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I Migliori Blog di Psicologia per Studenti

Chi frequenta l’università sa molto bene che essa è una strada che va percorsa autonomamente. Durante il percorso di studi si acquisiscono conoscenze molto forti e molto specifiche che soltanto un corso di laurea può fornire.

Spesso, però, queste conoscenze, se ben sedimentate nello studente, si trasformano in competenze, altre volte no. Può capitare, inoltre, che alcune concetti abbiano bisogno di maggiori approfondimenti e che quindi lo studente debba provvedere personalmente ad approfondirle. Un esempio lampante è la scrittura della tesi.

C’è comunque da dire che la formazione di uno studente non può esaurirsi al percorso di laurea. In passato abbiamo scritto che la formazione continua per tutta la vita è una delle caratteristiche del lavoro di oggi, per sottolineare come il percorso di studi universitario non si esaurisce con la corona d’alloro ma anzi… continua per sempre!

Proprio per questi motivi vogliamo consigliarvi i migliori blog di psicologia per studenti in quanto crediamo fortemente che il web mette a disposizione tutti gli strumenti necessari per la formazione e l’approfondimento individuale e lo fa (anche) attraverso i blog.

I blog, infatti, sono un ottimo canale di approfondimento per studenti e non in quanto scritti da persone che conoscono il settore di riferimento. Si tratta spesso di lavoratori del settore e di studiosi che condividono le loro conoscenze con il pubblico. Grazie ai social e agli aggregatori di news (Flipboard, Feedly ec..) la lettura dei post diventa sempre più facile e costante senza perdere gli ultimi aggiornamenti.

I blog italiani di psicologia

Nel campo della psicologia i blog sono molteplici ma abbiamo selezionato per voi solo i migliori e i più rilevanti del panorama italiano. Analizzeremo:

  • il blog del Laboratorio Sociale di Psicologia Clinica;
  • il blog di altrapsicologia;
  • il blog di Neuroscienze.net;
  • il blog del magazine Psicologia Contemporanea.

Si tratta di blog molto specialistici che tuttavia parlano in un linguaggio facilmente comprensibile agli studenti di psicologia.

Laboratorio sociale di psicologia clinica

Si tratta di un centro di psicologia clinica e psicoterapia di Roma che nel suo sito, a questo link, ha una sezione dedicata al blog di psicologia, psichiatria e psicoterapia.

Nel blog si parla molto delle patologie più diffuse con uno sguardo specialistico su ognuna di esse. Ogni articolo è in grado di fornire le giuste informazioni ai lettori in quanto sono tutti scritti dagli psicologi del centro esperti nelle loro trattazioni.

È una rivista molto adatta agli studenti della facoltà di psicologia in quanto le trattazioni sono in linea con gli insegnamenti del loro percorso di studi.

Altrapsicologia

Altro sito di articoli di psicologia on line è Altrapsicologia.it che tratta di tematiche inerenti al mondo delle scienze psichiche con approfondimenti, news e studi.

Altrapsicologia è un’associazione che si occupa di tutelare e promuovere a livello professionale gli psicologi e gli psicoterapeuti d’Italia. Essa infatti organizza molti eventi per il settore e grazie al tesseramento è possibile entrare a far parte di un grande network di psicologia, probabilmente il più grande nel nostro paese.

Neuroscienze.net

Tra le altre riviste online di psicologia segnaliamo a questo link che tratta di più aree tematiche. In particolare segnaliamo:

  • Psicologia;
  • Neuroscienze;
  • Scienze cognitive;
  • Malattia e guarigione.

Anche in questo caso gli articoli sono scritti da professionisti del settore quali psicologi e dottori. Inoltre verranno segnalati anche gli eventi più rilevanti del panorama psicologico italiani e le nuove pubblicazioni.

Il blog ha anche una sezione “glossario” in cui ci sono tutti i termini specialistici: si tratta id un tool molto utile agli studenti sia per il loro studio che per l’approfondimento personale.

Psicologia Contemporanea

Si tratta di una rivista cartacea molto diffusa in Italia e senza dubbio la più importante di tutto il paese. Su di essa vengono pubblicate molte curiosità sulla psicologia umana scritte ad opera dei più importanti psicologi del mondo. Un esempio? Philip Zimbardo!

Nella sezione blog vengono pubblicati con regolarità articoli ed estratti della rivista che esce ogni due mesi. Vengono affrontate tematiche molto attuali e rilevanti per il settore con uno sguardo sia analitico che informazionale.

È sicuramente una rivista online all’avanguardia immancabile, sia in cartaceo che in digitale, nelle librerie degli studenti di psicologia. Comprarla è un ottimo modo per rimanere sempre aggiornati sul settore e per entrare più nel vivo del mondo dello studio della psicologia.

Prova tutti i blog e facci saper il tuo preferito o altrimenti consigliaci qualche altro blog che segui e provvederemo a consigliarlo a tutti gli altri studenti universitari di psicologia.

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Criminologia e Sicurezza: il Nuovo Master di Unicusano

Giornali, radio, televisione, social network ovunque oggi si parla, purtroppo, di terrorismo. A fronte dei recenti attacchi alle maggiori città europee la vita delle persone è messa in pericolo nella quotidianità, dai mezzi di trasporto pubblici ai mercatini di Natale, dai concerti allo stadio.

Si sente più spesso pronunciare nei discorsi politici la parola “sicurezza”. Le istituzioni sono circondate da militari, le stazioni metro di tutta Italia sono controllate dalle forze dell’ordine: il tutto per garantire la sicurezza dei cittadini da eventuali attentati.

A fronte di questi recenti avvenimenti si sente sempre più l’esigenza di dover formare persone in grado di assicurale la sicurezza delle persone, di prevenire ed annientare il crimine. Unicusano ha infatti istituito il Master in Criminologia e Sicurezza a Salerno e in tutta Italia, con l’obiettivo specifico di formare professionisti in questo campo di vitale importanza.

Il terrorismo non è un fenomeno così nuovo. Ad essere nuovo è il suo impatto sulla società, sulle abitudini delle persone. Nuovo è anche il risvolto mediatico che assume: tutti i mezzi di comunicazione oggi non parlano d’altro.

Per citare Marshall McLuhan il terrorismo “è un modo di comunicare. Senza la comunicazione non esisterebbe terrorismo”.

Secondo Pisano il terrorismo è una forma non convenzionale di conflittualità poiché si discosta dal campo di battaglia, dalla contesa democratica. Si tratta piuttosto di attacchi:

  • inaspettati;
  • non disciplinati dalle norme del diritto internazionale di guerra;
  • di natura politica e/o religiosa;
  • messi in atto per seminare terrore, paura, ansia;
  • che non mirano a colpire un obiettivo specifico (come in guerra).

Si tratta di un tipo di azione simbolica che col terrore e lo spavento vuole far passare messaggi politici, di protesta e di ribellione verso le più grandi istituzioni locali e del mondo.

La criminologia ha studiato e continua a studiare il terrorismo come fenomeno criminale. Infatti al master di criminologia si parlerà molto di terrorismo, si studierà il fenomeno nei suoi risvolti geopolitici e ambientali. Si parlerà, poi, di sicurezza urbana e di sicurezza ambientale, proprio a testimonianza del fatto che il pericolo nelle città è concreto e una buona organizzazione all’interno dei centri abitati può garantire sicurezza.

Specializzazione in criminologia

Perché, dunque, due tematiche così grandi, la criminologia e la sicurezza, sono affiancate all’interno di un unico percorso di studi?

Semplice! La criminologia è una disciplina che studia la criminalità e il comportamento criminale, ed il comportamento criminale è quello che mette a rischio la sicurezza delle persone.

