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Cos’è la dislessia: quello che devi sapere

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Stai cercando informazioni su cos’è la dislessia?

In questo articolo cercheremo di metterti al corrente di tutto ciò che c’è da sapere su questo tema. Dalla definizione alle cause, da come riconoscerla attraverso gli appositi test, a chi sono i dislessici famosi. Giusto per farti capire che non c’è alcun motivo per sentirsi inadeguati se si ha questo disturbo. Insomma, siamo pronti a fornirti una vera e propria guida sull’argomento.

Vuoi saperne di più? Allora non perdiamo tempo ed entriamo subito nel merito di cos’è la dislessia. Buona lettura.

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Dislessia: cos’è

Nei paragrafi che seguono andremo dunque a capire meglio cos’è la dislessia, compresi quali studi fare per approfondire ulteriormente questa tematica. Cominciamo subito.

Dislessia: significato

Iniziamo questa nostra guida dalle prime due cose da sapere sulla dislessia: definizione e significato.

Ecco cosa die in merito il vocabolario Treccani:

«Disturbo, generalmente di tipo neurologico, rilevato soprattutto a carico dei bambini, consistente nell’incapacità di apprendere a leggere con rapidità e l’abilità normali per una data età e conformi al rendimento del soggetto in altre attività».

La stessa autorevole fonte, nella sua enciclopedia specifica che è possibile distinguere tra:

  1. Dislessia evolutiva, i cui sintomi si manifestano durante la fase di apprendimento della lingua scritta;
  2. Dislessia acquisita (cioè dislessia adulti), sopraggiunta in persone adulte che avevano precedentemente acquisito in maniera normale la capacità di leggere, in conseguenza di lesione cerebrale, molto spesso a carico del giro angolare e di quello sopramarginale dell’emisfero sinistro.

Aggiungiamo anche la definizione di dislessia Wikipedia, che cita autorevoli fonte del settore:

«La dislessia, nota come disturbo della lettura, è una condizione caratterizzata da problemi con la lettura e l’incomprensione del labiale, nonostante chi ne soffra abbia un’intelligenza normale. Diverse persone ne sono colpite in misura diversa.

I problemi possono includere difficoltà nella pronuncia delle parole, nella lettura veloce, nella scrittura a mano, nella pronuncia delle parole durante la lettura ad alta voce e nella comprensione di ciò che si legge.

Spesso queste difficoltà vengono notate inizialmente a scuola».

Inoltre, in caso di compromissione totale delle capacità di lettura si parla di Alessia (dall’inglese Alexia). Bisogna poi specificare che tali difficoltà sono involontarie e le persone con questo disturbo hanno un normale desiderio di apprendimento.

Ora che abbiamo compreso un po’ meglio cos’è la dislessia e come riconoscerla, cerchiamo di analizzarne cause e sintomi.

Dislessia: cause

A questo punto, ti starai probabilmente chiedendo quali sono le cause della dislessia.

È importante chiarire, così come abbiamo già accennato, che essa non dipende da un deficit di intelligenza. E nemmeno da problemi ambientali o da deficit di tipo neurologico o sensoriale. Piuttosto i dislessici hanno un cervello che funziona in modo diverso. Inizialmente alcuni ricercatori hanno cercato di correlare l’incapacità di vedere chiaramente le lettere allo sviluppo anormale delle loro cellule nervose visive.

In epoca più recente, gli studi sulla materia si sono concretate principalmente su due direzioni:

  1. Neuroanatomica
  2. Genetica

Nel primo caso, in particolare nel corso dell’ultimo decennio, gli studi sull’attivazione cerebrale condotti con la moderna tecnica della tomografia ad emissione di positroni (PET) hanno consentito notevoli passi avanti in merito alla comprensione della base neurale del linguaggio. Da qui prende forza la cosiddetta teoria cerebellare della dislessia.

Secondo quest’ultima la compromissione del movimento muscolare, controllato dal cervelletto, influenzerebbe la formazione delle parole che hanno bisogno dei muscoli della lingua e facciali per essere formulate. E proprio ciò sarebbe alla base dei problemi di scioltezza di cui soffrono diversi dislessici.

Dal punto di vista della genetica, invece, gli studi suggeriscono che uno sviluppo corticale anormale si verifichi prima o durante il sesto mese di sviluppo del cervello del feto. In alcuni dislessici sono state notate formazioni di cellule anormali nelle strutture cerebrali e sottocorticali non linguistiche.

Dislessia: sintomi

Ok, ora sappiamo cos’è la dislessia, ma attraverso quali sintomi possiamo riconoscerla?

Secondo quanto suggerisce un’attenta lettura di testi come Mechanisms of left-right asymmetry and patterning: driver, mediator and responder di Hamada, Hiroshi e Tam e Patrick P.L, possiamo affermare che, per quanto riguarda in particolare la prima infanzia, potrebbero essere sintomi di dislessia:

  1. L’insorgenza ritardata della parola;
  2. La difficoltà nel distinguere la destra dalla sinistra;
  3. Difficoltà di direzione;
  4. Mancanza di consapevolezza fonologica;
  5. Facilità di essere distratti a causa di rumori di sottofondo.

Pr quanto concerne i bambini in età scolare, invece, potrebbero costituire dei sintomi di dislessia la difficoltà nell’individuare parole in rima o il contare il numero di sillabe, come suggerito in Dyslexia and Related Disorders. A cui potremmo aggiungere quanto sostenuto da Lindsay Peer e Gavin Reid in Multilingualism, Literacy and Dyslexia, ovvero che un altro sintomo può essere la difficoltà nel segmentare le parole in singoli suoni o fondere suoni nella produzione di parole. Ed infine la difficoltà nel nominare gli oggetti o ricercare la parola giusta. Inoltre, più in generale, le persone con dislessia hanno spesso scarse capacità ortografiche, quindi presentano disortografia e disgrafia.

Test dislessia

Prima di concludere la nostra guida su cos’è la dislessia, ti segnaliamo che non tutti i casi di difficoltà di lettura rientrano in questo disturbo. Tale difficoltà, infatti, può ad esempio essere causata da un insegnamento insufficiente o da problemi di udito o di vista. In questi casi non si parla di dislessia.

Mentre il disturbo vero e proprio, piuttosto, viene diagnosticato attraverso una serie di test, come l’Evaluating a child for a reading disorderche o l’Evaluating an adult for a reading disorder. Questi prendono in esame, oltre alla vista, la capacità di lettura, l’ortografia e la memoria. Per maggiori approfondimenti o specializzarti in questa tematica, ti consigliamo il nostro Master I Livello in Diagnostica e riabilitazione delle sindromi autistiche e altri disturbi della comunicazione

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