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Come Aumentare la Produttività Nello Studio

L’esperienza dello studio universitario porta inevitabilmente qualsiasi studente a dover fare i conti con la scarsa concentrazione. Anche i più bravi, prima o poi, avranno un calo di concentrazione in qualche momento, dovuto a stanchezza, problemi di salute o fatti privati che impattano sulla mente e sulle sue capacità di elaborare informazioni.

La mancanza di concentrazione nello studio si traduce in una scarsa produttività ossia in uno spreco di tempo prezioso da poter dedicare agli esami.

Premesso che è inevitabile trovarsi, prima o poi, in una situazione del genere dove alla mancanza di produttività si accompagna anche un senso di colpa, vediamo come essere produttivi in modo da poter recuperare il tempo perso con maggiore efficienza.

Parleremo, nello specifico, di come aumentare la produttività nello studio, da una parte, individuando un metodo di studio efficace, e dall’altra esaminando il modo in cui le tecnologie possono venirci in aiuto in termini produttivi.

Il metodo di studio

Il nostro obiettivo è, quindi, essere produttivi nello studio pertanto dobbiamo analizzare il processo di studio che applichiamo durante le nostre giornate.

Proviamo a pensare al nostro metodo di studio e poniamoci le seguenti domande:

  • Quante ore dedico allo studio ogni giorno?
  • Quali strumenti utilizzo per studiare?
  • Quanti esami preparo alla volta?
  • In quanto tempo riesco a preparare un esame?
  • In che modo ripeto?

In base a queste domande proveremo a rispondere individuando un metodo di studio produttivo che riesca ad ottimizzare i tempi e a portare buoni risultati.

Quante ore dedicare allo studio al giorno

In linea generale gli studenti dedicano una parte della giornata allo studio che sia la mattina o il pomeriggio a seconda di variabili come sveglia, lavoro e impegni vari.

Diciamo che per uno studio produttivo quella di dedicare allo studio una sola parte della giornata non è proprio sbagliata, l’importante è che si riesca a studiare un minimo di 5-6 ore con le dovute pause sigaretta, caffè e spuntini vari. Una tecnica è quella di alternare 50 minuti di studio a 10 minuti di pausa (non di più) e cercare di focalizzarsi per bene su quello che si sta facendo.

Quella del tempo è una variabile molto importante perché essere produttivi non vuol dire solo (e per forza) ottimizzare i tempi ma anche utilizzare il tempo a disposizione nel miglior modo e 5 ore di studio al giorno ben gestite, fanno la differenza.

Quali strumenti utilizzare per studiare

Diciamo che, in linea di massima, ci sono due tipologie di studenti: quelli tradizionali e quelli moderni. Il diverso gradi di modernità è dato dal rispettivo uso di strumenti tecnologici per studiare.

I tradizionali fanno uso di carta e penna e scrivono tutto a mano; quelli moderni utilizzano personal computer e tablet per molte operazioni. Premesso che nessuno dei due approcci allo studio è sbagliato vediamo quale dei due è, però, più produttivo.

Scrivere molto a mano aiuta a fissare bene i concetti a mente: realizzare mappe concettuali a mano, per esempio, consente di focalizzare molto bene il complesso di concetti da imparare, ma la scrittura richiede tempo e se non si ha una bella grafia e non si è ordinati diventa un casino. È l’approccio dello studente moderno quello migliore per essere produttivi. Vediamo perché.

Lo studente moderno utilizza i seguenti strumenti durante il suo studio:

  • Personal computer o tablet;
  • App desktop o mobile.

come essere produttiviLa tecnologia aiuta molto nella produttività in quanto consente di automatizzare alcuni processi e di migliorarne alcuni. Un esempio è proprio quello della scrittura: scrivendo ad una tastiera non si pone più il problema di dover scrivere in modo leggibile e il risultato è sicuramente più ordinato rispetto alla scrittura tradizionale.