Sicurezza non è solo protezione dal terrorismo, ma da tutti i comportamenti criminali. Nel master, infatti, si parlerà di:

  • stalking;
  • bullismo e cyberbullismo;
  • immigrazione e criminalità;
  • corruzione;
  • femminicidio.

Questi sono esempi di comportamenti devianti che ogni giorno mettono in pericolo molte persone. Il concetto di sicurezza è strettamente legato a quello della criminologia anche perché con lo studio del comportamento criminale, si possono prevenire reati e, quindi, garantire sicurezza alle persone.

La sicurezza è un tema molto importante oggi perché sono molteplici i contesti e gli strumenti a disposizione per compiere reati e atti illeciti. Il cellulare, per esempio, è uno strumento strettamente personale che oggi è diventato il mezzo più diffuso per stalkerare.

Ecco perché studiare criminologia all’università vuol dire, per Unicusano, concentrarsi su come proteggere le persone dalle personalità devianti, cioè da coloro che commettono atti non conformi alle norme etiche di una data società.

L’offerta della Niccolò Cusano

In sostanza il master pone attenzione a quei fenomeni criminosi che oggi avvengono con sempre maggior frequenza e si pone l’obiettivo di formare persone in grado di contrastare i pericoli utilizzando la legge.

Si tratta di un master universitario in criminologia online afferente, appunto, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo.

Tutto il percorso avrà una durata di 1500 ore in cui lo studente dovrà acquisire un totale di 60 Crediti Formativi Universitari. Trattandosi di un master online si potranno seguire le lezioni da casa accedendo alla piattaforma di e-learning di Unicusano aperta tutti i giorni e a qualsiasi ora.

Alla fine bisognerà sostenere un esame che servirà a verificare che lo studente abbia acquisito tutte le competenze necessarie a conseguire il diploma del master.

Unicusano punta molto su questo master, proprio per il risvolto sociale che questi tipi di studio hanno nella vita di tutti i giorni. Contattaci per chiedere maggiori informazioni. Compila l’apposito form oppure visita il sito di Unicusano per esplorare la nostra offerta formativa.

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Come Impostare una Lezione Online: Comunicazione e Contenuto

Si sente sempre più spesso parlare di concetti come formazione a distanza, lezioni online, università online a testimonianza di come la rete internet, e i mezzi digitali, stia dando nuovi stimoli alla formazione e all’apprendimento.

Proliferano veri e propri percorsi di studio, come per esempio i corsi di laurea online a Salerno, così come vengono sviluppate piattaforme e app di e-learning come quelle per imparare le lingue (Duolingo, Babbel ecc…).

Parallelamente cresce anche il fenomeno del tutoraggio online dove la figura tradizionale del tutor vive una riconfigurazione del proprio ruolo in funzione dei canali virtuali di cui si serve.

Infatti il contesto in cui un tutor svolge il proprio lavoro è diverso dalla tradizionale aula, così come impostare una lezione online è diverso dall’impostarne una in presenza. Infatti la figura del tutor, nelle aule, non ha una presenza stabile e continuativa. Nelle aule virtuali, invece, il tutor può avere una presenza più continuativa e stabile proprio perché non vi è la necessità di compiere spostamenti fisici.

L’approccio dell’online tutoring si basa su una continua interazione fra gli interlocutori. Il supporto del tutor è costante e consente l’avanzamento di apprendimento degli studenti senza trasformarlo in un percorso solitario.

Quale approccio?

Prima di tutto il lavoro del tutor online deve iniziare prima della lezione. In particolare deve capire lo strumento e/o la piattaforma che utilizza, conoscere a fondo il suo funzionamento e quali stimoli può offrire. Questo serve a risolvere eventuali problemi di utilizzo da parte degli studenti.

Fatto ciò si passa alla preparazione della lezione o del corso.

Un buon approccio per preparare una lazione online deve seguire due criteri:

  1. contenuto;
  2. comunicazione.

Tali criteri rispettano quelle che sono le funzioni e competenze del tutor online e consentono effettivamente il percorso di apprendimento. È utile ribadire che un buon tutor deve aver completato un percorso di studi nel settore come, per esempio, un corso di aggiornamento in tutoring per la formazione a distanza.

Contenuto

Sul piano del contenuto il tutor deve:

  • dare supporto;
  • guidare nella formazione;
  • valutare l’andamento.

La lezione va, dunque, impostata tenendo conto che il compito del tutor è quello di supporto e di guida. Una lezione deve prevedere momenti dedicati alle domande da parte degli studenti, a un momento valutativo in cui si verifica il corretto apprendimento degli argomenti affrontati.

Questo è possibile nel momento in cui ci si avvale di questionari digitali e test di verifica che si possono compilare facilmente, in breve tempo e che permettono una rapida lettura dei dati da utilizzare, successivamente, come feedback per incidere meglio sui concetti ancora non correttamente assimilati.

Comunicazione

Sul piano della comunicazione, invece, un insegnante online deve:

  • fare in modo che si instaurino relazioni;
  • moderare le discussioni;
  • comunicare in modo appropriato.

È sul piano comunicativo che si concretizza il lavoro del tutor. In particolare è da una buona capacità comunicativa che si concretizza il processo di apprendimento.

Supponiamo che alcuni studenti non siano molto efficienti nel loro studio: una buona comunicazione può trasmettere loro il modo corretto per aumentare la produttività nello studio e svolgere, quindi, la funzione di supporto vista precedentemente, come nel caso di tutor per studenti universitari.

Una lezione deve essere impostata tendendo conto che si tratta di un buon momento per creare relazioni e discussioni che possano giovare alla crescita formativa di tutti gli interlocutori in gioco. Le lezioni del tutor online sono proprio improntate all’interscambio di idee e la rete si adatta molto bene a questo scopo.

La lezione deve prevedere momenti di discussione perché servono proprio a rafforzare e a capire meglio i concetti affrontati. Il tutor, però, gioca qui un ruolo difficile: egli deve essere in grado di stimolare la discussione, di “accenderla” e di portarla sui giusti binari formativi.

Analogamente fa in mode che si instaurino relazioni:

  1. fra tutor e studente;
  2. fra studenti.

Le relazioni permettono lo scambio di idee. Ecco come, seppur in un canale virtuale che non consente la presenza fisica degli interlocutori, una lezione online deve (e senza dubbio può) fare in modo che si instaurino relazioni. Il processo di apprendimento di rafforza, è più piacevole e, dunque, più efficace.

In breve questo il processo su come dare lezioni online, processo approfondito nel corso di aggiornamento che Unicusano ha istituito proprio per i tutor online e per chi si occupa di formazione a distanza. Chiedi informazioni compilando il form sulla destra oppure telefona all’ufficio iscrizioni Master al numero fisso 06.456783.63.

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Quali Sbocchi Professionali Con un Master MBA

Avere una buona formazione è sempre oggi uno dei criteri più importanti per trovare lavoro. Basti pensare al fatto che la maggior parte degli annunci lavoratici richiede un minimo di una laurea specialistica; altri, invece, richiedono addirittura un master.

Questo perché è con le lauree specialistiche e con i master che si entra nel vivo dello sviluppo delle competenze. Mentre alle triennali vi è più un “percorso di base”, che serve appunto ad arrivare pronti ai percorsi più specialistici, alle magistrali e ai master si vede tutto molto nel dettaglio.

Infatti ci sono numerosi percorsi di specializzazione e altrettante tipologie di master che permettono agli studenti di affrontare una determinata cosa nel modo più approfondito possibile.

Uno di questi è il Master of Business Administration, ampiamente conosciuto tramite il suo acronimo MBA, percorso che fornisce a chi è iscritto tutte le informazioni e le conoscenze sull’impresa e sulla sua gestione.

Si tratta del miglior master per migliorare il curriculum di coloro che vogliono lavorare all’interno della gestione aziendale, nel suo progresso e nel campo dell’innovazione, nel management.

