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Le 7 cose da sapere prima di passare un anno all’estero

Commenti disabilitati su Le 7 cose da sapere prima di passare un anno all’estero Studiare a Salerno

Passare un anno all’estero è una buona soluzione per chiarirsi le idee sul futuro professionale, per imparare una nuova lingua, per provare a lavorare in un paese diverso e così via. Gli inglesi e gli americani lo chiamano GAP Year e nutrono nei confronti di questa possibilità meno pregiudizi degli italiani. Spesso, infatti, l’anno sabbatico all’estero viene considerato una perdita di tempo, soprattutto quando a sceglierlo sono gli studenti universitari al termine del loro percorso di studi.

In realtà, oggi è possibile organizzarlo perché diventi un’esperienza molto formativa. Non si parte cioè più zaino in spalla senza meta e senza idee. Leggi la nostra guida per capire come passare un anno all’estero che ti faccia crescere e maturare, dal punto di vista sia personale che lavorativo.

Anno all’estero: dove imparare l’inglese

Chi vuole passare un anno all’estero per studiare l’inglese pensa immediatamente a Londra. In realtà, la metropoli non è il posto migliore per apprendere la lingua. Se la meta è la Gran Bretagna, sarebbe meglio scegliere dei piccoli centri come Bath e Cardiff. 

Preferiresti comunque una città medio grande? Allora, puoi optare per Bristol. Si tratta di una cittadina molto giovanile che conta circa 467 mila abitanti e diverse scuole di lingue accreditate. Molte offrono anche la formula del pernottamento presso le famiglie, soluzione che ti consente di fare pratica con la lingua anche al di fuori dell’orario delle lezioni vere e proprie.

Se invece stai pensando a una meta meno ovvia, la tua destinazione sono le Filippine. Le ragioni sono diverse, prima fra tutte è l’ottimo livello didattico delle scuole di inglese. Si tratta, inoltre, di una soluzione meno costosa rispetto a Stati Uniti, Australia o Nuova Zelanda. A quale località puntare nelle Filippine? Sicuramente Cebu.

Anno fuori casa: come funzionano i master all’estero

Hai deciso di concederti un anno all’estero per seguire un master? Avere nel proprio curriculum un titolo di studio conseguito in un paese straniero aumenta le chance di ottenere un lavoro. Un master frequentato in Inghilterra o in Germania non passa certo inosservato agli occhi di un eventuale datore di lavoro.

La prima cosa che devi sapere, però, è che i master italiani non esistono nei paesi stranieri. Le tabelle di equiparazione tra i titoli italiani e quelli esteri consentono di considerare il master estero pari alla nostra laurea magistrale. All’estero si parla, infatti, di bachelor degree per la laurea triennale e di master degree per quella magistrale.

Se hai conseguito la laurea specialistica, quindi, all’estero potrai seguire un corso post universitario. Si tratta cioè di programmi di studio della durata di circa 6 mesi (Graduate Certificate) o di un anno (Graduate Diploma) che si concludono di solito con un periodo di stage. Quest’ultimo si svolge in un’azienda che collabora con l’istituzione universitaria del corso.

Passare un anno in Gran Bretagna: cosa sapere dopo la Brexit

Se hai deciso di passare un anno all’estero e hai scelto Londra o qualche altra destinazione in Gran Bretagna, dovrai fare i conti con i cambiamenti introdotti dalla Brexit.

Vuoi frequentare un corso di lingua per un periodo superiore a 6 mesi? Allora hai bisogno di un visto classico che ha un costo di circa 380 sterline. Non basta, però, fare la richiesta perché per ottenere il visto bisogna dimostrare di avere una conoscenza intermedia della lingua, presentando apposita certificazione. Dovrai, inoltre, scegliere la scuola da frequentare in una lista di istituti accreditati. Dal 1 ottobre 2021 per entrare in Gran Bretagna, inoltre, non sarà più sufficiente la carta d’identità e sarà obbligatorio il possesso di un passaporto biometrico.

Hai scelto la Gran Bretagna come meta per un’esperienza lavorativa? In questo caso potrai partire se hai già ricevuto una proposta di lavoro e hai una conoscenza della lingua inglese.