Inoltre anche in ottica di ripetizione e/o rilettura, leggere un testo scritto è richiede sicuramente una minore quantità di tempo.

Per quanto riguarda le applicazioni vi consigliamo di leggere un nostro precedente articolo sulle 6 app iOS per studenti che spiega quali di queste sono le più adatte agli studenti e due in particolare molto utili allo studio produttivo.

Quanti esami preparare

Molti studenti si cimentano a preparare più esami in una volta spesso con appelli che si accavallano perché molto ravvicinati, se non addirittura nello stesso giorno. Se ragioniamo nell’ottica di una laurea da prendere nel minor tempo possibile allora quest’approccio potrebbe aiutare a raggiungere l’obiettivo.

Ma se ragioniamo in un’ottica di produttività come insieme di processi utili a raggiungere un risultato soddisfacente, allora quello di preparare più esami insieme non è una buona pratica.

Se si vuole studiare in modo produttivo è essenziale capire che bisogna preparare un solo esame per volta (ATTENIONE: non un solo esame a sessione). Ma dove sta il vantaggio?

impostare uno studio produttivoAumentare la produttività nello studio significa riuscire a utilizzare il tempo a disposizione in un’ottica di:

  • Ottimizzazione dei tempi;
  • Automazione dei processi;
  • Comprensione e ricordo dei concetti.

Si può, dunque, dedicare un tempo minore allo studio di un esame e poi studiarne un altro dopo aver sostenuto il primo senza perdita di tempo e con risultati superiori.

Prendiamo come esempio un mese in cui si preparano due esami contemporaneamente e immaginiamo un processo del genere:

  • 3 ore al giorno dedicate allo studio dell’esame 1;
  • altre 3 ore dedicate allo studio dell’esame 2.

In questo modo ogni giorno studiamo due materie e mischiando i concetti fra loro e confondendoci le idee inutilmente.

Immaginiamo, ora, un approccio allo studio siffatto:

  • 6 ore al giorno, per 15 giorni, da dedicare all’esame 1;
  • 6 ore al giorno, per i seguenti 15 giorni, da dedicare all’esame 2.

In questo modo non si ricorre in confusione, perché lo studio dei due esami è distinto e separato, e si riesce ad ottenere un risultato migliore in quanto si canalizza il tempo a disposizione per un processo singolo e non multiplo come nel caso precedente.

Quanto tempo per preparare un esame

Il tempo da dedicare allo studio di un esame varia in base alla difficoltà dello stesso, alla mole di studio da dover affrontare e alle caratteristiche dello studente.

Immaginiamo di studiare per una laurea triennale a Salerno e di dover sostenere 3 esami durante la sessione.

In genere una sessione dura due mesi (Gennaio-Febbraio quella invernale; Giugno-Luglio quella estiva) e ogni mese è composto da 4 settimane, per due 8. Dedicando 3 settimane circa allo studio di ogni esame allora riusciamo a sostenerli tutti e tre.

In linea di massima 3 settimane da dedicare allo studio di un esame è un buon tempo e, se affrontate nell’ottica di produttività allo studio, i risultati sono più che garantiti.

In che modo ripetere

Il processo di ripetizione è fondamentale per lo studio. Se si vuole migliorare la produttività, allora è importante capire come ripetere.

Innanzitutto è buona prassi accompagnare allo studio dei libri e delle dispense la preparazione di un riassunto e/o di schemi e mappe concettuali. Se fatte al pc è meglio per i motivi visti sopra.

La ripetizione sarà più efficace se si concretizza nella lettura dei riassunti e nella loro esposizione ad alta voce per concretizzare ancora di più i concetti e la loro presentazione al docente esaminatore.

Ultimi (ma doverosi) consigli

La produttività è un fenomeno strettamente collegato con le distrazioni. Ciò significa che per uno studio produttivo è essenziale limitare l’utilizzo del cellulare e di altre fonti di distrazione.