Il master MBA non è utile soltanto per cercare lavoro, ma si adatta perfettamente anche a chi lavora già e ha bisogno di formarsi ancora. Infatti una delle caratteristiche del lavoro di oggi è proprio la formazione continua che si sostanzia proprio attraverso:

  • corsi di specializzazione;
  • master;
  • formazione autonoma;
  • informazione costante.

In altre parole oggi il lavoro è inserito in un contesto di rapida evoluzione, in qualsiasi settore. Solo la formazione continuativa garantisce ai lavoratori di “rimanere a galla”, di trovare sempre un posto, di reiventarsi e di migliorare le proprie capacità per lavorare in questa o quell’altra posizione.

Il settore manageriale, infatti, è uno dei settori che più deve confrontarsi con l’incertezza e con la precarietà delle condizioni lavorative. Si pensi al fatto che basta non monitorare al modo giusto il lavoro della propria azienda che la si espone, in breve tempo, a crisi. O ancora, si pensi a come non monitorando il contesto esterno e l’evoluzione tecnologica del settore in cui l’azienda opera, la si porta a dover arrancare.

È quello che è successo alla Kodak, famosa marca di rullini fotografici, che, non curandosi di come il digitale stesse pian piano toccando anche il settore della fotografia, è rimasta indietro col progresso e ha dichiarato il fallimento.

Essere un manager vuol dire anche saper prevenire i cambiamenti, controllarli o, perché no, essere proprio il cambiamento.

Ecco come, dall’esempio della Kodak, si evince che lavorare nel mondo manageriale vuol dire formazione completa e continua, e quello del MBA è uno dei percorsi migliori per il settore.

Quali sbocchi per lavorare con MBA

Di recente la Niccolò Cusano ha istituito il Master universitario online of Business Administration a Salerno percorso di studi volto a formare gli studenti nei seguenti ruoli professionali:

  • CEO: Chief Executive Officer;
  • General Manager;
  • Project Manager;
  • Human Resources Manager;
  • Marketing Manager;
  • Strategy Manager.

La scelta su cosa fare dopo il master MBA è vasta poiché la formazione acquisita garantisce una certa capacità di adattamento e flessibilità, sempre più richiesta oggi dal mondo del lavoro.

Vediamo nello specifico ognuno di questi sbocchi professionali.

Chef Executive Officer

Il termine inglese sta ad indicare l’italiano AD, Amministratore Delegato. Con tale etichetta si fa di solito riferimento a chi è a capo dell’azienda o a capo del management aziendale.

Per chiarire meglio tale figura si possono fare alcuni esempi di CEO famosi:

  • Steve Jobs della Apple (dopo la sua morte è Tim Cook);
  • Satya Nadella della Microsoft;
  • Mark Parker della Nike;
  • Sundar Pichai di Google.

Egli è membro del consiglio di amministrazione dal quale riceve, appunto, in delega tutti i propri poteri assumendone le veci. L’amministratore delegato tende quindi a configurarsi come il capo d’azienda eletto dagli organi dirigenziali.

General Manager

All’interno delle aziende ogni reparto ha il proprio manager che controlla e gestisce il lavoro al suo interno. Il general manager, invece, è il capo di tutti i vari manager, il responsabile di tutti i reparti.

Può, in alcuni casi, identificarsi con lo Chef Executive Officer e svolgerne le medesime attività. Egli risponde, poi, non solo a livello qualitativo del lavoro d’impresa, ma anche a livello quantitativo. A lui competono le responsabilità sui costi e sui profitti dell’attività.

Svolge le stesse funzioni del manager solo che a livello globale. Amministra, gestisce, controlla e rapporta l’operato generale al consiglio direttivo. Si tratta di un lavoro con grosse responsabilità che richiede competenze non solo manageriali, ma anche economiche e finanziarie.

All’interno degli insegnamenti del Master of Business Administration si studieranno, infatti:

  • economia aziendale;
  • economia politica (macroeconomia e microeconomia);
  • contabilità e finanza;
  • matematica e statistica.

Project Manager

Project management MBALetteralmente “responsabile di progetto”, il project manager è la figura predisposta a gestire tutte le attività di pianificazione, progettazione e realizzazione di un progetto specifico svolto dall’azienda. È una figura manageriale proprio perché il suo compito è quello di gestire tutto ciò che riguarda il progetto. Mentre il manager gestisce un reparto o un determinato ramo aziendale, il project manager amministra tutto quello che è di competenza del progetto.

Si tratta di una figura che cessa di esistere nel momento in cui il progetto non si svolge più. Per esempio se in un’azienda che produce cellulari il project manager si occuperà della progettazione, della pianificazione e del lancio di un nuovo smartphone, nel momento in cui l’azienda deciderà di interrompere la produzione e di espellere tale prodotto da proprio portafoglio prodotti, la figura del project manager cesserà di esistere.

È una professione legata al progetto che è chiamato a gestire e coordinare. Se si chiude il progetto, si chiude il anche lavoro.

Human Resources Manager

Il manager delle risorse umane. Ebbene sì! Nelle imprese oggi c’è bisogno di una figura in grado di gestire i dipendenti.

Il management, infatti, è un settore lavorativo che richiede competenze non solo tecniche, ma anche umane. I dipendenti sono considerate come delle risorse (appunto umane e non materiali come i macchinari, i brevetti ecc…) e pertanto vanno considerate e gestite come tali.

Il lavoro del manager delle risorse umane si sviluppa su due fronti:

  • ricerca;
  • gestione interna.

Per ricerca si intende l’attività di scouting e di assunzione di nuove figure professionali. Gestirà gli annunci lavorativi, leggerà i curriculum, effettuerà i colloqui ai candidati nella ricerca del migliore e del più adatto alle esigenze dell’azienda per cui lavora.

La gestione interna, invece, riguarda l’amministrazione dei dipendenti di tutta l’azienda, ma non a livello specifico del loro lavoro, ma a livello di condizione lavorativa, di salari, di gestione delle ferie, dei bonus. In altre parole amministra tutto ciò che fa capo al dipendente ma non in termini produttivi.

Marketing Manager

Questa è una delle figure professionali più importanti che forma l’MBA. Il responsabile marketing è colui che gestisce tutte le attività di marketing, dalla pubblicità alla vendita, dall’analisi di mercato alla progettazione.

Tale figura assume maggiore importanza nel momento in cui si afferma un approccio manageriale definito Market Driven, ossia orientato al mercato. Che si tratti di attività Business to Business o di Business to Consumer, l’azienda ha sempre un mercato di riferimento.

Capirne i bisogni e le esigenze, trasformarli in un prodotto o servizio da distribuire ai clienti è esattamente quello che fa il marketing. Il responsabile si occuperà di amministrare e monitorare tutte le fasi del marketing e fare in modo che queste possano portare al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Strategy Manager

Lavoro dopo il master MBAL’ultimo degli sbocchi con MBA che andiamo ad analizzare fa capo alle decisioni strategiche. Per ogni attività d’impresa c’è bisogno di una strategia, ossia di un progetto di breve, medio o lungo periodo (di solito più medio-lungo che breve) che racchiuda il da farsi.

La strategia è la colonna portante di ogni attività aziendale e la gestione annessa fa in modo che il tutto riesca.

La gestione strategica concerne, dunque, il pensare, programmare e attuare processi per raggiungere gli obiettivi aziendali che sono stati concordati dal top management e dal consiglio direttivo. Tutto ciò deve essere svolto tenendo presente:

  • il contesto interno all’azienda;
  • il contesto esterno all’azienda.

Una buona strategia parte da un’analisi interna (dei dipendenti, della situazione finanziaria, dei macchinari ecc..) e da una esterna (situazione economica del paese, competitors, abitudini dei consumatori ecc…) e da queste trae e sviluppa i suoi processi.

