andiamo a scoprine di più nel prossimo paragrafo.

L’elemento giuridico del sistema feudale consisteva innanzitutto nell’immunità, ovvero il privilegio di non subire, entro i confini della signoria feudale, alcun controllo da parte dell’autorità pubblica. Questa prerogativa era associata alla concessione del diritto di giurisdizione nel caso di feudi più grandi. Mentre il diritto di giurisdizione era delegato ad amministrare la giustizia pubblica e a goderne i proventi nel caso di pene pecuniarie.

Infine, per completare il quadro, c’è da dire che la giustizia del re divenne giustizia comitale, amministrata cioè dai conti suoi vassalli.

Vassallo valvassore valvassino

Ma cos’era esattamente il vassallaggio nella società e nel diritto feudale?

Questo fenomeno altro non era che accordo di servizi reciproci tra una persona politicamente, economicamente e militarmente superiore e una meno influente. Il diritto, o meglio regime, di proprietà era dunque basato su questo tipo di spartizione del territorio.

Questo passaggio avveniva attraverso un rito di investitura, con il quale da una parte si giurava fedeltà, dall’altro si concedevano protezione, proprietà fondiarie e benefici economici.

Il termine utilizzato per indicare la prestazione lavorativa gratuita fornita dal vassallo al signore feudale è quello di Corvée e solitamente si svolgeva attraverso la coltivazione della terra.

Scendendo nella scala gerarchica giungiamo al valvassore. Si tratta di una sorta di vassallo minore, come un cavaliere o un prelato minore appartenente alla classe media, non legato direttamente al nobile, ma scelto a sua volta dal vassallo.

Il vassallo del valvassore, invece, era detto invece valvassino.

Diritto e feudalesimo: studi attinenti

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A partire dalla classica intramontabile e sempre utile laurea in Giurisprudenza, non a caso una delle più ambite. Un corso quinquennale in grado di infondere una formazione sul diritto e la sua storia a 360 gradi, nonché accesso a posizioni professionali specifiche come l’avvocatura, la magistratura e il notariato, ma anche nel pubblico impiego o in organismi istituzionali. E poi l’ambito politologico, con i corsi di laurea triennali e magistrali in Scienze Politiche.

Per non parlare dei master universitari dell’aera economico-giuridica, altro fiore all’occhiello dell’offerta formativa targata Università Telematica Niccolò Cusano. Dal master in Diritto del Lavoro, a quello amministrativo o della famiglia.

Questi sono solo alcuni dei tanti corsi previsti nella nostra vasta offerta formativa. Per visionare l’elenco completo ti consigliamo di visitare la sezione didattica del portale Unicusano.it.

E con questo è tutto, almeno per il momento. La nostra guida sul diritto feudale si conclude qui. Abbiamo riassunto i punti salienti dal punto di vista giuridico, ricostruito un po’ di storia e analizzato, di parole come vassallaggio e corvè, significato e caratteristiche principali. Ora sai tutto quello che c’è da sapere su questo argomento.

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