È opportuno l’utilizzo del computer per il solo fine di studio e non di altro tipo. Come visto prima, nel nostro metodo di studio le pause sono previste e dunque è lì che possiamo permetterci di distrarci e rilassarci, ma non durante lo studio.

Ci preme dire, poi, che questa guida su come essere produttivi deve adattarsi alle vostre esigenze e caratteristiche più specifiche che rendono ognuno diverso da un altro. Pertanto si tratta di un metodo di studio ipotetico che se applicato porta i suoi frutti, ma che non è adattabile a in tutto e per tutto a qualsiasi studente.

L’Università Niccolò Cusano offre ai propri iscritti una piattaforma di e-learning aperta 24 ore su 24 che con tutti i materiai di studio preparati dai docenti e che consentono uno studio efficace e completo delle materie. Quello dell’e-learning è un approccio allo studio molto produttivo. L’utilizzo della tecnologia porta, come visto, molti benefici in termini di studio e risultati nonché di automazione dei

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Laurea in Psicologia: Quali Sbocchi

La psicologia è una particolare scienza che studia il modo in cui funziona la mente umana e le sue correlate ripercussioni sul comportamento degli individui. Lo studio avviene analizzando i processi cognitivi degli esseri umani, consci e inconsci, e analizzando come questi si rapportano con l’ambiente.

In altri termini la psicologia è lo studio della mente, di come funziona e di come fa agire gli individui nel mondo che li circonda. Infatti è spesso accostata ad altri ambiti disciplinari come la sociologia (psicologia sociale), il lavoro (psicologia del lavoro), criminologia (psicologia criminale) ed altre ancora.

L’importanza di tale scienza si è affermata nel tempo con la necessità, da parte dell’uomo, di dover fronteggiare a numerose difficoltà che, con l’avanzare del tempo e con l’evoluzione in qualsiasi contesto, si presentano quotidianamente a lui: dai problemi affettivi a quelli lavorativi.

Nel settore universitario tale scienza si sostanzia su tre percorsi:

  • laurea triennale;
  • laurea magistrale o specialistica;
  • master.

La laurea in psicologia è presente negli atenei di tutto il mondo e anche la Niccolò Cusano offre a tutti gli studenti italiani un corso analogo. In particolare per gli studenti salernitani vi è un corso di laurea in psicologia a Salerno e un master universitario entrambi online.

Tale percorso di studi, molto richiesto dai giovani, si attua in molteplici forme nel mondo del lavoro, da quelle più tradizionali a quelle più moderne che si attuano, in particolare, nei nuovi settori lavorativi.

Sbocchi professionali psicologia

Una volta diventato psicologo, o dottore in psicologia, lo studente può scegliere se continuare negli studi, frequentando un corso di laurea magistrale o un master, oppure trovare uno sbocco occupazionale in psicologia.

È opportuno sottolineare che molti dei lavori in psicologia sono dettati dal percorso di studi, più specialistico è più si inquadra l’ambito di riferimento. Per esempio chi intraprende un master in psicologia a Salerno nell’ambito della salute organizzativa, allora potrà svolgere la sua professione nell’ambito delle organizzazioni e operare sui problemi dei dipendenti al suo interno.

Chi invece si ferma alla triennale e si vuole cimentare nell’ambito lavorativo allora le offerte di lavoro in psicologia portano verso le seguenti mansioni:

  • servizi alle persone: spesso in organizzazioni, sia pubbliche che private, come assistenza;
  • analisi e ricerche: per la rilevazione di comportamenti, atteggiamenti e opinioni;
  • promozione e assistenza in ambito sanitario;
  • risorse umane: tutto ciò che riguarda le mansioni delle risorse umane all’interno di un ente, pubblico o privato che sia.