Ecco che la gestione si configura come un’attività importante per tutti i processi d’impresa, da quella finanziaria a quella di marketing, da quella di progetto a quella strategica.

Il master MBA di Unicusano si occupa proprio di formare professionisti in grado di svolgere le professioni appena analizzate, fornendo loro tutte le competenze e tutti gli input di cui hanno bisogno, con docenti che provengono dal mondo aziendale e che hanno ricoperto posizioni di questo genere

Se sei interessato ad un percorso di studi del genere allora compila il form sulla destra e poni tutte le tue domande alla segreteria di Unicusano. Puoi anche visitare il sito dell’ateneo online di Salerno e navigare tra i contenuti e le informazioni di cui hai bisogno.

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Political Marketing a Salerno: il Master Online di Unicusano

Il Marketing Politico è un concetto particolare che racchiude in sé i principi generali del marketing dove, però, il prodotto non è materiale, concreto, ma è intangibile come un servizio.

A differenza del servizio, la politica è quella particolare arte del governare, di esercitare il proprio potere secondo determinati principi o norme; è un concetto più complesso del servizio e più difficile da plasmare e definire.

Marketing e politica insieme formano il cosiddetto political marketing che non è un semplice accostamento dei due vocaboli, ma rappresenta uno specifico settore nel quale vengono applicate le regole e le strategie di marketing per far vincere, eleggere e conoscere una determinata idea politica.

Dunque vengono applicate le leve del marketing per “vendere” un canditato politico, un programma di partito, un progetto politico presso il target di riferimento: gli elettori.

Cercando di comprendere meglio che cos’è il political marketing proviamo a riportare qui una definizione che si muove su quattro differenti punti:

  1. Il marketing politico è parte fondamentale della vita politica;
  2. Utilizzano il marketing politico per perseguire i propri obiettivi politici i presidenti, i primi ministri, i politici in generale, i partiti, i consigli e i dipartimenti di governo;
  3. La ricerca di marketing, nel momento in cui si decide sulle politiche e sulla progettazione dei programmi, è utilizzata per capire chi sono le persone, per cosa votano e di cosa hanno bisogno;
  4. Il political marketing attrae anche l’attenzione del pubblico, crea discussione e accende i dibattiti.

Ecco, per sommi capi, la definizione di political marketing oggetto del nuovo master della Niccolò Cusano che ora analizzeremo nello specifico.

Il master

Unicusano riconosce l’importanza che il political marketing ricopre al giorno d’oggi. Basti pensare al fatto che le elezioni presidenziali degli Stati Uniti sono letteralmente delle campagne di marketing che, vista la numerosità molto ampia del target da raggiungere e informare, necessitano di strategie composite.

I mezzi di comunicazione di massa sono strumenti importantissimi delle campagne elettorali e devono essere usati in un’ottica sinergica e complementare a tante altre azioni comunicative e di marketing.

È quello che il nostro ateneo telematico vuole insegnare a fare con il master in political marketing a Salerno della durata di un anno, pari a un carico di studio di 60 CFU (Crediti Formativi Universitari).

Gli obiettivi

La mission, per utilizzare un termine caro al marketing, del master è quella di formare dei professionisti del marketing politico che possano sviluppare e mettere in atto strategie elettorali efficaci in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Impostare e gestire una campagna elettorale, o una campagna per qualsiasi altro fine politico, richiede:

  • una buona conoscenza del sistema politico in cui la strategia viene attuata;
  • una buona conoscenza del marketing e delle sue leve;
  • la dimestichezza con i media grazie alla conoscenza del loro funzionamento;
  • un’ottima capacità di dialogo e di gestione della stampa;
  • la capacità di analisi e di ascolto del target.

In modo particolare l’utilizzo dei media per fare politica è molto importante nel momento in cui, anche nei centri abitati più piccoli, le persone utilizzano internet, si connettono con gli smartphone, guardano la televisione, ascoltano la radio mentre guidano o lavorano e non sono immuni alle pubblicità.

L’utilizzo dei media è la condicio sine qua non di ogni azione di marketing politico. Anche l’organizzazione di eventi è uno degli strumenti utili a fare colpo sul target: basti pensare ai comizi elettorali o alle cene di chiusura della campagna, alla diretta per seguire lo spoglio e così via.

Tutto ciò è quanto si affronta nel master universitario in campaign communication and political marketing che Unicusano ha istituito proprio in quest’anno accademico all’interno dellae facoltà di Economia e di Scienze Politiche.

Chi supererà il master riceverà il diploma in political marketing che gli permetterà di presentarsi al mondo del lavoro come professionista del marketing politico. Tale figura è sempre più richiesta nel settore politico perché i programmi e i partiti non riescono più ad ottenere l’ascolto di un tempo.

Con la diffusione del web sono molte le critiche gratuite che vengono inflitte dagli elettori ai danni dei politici: sapere come gestire queste voci “polemiche” è una delle competenze affrontate all’interno del percorso di studi e che potrete trovare sui materiali online della piattaforma di e-learning di Unicusano.

Se sei interessato al master di primo livello in political marketing, compila il form sulla destra per chiedere informazioni, o contattaci al numero verde 800.98.73.73 oppure contattaci su Facebook e Twitter per Direct Message e i nostri collaboratori ti risponderanno non appena possibile.

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Le Materie di Ingegneria Meccanica: Ecco Cosa si Studia

Quando si parla di ingegneria meccanica si è soliti far riferimento ad una particolare branca dell’ingegneria che studia e progetta sistemi meccanici.

Alla base di tale ingegneria ci è, dunque, la meccanica. Si tratta di un concetto che si può declinare in tre diverse accezioni:

  • accezione fisica;
  • accezione industriale;
  • accezione strumentale.

In ambito prettamente fisico, la meccanica è una teoria, o un insieme di teorie, che descrivono come i corpi si muovono. Si distinguono, in tale settore, discipline come la meccanica dei fluidi, la meccanica dei solidi, la meccanica newtoniana e altre ancora.

In ambito industriale, la meccanica fa riferimento ad uno specifico settore industriale denominato industria metalmeccanica e che si occupa di produrre macchinari, impianti, oggetti metallici, mezzi di trasporto e componentistiche utili per i sistemi meccanici.

Infine, nell’accezione più strumentale, la meccanica fa riferimento alle componenti funzionali di un motore che permette il funzionamento di un veicolo. Pensiamo ad un aereo o a un’automobile: tutte le componenti del loro motore sono oggetto di studio della meccanica che si occupa di progettarle, produrle e farle funzionare in modo sinergico.

La maggior parte degli atenei universitari italiani offre un corso di laurea in tale ambito. Anche Unicusano ha istituito sia un corso di laurea triennale in ingegneria meccanica a Salerno che specialistico dove, grazie alle tecnologie telematiche, offre un percorso di studi grazie al quale è possibile intraprendere, dopo il completamento, il lavoro di ingegnere meccanico.

Vediamo adesso, di cosa si occupa l’ingegneria meccanica. In particolare ci soffermeremo sulle materie che compongono il percorso universitario cercando di capirne i risvolti pratici in termini di conoscenze applicabili.

Gli insegnamenti di ingegneria

In linea generale tutti i corsi di studi in questo settore si articolano su degli esami principali che fanno da background a tutto il percorso ingegneristico nel suo complesso. Questi sono:

  • analisi matematica;
  • fisica;
  • geometria;
  • informatica.

Analizziamo, ora, tutti questi insegnamenti e vediamo come concorrono a caratterizzare il corso di laurea.

quali sono gli esami di ingegneria

Analisi matematica

Probabilmente l’insegnamento più ostico per gli studenti di ingegneria che devono misurarsi con la matematica in ben due esami dove, spesso, il primo dei due è propedeutico al secondo.