Anno all’estero: il working holiday visa canadese

Se vuoi partire per fare un’esperienza di lavoro, il Canada è una delle mete assolutamente da privilegiare, soprattutto per i giovani con età inferiore a 35 anni. In questo caso, infatti, è possibile usufruire dell’opportunità del working holiday visa. Si tratta di un visto per vacanza e lavoro che consente di lavorare/studiare per un periodo massimo di 6 mesi. Per ottenerlo sono necessari un passaporto italiano valido e un’assicurazione sanitaria da sottoscrivere al momento dell’arrivo in Canada. Il visto ha un costo pari a 150 dollari canadesi.

Una volta in Canada, la ricerca del lavoro non è molto complessa. Si può anche fare una prima scrematura dall’Italia e poi partire con qualche opzione già disponibile. Sono molto richieste le seguenti figure:

  • ingegneri
  • operatori finanziari
  • esperti di marketing
  • operatori del settore alimentare
  • addetti alla ristorazione

Anno all’estero: diventare avvocato in Spagna

Ti sei laureato in giurisprudenza e vorresti velocizzare i tempi per diventare avvocato? La Spagna è la tua destinazione. Non dovrai, infatti, seguire il percorso italiano che prevede i 18 mesi di praticantato con esame finale. In Spagna ti basta seguire un master en abogacia della durata di 12 mesi. Dopodiché sostieni un esame e ti iscrivi al Collegio degli Abogados di Madrid. Una volta tornato in Italia, però, non ottieni in maniera automatica il titolo di avvocato. Dovrai prima iscriverti al registro degli avvocati stabiliti e potrai esercitare la professione con delle limitazioni:

  • vietato svolgere da soli l’attività giudiziale
  • vietato esercitare davanti alla Corte di Cassazione
  • vietato firmare con il titolo di avvocato

Di solito, è possibile richiedere l’inserimento nell’albo degli avvocati dopo circa tre anni.

Anno all’estero per laureati in ingegneria informatica

Ti sei laureato in ingegneria informatica e vuoi fare un’esperienza lavorativa fuori dall’Italia? Per passare un anno all’estero davvero proficuo devi andare in Irlanda. Le principali società del settore digitale hanno la loro sede proprio nell’isola, da Google a Apple, da Facebook a Microsoft fino a IBM. Sono particolarmente richiesti programmatori, sviluppatori web e ingegneri informatici. La destinazione principale è Dublino, ma è possibile trovare lavoro con facilità anche in cittadine più piccole come Cork.

Tra i lati positivi di questa destinazione c’è sicuramente l’ambiente multietnico dei luoghi di lavoro e gli stipendi molto buoni. Non solo, l’Irlanda è un paese UE e non è necessario un permesso di lavoro o un visto per trattenersi un anno.

Quanto costa trasferirsi all’estero

Per passare un anno all’estero avrai bisogno di un certo budget. Dovrai pianificare i seguenti costi: l’affitto di un alloggio, il costo di un eventuale visto, i trasporti, le tasse e il pagamento di un servizio telefonico e internet.

Il motore di ricerca per appartamenti Nestpick ha condotto nel 2018 una ricerca su 80 città in giro per il mondo. Il rapporto ha rivelato che gli affitti più cari si pagano a San Francisco, mentre le città con le case meno costose sono Varsavia e Mosca. La città più cara, invece, per il costo del cibo e dei collegamenti internet è Zurigo. 

Qui di seguito la classifica stilata da Nestpick con le città più costose del mondo. Al primo posto c’è Dubai dove il budget mensile si aggira sui 3632 euro. Qui di seguito, le altre città da valutare con molta calma prima di sceglierle come meta:

  • Auckland
  • San Francisco
  • New York
  • Londra
  • Sydney
  • Oslo
  • Tel Aviv
  • Amsterdam

Le città meno care, invece, sono le seguenti:

  • Cairo
  • Bangalore
  • Bucarest
  • Budapest
  • Riga
  • Città del Messico
  • Sofia
  • Praga
  • Medellin
  • Kuala Lumpur
  • Varsavia

Allora dopo aver letto la nostra guida, è aumentato il tuo desiderio di passare un anno all’estero?

Credits immagine: DepositPhoto.com/Furtaev

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