Per coloro che, invece, hanno ultimato gli studi della specialistica, gli sbocchi lavorativi in psicologia riguardano figure professionali più complesse ma in ogni caso coerenti con il percorso di studi prescelto per il biennio.

Analizziamo, qui, alcune di queste possibili figure, in particolare:

  • lo psicoterapeuta;
  • il criminologo;
  • lo psicologo dei disordini alimentari.

Lo psicoterapeuta

Spesso identificato come psicologo in senso stretto, lo psicoterapeuta si occupa di curare i disturbi psichici dei propri pazienti. Si tratta di quel professionista che spesso vediamo nei film e che fa accomodare i suoi pazienti sul lettino per aiutarli ad affrontare i loro problemi.

Questa figura professionale, sebbene distorta nei racconti cinematografici, per legge è obbligato a conseguire una specializzazione in psicoterapia e potrà esercitare la professione solo dopo aver superato l’esame di stato e dopo aver ottenuto l’iscrizione al Ordine Provinciale degli Psicoterapeuti.

Il criminologo

Il lavoro con la laurea in psicologia si concretizza, per molti, in un percorso nel settore degli studi criminologici.

In linea generale il criminologo studia la personalità del criminale e i fenomeni di devianza negli individui. A livello lavorativo il criminologo svolge le sue attività in termini di assistenza in ambito di:

  • tossicodipendenza e i suoi risvolti sui crimini;
  • stalking;
  • investigazione;
  • istituzioni carcerarie;
  • enti locali per la sicurezza urbana;
  • psichiatrico – forense.

Lo psicologo dei disturbi alimentari

Può capitare che molte persone, in particolare bambini e adolescenti, abbiano problemi con il cibo e allora i genitori decidono di rivolgersi ad uno specialista. Lo psicologo dei disturbi alimentari cerca di ristabilire nei suoi pazienti un normale rapporto con il cibo, in modo che questo torni a svolgere la sua funzione originaria piuttosto che continuare ad essere utilizzato come strumento pericoloso e nocivo.

Si può svolgere questo lavoro di psicologia sia privatamente che presso enti pubblici, come le scuole, le carceri o le ASL.

Ci sono, poi, numerose tendenze in campo psicologico che vedono emergere figure, come lo psicologo dello sport, in ambiti sempre nuovi.

Se ti interessano queste tematiche e pensi che possano essere il tuo futuro, allora compila il form sulla destra per chiedere informazioni sui nostri corsi di laurea in psicologia a Salerno e in tutta Italia.

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Il Lavoro di Oggi: Quali Caratteristiche per il 2017

Giunti ormai nel nuovo anno è normale tracciare una prospettiva generale analizzando i trend che caratterizzeranno questo 2017.

In quest’articolo ci soffermeremo sui trend che riguardano il mondo del lavoro, in particolare parleremo su come si caratterizza il lavoro oggi con uno sguardo a ciò con cui molti giovani neolaureati e non dovranno misurarsi

Ci serviremo del parere di alcuni sociologi che hanno efficacemente delineato il profilo del lavoratore moderno e le caratteristiche del lavoro in generale nel nuovo secolo.

Lavoro del 2017

In generale molti sociologi, tra cui Luciano Gallino e Renato Fontana, sono concordi nel dire che oggi il lavoro si caratterizza per:

  • flessibilità;
  • formazione continua per tutta la vita;
  • conoscenza specialistica;
  • avanzamento della tecnologia.

La flessibilità

I posti di lavoro di oggi si caratterizzano per essere flessibili. La flessibilità fa riferimento a quella tendenza odierna a saper svolgere più compiti. Il lavoratore del 2017 non può saper svolgere solo una mansione, ma deve sapersi muovere anche per lavori complementari al suo o quantomeno correlati.