L’analisi matematica è, in parole povere, lo studio matematico che si basa su concetti come, funzioni, derivate, limiti, integrali, equazioni differenziali, vettori e altri concetti spesso visti anche alle scuole superiori.

È il calcolo infinitesimale a fare da cornice alla disciplina, che studia il comportamento di una funzione. È un concetto che non si esaurisce sono nel recinto dell’analisi, ma tocca anche l’ambito della fisica e quello più generale delle scienze.

Fisica

Molti degli studenti di ingegneria meccanica provengono da percorsi scolastici superiori in cui si affronta la fisica dalle sue basi e che poi, con il percorso universitario, si approfondisce e si applica al proprio campo.

La fisica è, dunque, lo studio dei fenomeni naturali. Si basa su indagini, esperimenti e teorie volte a spiegare come tali fenomeni avvengono.

Nell’ambito dell’ingegneria meccanica concetti come forze, leve e attrito sonio di fondamentale importanza in vista dello studio del funzionamento di motori e del comportamento dei sistemi meccanici in generale.

Geometria

SI tratta di una disciplina ancora una volta di stampo matematico che studia lo spazio e le figure spaziali. Si sviluppa grazie a studiosi come Euclide, Pitagora, Cartesio altri e si articola in:

  • geometria piana;
  • geometria solida;
  • geometria algebrica;
  • geometria vettoriale;

e altre branche più specifiche.

Trova concreta applicazione nell’ingegneria meccanica proprio perché le componenti dei sistemi meccanici sono oggetti solidi che devono avere determinate caratteristiche che grazie alla geometria è possibile comprendere.

Informatica

A completare il discorso sulle discipline ingegneristiche in generale è l’informatica, ossia quegli studi che si occupano di come poter automatizzare l’informazione in sistemi elettronici.

Si è soliti affiancare l’informatica ai personal computer e ad internet, ma questo non è il solo campo di applicazione. Basti pensare a come, nel giro di pochi anni, anche i cellulari, le televisioni e gli orologi sono diventati strumenti di informazione digitale che raggiungono livelli sia informatici che comunicativi mai visti prima.

Con l’informatica, dunque, si studiano tutti quei processi, detti algoritmi, che permettono a sistemi elettronici e meccanici di elaborare informazioni.

Questi quattro insegnamenti appena descritti sono gli esami che creano più difficoltà agli studenti di ingegneria, e ciò è dovuto proprio alla loro importanza di base che, come potete immaginare, regge tutto il percorso.

Per tale motivo vi consigliamo di dare uno sguardo alla nostra guida su come aumentare la produttività nello studio cercando un approccio allo studio che vi consenta di ottenere conoscenze maggiori con risultati migliori.

Gli esami di ingegneria meccanica

Passiamo, ora, ad analizzare quelli che sono gli insegnamenti specifici di meccanica quali:

  • meccanica applicata alle macchine;
  • elementi costruttivi delle macchine;
  • termodinamica applicata;
  • scienze delle costruzioni;
  • tecnologia meccanica;
  • elettronica.

Tratteremo, brevemente, tutte le discipline in modo da fornire un quadro il più possibile chiaro del corso di laurea.

Cosa si studia a ingegneria meccanica

Meccanica applicata alle macchine

Il discorso sulle materie della facoltà di ingegneria meccanica non può non passare dalla meccanica applicata.

Questa materia studia i comportamenti dei sistemi meccanici nel suo complesso. Si tratta di una disciplina molto vasta che comprende settori come le scienze della costruzione (che vedremo nel dettaglio fra non molto), la cinematica, la dinamica e altre ancora.

In particolare gli argomenti di meccanica applicata si possono così elencare:

  • meccanica delle vibrazioni;
  • trasmissioni meccaniche;
  • analisi cinematica;
  • tipologie di freni;
  • tribologia e lubrificazione.

Si tratta nel complesso di un insegnamento fondamentale per l’ingegneria meccanica: è qui la base del settore meccanico.

Elementi costruttivi delle macchine

In quest’esame si studieranno tutte quelle parti che vanno a caratterizzare il funzionamento dei sistemi meccanici, le componenti particolari dei motori.

Concetti come dischi, tubi, pressione radiale, tensione radiale e tensione circonferenziale fanno da sfondo sia alla materia in questione che a tutto in percorso della laurea triennale in ingegneria meccanica.

L’importanza di questo insegnamento la si può comprendere proprio dal titolo dato all’esame ossia lo studio di quegli elementi che compongono le macchine e che, poi, ne determinano il loro funzionamento.

Termodinamica applicata

La termodinamica è una disciplina di stampo fisico che studia il modo in cui un sistema meccanico lavora tramite i passaggi dei corpi da temperature più alte a temperature più basse.

Non solo scambi di temperature, ma scambi di massa ed energia interessano la termodinamica applicata e ne caratterizzano il settore.

In particolare nel campo dell’ingegneria meccanica la termodinamica trova importanza proprio perché una macchina lavora grazie a questi passaggi di energia e temperatura.

Scienze delle costruzioni

Si tratta, qui, di progettare e costruire dei modelli fisico-matematici in gradi di descrivere come una componente meccanica si comporta a seconda delle forze, delle variazioni di temperatura e di tutte quelle sollecitazioni con cui entra a contatto.

Il motore di un aereo, per esempio, potrebbe comportarsi in un modo ad una certa pressione sulla terra ferma così come potrebbe comportarsi ad una pressione maggiore data dall’altezza a cui vola.

Ecco perché la scienza delle costruzioni è una delle materie di ingegneria meccanica che, in ogni caso, fa parte della meccanica applicata.

Tecnologia meccanica

Il nostro percorso su che materie ci sono a ingegneria meccanica non può non toccare quel ramo che tratta dei processi di lavorazione delle componenti meccaniche per sistemi e motori.

Alcuni di questi processi sono:

  • gli ultrasuoni;
  • la fusione;
  • l’elettroerosione;

e altre tipologie che si studieranno approfonditamente durante il corso.

Elettronica

Infine l’elettronica è una disciplina ancora una volta di stampo fisico che studia il modo in cui progettare sistemi elettronici (per esempio gli hardware). L’elettronica e l’informatica sono molto legate ed una è complementare all’altra.

Si ravvisa la sua importanza nell’ingegneria meccanica proprio perché molti sistemi meccanici sono, ormai, tutti gestiti da sistemi elettronici che ne determinano il funzionamento.

Basti pensare a quello che si può realizzare con Arduino: stampanti 3D, robot, computer, sistemi di automazione della casa e così via.

Questo è il percorso, molto generico, di cosa si studia nei corsi di laurea in ingegneria meccanica. Abbiamo analizzato le discipline basiche che trovano, poi, completa attuazione e approfondimento nei corsi specialistici.

Vi segnaliamo un sito che tratta di meccanica dal quale poter rimanete aggiornati sugli ultimi studi e scoperte nonché poter entrare a far parte del più grande network di meccanica online.

In ogni caso la laurea in ingegneria meccanica è un percorso molto specialistico sin ai primi tre anni della laurea breve e che, in ogni caso, affronta tutto quello che abbiamo descritto e altro ancora.

Se in qualche modo ti interessa l’ingegneria meccanica e i suoi risvolti nel mondo del lavoro, non esitare a contattarci. Puoi compilare il form sulla destra oppure recarti al sito di Unicusano per ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

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Organizzazione Eventi: Ecco Il Master Online

A detta della Consulta degli Eventi, l’evento è una “leva di marketing emozionale ed esperenziale, coerentemente inserita nel piano di comunicazione, finalizzata a generare un orientamento positivo verso un marchio, un prodotto, un servizio o un’istituzione per mezzo di azioni costruite attraverso contenuti di comunicazione, spettacolo, interazione e contatto”.

Quando si parla di organizzazione di eventi si parla, quindi, di lavorare in stretta collaborazione con il marketing. Che si tratti di un musicista che deve partire per il suo prossimo tour, che si tratti di un politico che deve tenere un comizio pubblico o che si tratti di un’impresa che deve lanciare un nuovo prodotto sul mercato, e per questo si serve di un evento o una serie di eventi, c’è bisogno di una solida strategia di marketing alla base.

Infatti la funzione di un evento non si limita solo all’aspetto spettacolare e coinvolgente, ma può servire a:

  • ottenere visibilità;
  • trasmettere informazioni al target, e agli stakeholders in generale;
  • motivare il target di riferimento;
  • celebrare un avvenimento;
  • rendere tangibili i prodotti attraverso l’esperenzialità;
  • raccogliere fondi, sia per cause interne sia per cause benefiche.

L’evento, quindi, non è una cosa molto semplice da progettare e gestire. Per tale motivo Unicusano ha istituito il master online in organizzazione di eventi grazie al quale poter apprendere i motivi e le modalità attraverso le quali un evento prende forma.

Diamo ora un accenno di quali sono le varie fasi di un evento e quali sono alcuni degli strumenti per valutarne l’efficacia.

Cosa si impara al master

Il master fornirà agli studenti tutte le competenze su come diventare organizzatore di eventi a partire dai concetti basilari del marketing fino alle tecniche di budgeting e di gestione.

Uno degli step fondamentali è quello, appunto, della pianificazione. Nella fase di pianificazione di un evento si vanno a decidere:

  • la tematica dell’evento (culturale, sportivo, musicale, politico ecc…);
  • la tipologia (congresso, convegno, fiera, concerto, comizio e via dicendo);
  • le tempistiche;
  • la logistica (location, servizio trasporti);
  • gli sponsor e i partner.

Vediamole meglio nel detteglio.

Il tema dell’evento

Scegliere il tema dell’evento è fondamentale perché, a seconda di quello scelto, cambiano gli strumenti da utilizzare per le altre fasi.

Infatti l’organizzazione di eventi culturali è diversa dalla progettazione di quelli sportivi, seppur presentano problematiche comuni come la logistica, le tempistiche e tutte le fasi viste prima.

Inoltre il tema dell’evento deve scaturire dalla strategia di marketing alla base dell’ente promotore.

La tipologia

Il tipo di evento scelto condiziona le modalità di esperienza per il pubblico. Il master in event management affronterà le varie tipologia in un’ottica sia operativa che strategica.

Ancora una volta è la strategia la base di tutto. Capirai bene che se bisogna organizzare un evento per un musicista le scelte possono essere:

  • meet and great;
  • firma copie;
  • concerto;
  • presentazione del disco;

ma di certo non sarà un congresso o una fiera.

Le tempistiche

Assumono una duplice valenza e cioè dal punto di vista organizzativo e da quello analitico. Dal punto di vista organizzativo programmare eventi vuol dire avere a che fare con criteri interni all’evento stesso come, per esempio, orari di apertura e chiusura, orari delle attività e così via.

Dal punto di vista analitico le tempistiche vanno scelte in considerazione alla concomitanza con altri eventi di competitor o eventi rilevanti per il target e alla disponibilità della location (che quindi incide sulla scelta della stessa).

La logistica

La scelta del posto, il servizio navetta, lo spostamento dei materiali di supporto per l’evento sono tutti elementi di competenza della logistica. La programmazione degli eventi, quindi, deve considerare la logistica come elemento fondamentale.

Da essa dipende in larga parte la riuscita del tutto.

Gli sponsor e i partner

Come finanziamo l’evento? Gli sponsor possono aiutarci ad ottenere visibilità? Queste domande trovano risposta nella scelta strategica dei partner dell’evento.

Non è solo l’aspetto economico a riguardare la scelta, ma anche quella puramente strategica e di comunicazione. Un buono sponsor garantisce visibilità e conferisce importanza a ciò che si sta organizzando soprattutto se rilevante per il target di riferimento.

Misurare l’efficacia

Un buon evento dipende da un’organizzazione eccellente, come si fa a capire se è stato un successo o un flop?

Per misurarne l’efficacia si analizza:

  • il livello di partecipazione;
  • la visibilità sui media (locali o nazionali);
  • il tornaconto economico (ricavi – costi).

Questa è una breve parentesi di quello che è il contenuto reale del master online di Unicusano in event management. Se sei interessato alle tematiche compila il form sulla destra per fare le tue domande: ti risponderemo con tutte le informazioni di cui hai bisogno.

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Come Aumentare la Produttività Nello Studio

L’esperienza dello studio universitario porta inevitabilmente qualsiasi studente a dover fare i conti con la scarsa concentrazione. Anche i più bravi, prima o poi, avranno un calo di concentrazione in qualche momento, dovuto a stanchezza, problemi di salute o fatti privati che impattano sulla mente e sulle sue capacità di elaborare informazioni.

La mancanza di concentrazione nello studio si traduce in una scarsa produttività ossia in uno spreco di tempo prezioso da poter dedicare agli esami.

Premesso che è inevitabile trovarsi, prima o poi, in una situazione del genere dove alla mancanza di produttività si accompagna anche un senso di colpa, vediamo come essere produttivi in modo da poter recuperare il tempo perso con maggiore efficienza.

Parleremo, nello specifico, di come aumentare la produttività nello studio, da una parte, individuando un metodo di studio efficace, e dall’altra esaminando il modo in cui le tecnologie possono venirci in aiuto in termini produttivi.

Il metodo di studio

Il nostro obiettivo è, quindi, essere produttivi nello studio pertanto dobbiamo analizzare il processo di studio che applichiamo durante le nostre giornate.

Proviamo a pensare al nostro metodo di studio e poniamoci le seguenti domande:

  • Quante ore dedico allo studio ogni giorno?
  • Quali strumenti utilizzo per studiare?
  • Quanti esami preparo alla volta?
  • In quanto tempo riesco a preparare un esame?
  • In che modo ripeto?

In base a queste domande proveremo a rispondere individuando un metodo di studio produttivo che riesca ad ottimizzare i tempi e a portare buoni risultati.

Quante ore dedicare allo studio al giorno

In linea generale gli studenti dedicano una parte della giornata allo studio che sia la mattina o il pomeriggio a seconda di variabili come sveglia, lavoro e impegni vari.

Diciamo che per uno studio produttivo quella di dedicare allo studio una sola parte della giornata non è proprio sbagliata, l’importante è che si riesca a studiare un minimo di 5-6 ore con le dovute pause sigaretta, caffè e spuntini vari. Una tecnica è quella di alternare 50 minuti di studio a 10 minuti di pausa (non di più) e cercare di focalizzarsi per bene su quello che si sta facendo.

Quella del tempo è una variabile molto importante perché essere produttivi non vuol dire solo (e per forza) ottimizzare i tempi ma anche utilizzare il tempo a disposizione nel miglior modo e 5 ore di studio al giorno ben gestite, fanno la differenza.

Quali strumenti utilizzare per studiare

Diciamo che, in linea di massima, ci sono due tipologie di studenti: quelli tradizionali e quelli moderni. Il diverso gradi di modernità è dato dal rispettivo uso di strumenti tecnologici per studiare.

I tradizionali fanno uso di carta e penna e scrivono tutto a mano; quelli moderni utilizzano personal computer e tablet per molte operazioni. Premesso che nessuno dei due approcci allo studio è sbagliato vediamo quale dei due è, però, più produttivo.

Scrivere molto a mano aiuta a fissare bene i concetti a mente: realizzare mappe concettuali a mano, per esempio, consente di focalizzare molto bene il complesso di concetti da imparare, ma la scrittura richiede tempo e se non si ha una bella grafia e non si è ordinati diventa un casino. È l’approccio dello studente moderno quello migliore per essere produttivi. Vediamo perché.

Lo studente moderno utilizza i seguenti strumenti durante il suo studio:

  • Personal computer o tablet;
  • App desktop o mobile.

come essere produttiviLa tecnologia aiuta molto nella produttività in quanto consente di automatizzare alcuni processi e di migliorarne alcuni. Un esempio è proprio quello della scrittura: scrivendo ad una tastiera non si pone più il problema di dover scrivere in modo leggibile e il risultato è sicuramente più ordinato rispetto alla scrittura tradizionale.

Inoltre anche in ottica di ripetizione e/o rilettura, leggere un testo scritto è richiede sicuramente una minore quantità di tempo.

Per quanto riguarda le applicazioni vi consigliamo di leggere un nostro precedente articolo sulle 6 app iOS per studenti che spiega quali di queste sono le più adatte agli studenti e due in particolare molto utili allo studio produttivo.

Quanti esami preparare

Molti studenti si cimentano a preparare più esami in una volta spesso con appelli che si accavallano perché molto ravvicinati, se non addirittura nello stesso giorno. Se ragioniamo nell’ottica di una laurea da prendere nel minor tempo possibile allora quest’approccio potrebbe aiutare a raggiungere l’obiettivo.

Ma se ragioniamo in un’ottica di produttività come insieme di processi utili a raggiungere un risultato soddisfacente, allora quello di preparare più esami insieme non è una buona pratica.

Se si vuole studiare in modo produttivo è essenziale capire che bisogna preparare un solo esame per volta (ATTENIONE: non un solo esame a sessione). Ma dove sta il vantaggio?

impostare uno studio produttivoAumentare la produttività nello studio significa riuscire a utilizzare il tempo a disposizione in un’ottica di:

  • Ottimizzazione dei tempi;
  • Automazione dei processi;
  • Comprensione e ricordo dei concetti.

Si può, dunque, dedicare un tempo minore allo studio di un esame e poi studiarne un altro dopo aver sostenuto il primo senza perdita di tempo e con risultati superiori.

Prendiamo come esempio un mese in cui si preparano due esami contemporaneamente e immaginiamo un processo del genere:

  • 3 ore al giorno dedicate allo studio dell’esame 1;
  • altre 3 ore dedicate allo studio dell’esame 2.

In questo modo ogni giorno studiamo due materie e mischiando i concetti fra loro e confondendoci le idee inutilmente.

Immaginiamo, ora, un approccio allo studio siffatto:

  • 6 ore al giorno, per 15 giorni, da dedicare all’esame 1;
  • 6 ore al giorno, per i seguenti 15 giorni, da dedicare all’esame 2.

In questo modo non si ricorre in confusione, perché lo studio dei due esami è distinto e separato, e si riesce ad ottenere un risultato migliore in quanto si canalizza il tempo a disposizione per un processo singolo e non multiplo come nel caso precedente.

Quanto tempo per preparare un esame

Il tempo da dedicare allo studio di un esame varia in base alla difficoltà dello stesso, alla mole di studio da dover affrontare e alle caratteristiche dello studente.

Immaginiamo di studiare per una laurea triennale a Salerno e di dover sostenere 3 esami durante la sessione.

In genere una sessione dura due mesi (Gennaio-Febbraio quella invernale; Giugno-Luglio quella estiva) e ogni mese è composto da 4 settimane, per due 8. Dedicando 3 settimane circa allo studio di ogni esame allora riusciamo a sostenerli tutti e tre.

In linea di massima 3 settimane da dedicare allo studio di un esame è un buon tempo e, se affrontate nell’ottica di produttività allo studio, i risultati sono più che garantiti.

In che modo ripetere

Il processo di ripetizione è fondamentale per lo studio. Se si vuole migliorare la produttività, allora è importante capire come ripetere.

Innanzitutto è buona prassi accompagnare allo studio dei libri e delle dispense la preparazione di un riassunto e/o di schemi e mappe concettuali. Se fatte al pc è meglio per i motivi visti sopra.

La ripetizione sarà più efficace se si concretizza nella lettura dei riassunti e nella loro esposizione ad alta voce per concretizzare ancora di più i concetti e la loro presentazione al docente esaminatore.

Ultimi (ma doverosi) consigli

La produttività è un fenomeno strettamente collegato con le distrazioni. Ciò significa che per uno studio produttivo è essenziale limitare l’utilizzo del cellulare e di altre fonti di distrazione.

È opportuno l’utilizzo del computer per il solo fine di studio e non di altro tipo. Come visto prima, nel nostro metodo di studio le pause sono previste e dunque è lì che possiamo permetterci di distrarci e rilassarci, ma non durante lo studio.

Ci preme dire, poi, che questa guida su come essere produttivi deve adattarsi alle vostre esigenze e caratteristiche più specifiche che rendono ognuno diverso da un altro. Pertanto si tratta di un metodo di studio ipotetico che se applicato porta i suoi frutti, ma che non è adattabile a in tutto e per tutto a qualsiasi studente.

L’Università Niccolò Cusano offre ai propri iscritti una piattaforma di e-learning aperta 24 ore su 24 che con tutti i materiai di studio preparati dai docenti e che consentono uno studio efficace e completo delle materie. Quello dell’e-learning è un approccio allo studio molto produttivo. L’utilizzo della tecnologia porta, come visto, molti benefici in termini di studio e risultati nonché di automazione dei

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Laurea in Psicologia: Quali Sbocchi

La psicologia è una particolare scienza che studia il modo in cui funziona la mente umana e le sue correlate ripercussioni sul comportamento degli individui. Lo studio avviene analizzando i processi cognitivi degli esseri umani, consci e inconsci, e analizzando come questi si rapportano con l’ambiente.

In altri termini la psicologia è lo studio della mente, di come funziona e di come fa agire gli individui nel mondo che li circonda. Infatti è spesso accostata ad altri ambiti disciplinari come la sociologia (psicologia sociale), il lavoro (psicologia del lavoro), criminologia (psicologia criminale) ed altre ancora.

L’importanza di tale scienza si è affermata nel tempo con la necessità, da parte dell’uomo, di dover fronteggiare a numerose difficoltà che, con l’avanzare del tempo e con l’evoluzione in qualsiasi contesto, si presentano quotidianamente a lui: dai problemi affettivi a quelli lavorativi.

Nel settore universitario tale scienza si sostanzia su tre percorsi:

  • laurea triennale;
  • laurea magistrale o specialistica;
  • master.

La laurea in psicologia è presente negli atenei di tutto il mondo e anche la Niccolò Cusano offre a tutti gli studenti italiani un corso analogo. In particolare per gli studenti salernitani vi è un corso di laurea in psicologia a Salerno e un master universitario entrambi online.

Tale percorso di studi, molto richiesto dai giovani, si attua in molteplici forme nel mondo del lavoro, da quelle più tradizionali a quelle più moderne che si attuano, in particolare, nei nuovi settori lavorativi.

Sbocchi professionali psicologia

Una volta diventato psicologo, o dottore in psicologia, lo studente può scegliere se continuare negli studi, frequentando un corso di laurea magistrale o un master, oppure trovare uno sbocco occupazionale in psicologia.

È opportuno sottolineare che molti dei lavori in psicologia sono dettati dal percorso di studi, più specialistico è più si inquadra l’ambito di riferimento. Per esempio chi intraprende un master in psicologia a Salerno nell’ambito della salute organizzativa, allora potrà svolgere la sua professione nell’ambito delle organizzazioni e operare sui problemi dei dipendenti al suo interno.

Chi invece si ferma alla triennale e si vuole cimentare nell’ambito lavorativo allora le offerte di lavoro in psicologia portano verso le seguenti mansioni:

  • servizi alle persone: spesso in organizzazioni, sia pubbliche che private, come assistenza;
  • analisi e ricerche: per la rilevazione di comportamenti, atteggiamenti e opinioni;
  • promozione e assistenza in ambito sanitario;
  • risorse umane: tutto ciò che riguarda le mansioni delle risorse umane all’interno di un ente, pubblico o privato che sia.

Per coloro che, invece, hanno ultimato gli studi della specialistica, gli sbocchi lavorativi in psicologia riguardano figure professionali più complesse ma in ogni caso coerenti con il percorso di studi prescelto per il biennio.

Analizziamo, qui, alcune di queste possibili figure, in particolare:

  • lo psicoterapeuta;
  • il criminologo;
  • lo psicologo dei disordini alimentari.

Lo psicoterapeuta

Spesso identificato come psicologo in senso stretto, lo psicoterapeuta si occupa di curare i disturbi psichici dei propri pazienti. Si tratta di quel professionista che spesso vediamo nei film e che fa accomodare i suoi pazienti sul lettino per aiutarli ad affrontare i loro problemi.

Questa figura professionale, sebbene distorta nei racconti cinematografici, per legge è obbligato a conseguire una specializzazione in psicoterapia e potrà esercitare la professione solo dopo aver superato l’esame di stato e dopo aver ottenuto l’iscrizione al Ordine Provinciale degli Psicoterapeuti.

Il criminologo

Il lavoro con la laurea in psicologia si concretizza, per molti, in un percorso nel settore degli studi criminologici.

In linea generale il criminologo studia la personalità del criminale e i fenomeni di devianza negli individui. A livello lavorativo il criminologo svolge le sue attività in termini di assistenza in ambito di:

  • tossicodipendenza e i suoi risvolti sui crimini;
  • stalking;
  • investigazione;
  • istituzioni carcerarie;
  • enti locali per la sicurezza urbana;
  • psichiatrico – forense.

Lo psicologo dei disturbi alimentari

Può capitare che molte persone, in particolare bambini e adolescenti, abbiano problemi con il cibo e allora i genitori decidono di rivolgersi ad uno specialista. Lo psicologo dei disturbi alimentari cerca di ristabilire nei suoi pazienti un normale rapporto con il cibo, in modo che questo torni a svolgere la sua funzione originaria piuttosto che continuare ad essere utilizzato come strumento pericoloso e nocivo.

Si può svolgere questo lavoro di psicologia sia privatamente che presso enti pubblici, come le scuole, le carceri o le ASL.

Ci sono, poi, numerose tendenze in campo psicologico che vedono emergere figure, come lo psicologo dello sport, in ambiti sempre nuovi.

Se ti interessano queste tematiche e pensi che possano essere il tuo futuro, allora compila il form sulla destra per chiedere informazioni sui nostri corsi di laurea in psicologia a Salerno e in tutta Italia.

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Il Lavoro di Oggi: Quali Caratteristiche per il 2017

Giunti ormai nel nuovo anno è normale tracciare una prospettiva generale analizzando i trend che caratterizzeranno questo 2017.

In quest’articolo ci soffermeremo sui trend che riguardano il mondo del lavoro, in particolare parleremo su come si caratterizza il lavoro oggi con uno sguardo a ciò con cui molti giovani neolaureati e non dovranno misurarsi

Ci serviremo del parere di alcuni sociologi che hanno efficacemente delineato il profilo del lavoratore moderno e le caratteristiche del lavoro in generale nel nuovo secolo.

Lavoro del 2017

In generale molti sociologi, tra cui Luciano Gallino e Renato Fontana, sono concordi nel dire che oggi il lavoro si caratterizza per:

  • flessibilità;
  • formazione continua per tutta la vita;
  • conoscenza specialistica;
  • avanzamento della tecnologia.

La flessibilità

I posti di lavoro di oggi si caratterizzano per essere flessibili. La flessibilità fa riferimento a quella tendenza odierna a saper svolgere più compiti. Il lavoratore del 2017 non può saper svolgere solo una mansione, ma deve sapersi muovere anche per lavori complementari al suo o quantomeno correlati.

Per esempio un esperto di pubbliche relazioni non può non conoscere i principi del marketing e deve essere in grado di supportare le attività di vendita di un prodotto. Così come un esperto di marketing non può non conoscere e saper applicare le pratiche di dialogo con gli stakeholders dell’organizzazione per cui lavora, tipiche delle attività di pubbliche relazioni, al fine di ottenere buoni risultati in una strategia di marketing che inevitabilmente abbraccia anche questi aspetti.

La flessiblità, però, ha qui una duplice valenza. Oltre a riferirsi alla capacità del lavoratore di adattarsi a più mansioni, essa si sostanzia anche nella tendenza a non avere un contratto a tempo indeterminato. Il lavoratore di oggi, infatti, non ha il posto fisso ma tanti contratti a progetto che lo spostano da un’azienda ad un’altra e da un lavoro all’altro.

Ciò non va visto per forza come un fattore negativo perché oggi è solo facendo tanta gavetta e acquisendo molteplici competenze in più ambiti (come detto) che si può trovare un lavoro redditizio. In altre parole bisogna ampliare e migliorare il curriculum per presentarsi meglio sul mercato del lavoro.

La formazione continua per tutta la vita

Il secondo fattore che caratterizza il lavoro del 2017 è la formazione continua. Nella ricerca “Oltre l’uomo artigiano”, condotta da Renato Fontana, si evidenzia proprio che le persone sono soggette ad una formazione continua in quanto le procedure con cui hanno a che fare nel loro lavoro cambiano di frequente e a ritmi elevati.

Basti pensare a come gli operatori telefonici in pochi anni hanno dovuto cambiare radicalmente i loro piani telefonici per implementare la connessione internet. E ancora devono continuare a modificarle in vista di una crescente richiesta, da parte dei clienti, di una maggiore possibilità di connessione fuori casa.

In poche parole il lavoro di oggi si caratterizza per incertezza ed indeterminatezza tipiche di un mondo in continuo cambiamento ed evoluzione in qualsiasi ambito, sia di vita che lavorativo.

La conoscenza specialistica

Il lavoro per neolaureati, quindi, ha a che fare con la flessibilità e con la formazione continua. A ciò va aggiunto una conoscenza specialistica del proprio lavoro che possa abbracciare tutte le possibili eventualità e varianti connesse.

In altre parole un giornalista non deve soltanto conoscere a bene le tecniche di narrazione giornalistica e di informazione, ma deve sapere come applicarle ad ogni possibile caso, che si tratti di breaking news, che si tratti di notizie sul web o di telegiornali.

La conoscenza specialistica si sostanzia proprio nel saper tutto su una determinata cosa e, di conseguenza, sapere come applicare ciò al proprio lavoro ottenendo buoni risultati.

L’avanzamento della tecnologia

Rimanere al passo con l’avanzamento della tecnologia è ciò che indistintamente riguarda qualsiasi lavoro di oggi. Molte forme produttive erano prima a discrezione del singolo produttore, oggi, invece, tutto è dettato dal sistema e dal mercato.

Per cercare di non fallire e di offrire un prodotto e/o un servizio che sia di qualità per il cliente bisogna rimanere al passo coi tempi altrimenti il cliente va dal competitor che offre un prodotto migliore e più adatto alle sue esigenze.

Per chi si affaccia al lavoro dopo l’università deve tenere presente che tutto ciò si traduce in una conoscenza delle tecnologie in atto nel proprio campo che avanzano costantemente e si traducono in forme sempre più sofisticate.

Le professioni del 2017 si caratterizzano, quindi:

  • nell’essere capaci di svolgere più mansioni;
  • nell’accettare di poter non avere un posto fisso;
  • nel formarsi costantemente e per tutta la vita;
  • nel conoscere a fondo il proprio mestiere in ogni suo aspetto;
  • nel conoscere la tecnologia in atto e aggiornarsi sullo sviluppo.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. 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Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

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