Per esempio un esperto di pubbliche relazioni non può non conoscere i principi del marketing e deve essere in grado di supportare le attività di vendita di un prodotto. Così come un esperto di marketing non può non conoscere e saper applicare le pratiche di dialogo con gli stakeholders dell’organizzazione per cui lavora, tipiche delle attività di pubbliche relazioni, al fine di ottenere buoni risultati in una strategia di marketing che inevitabilmente abbraccia anche questi aspetti.

La flessiblità, però, ha qui una duplice valenza. Oltre a riferirsi alla capacità del lavoratore di adattarsi a più mansioni, essa si sostanzia anche nella tendenza a non avere un contratto a tempo indeterminato. Il lavoratore di oggi, infatti, non ha il posto fisso ma tanti contratti a progetto che lo spostano da un’azienda ad un’altra e da un lavoro all’altro.

Ciò non va visto per forza come un fattore negativo perché oggi è solo facendo tanta gavetta e acquisendo molteplici competenze in più ambiti (come detto) che si può trovare un lavoro redditizio. In altre parole bisogna ampliare e migliorare il curriculum per presentarsi meglio sul mercato del lavoro.

La formazione continua per tutta la vita

Il secondo fattore che caratterizza il lavoro del 2017 è la formazione continua. Nella ricerca “Oltre l’uomo artigiano”, condotta da Renato Fontana, si evidenzia proprio che le persone sono soggette ad una formazione continua in quanto le procedure con cui hanno a che fare nel loro lavoro cambiano di frequente e a ritmi elevati.

Basti pensare a come gli operatori telefonici in pochi anni hanno dovuto cambiare radicalmente i loro piani telefonici per implementare la connessione internet. E ancora devono continuare a modificarle in vista di una crescente richiesta, da parte dei clienti, di una maggiore possibilità di connessione fuori casa.

In poche parole il lavoro di oggi si caratterizza per incertezza ed indeterminatezza tipiche di un mondo in continuo cambiamento ed evoluzione in qualsiasi ambito, sia di vita che lavorativo.

La conoscenza specialistica

Il lavoro per neolaureati, quindi, ha a che fare con la flessibilità e con la formazione continua. A ciò va aggiunto una conoscenza specialistica del proprio lavoro che possa abbracciare tutte le possibili eventualità e varianti connesse.

In altre parole un giornalista non deve soltanto conoscere a bene le tecniche di narrazione giornalistica e di informazione, ma deve sapere come applicarle ad ogni possibile caso, che si tratti di breaking news, che si tratti di notizie sul web o di telegiornali.

La conoscenza specialistica si sostanzia proprio nel saper tutto su una determinata cosa e, di conseguenza, sapere come applicare ciò al proprio lavoro ottenendo buoni risultati.

L’avanzamento della tecnologia

Rimanere al passo con l’avanzamento della tecnologia è ciò che indistintamente riguarda qualsiasi lavoro di oggi. Molte forme produttive erano prima a discrezione del singolo produttore, oggi, invece, tutto è dettato dal sistema e dal mercato.

Per cercare di non fallire e di offrire un prodotto e/o un servizio che sia di qualità per il cliente bisogna rimanere al passo coi tempi altrimenti il cliente va dal competitor che offre un prodotto migliore e più adatto alle sue esigenze.

Per chi si affaccia al lavoro dopo l’università deve tenere presente che tutto ciò si traduce in una conoscenza delle tecnologie in atto nel proprio campo che avanzano costantemente e si traducono in forme sempre più sofisticate.

Le professioni del 2017 si caratterizzano, quindi:

  • nell’essere capaci di svolgere più mansioni;
  • nell’accettare di poter non avere un posto fisso;
  • nel formarsi costantemente e per tutta la vita;
  • nel conoscere a fondo il proprio mestiere in ogni suo aspetto;
  • nel conoscere la tecnologia in atto e aggiornarsi sullo sviluppo.

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Come Affrontare un Colloquio di Lavoro

Prima di essere assunti per un qualsiasi lavoro c’è bisogno di sostenere un colloquio volto a capire se si corrisponde al profilo ricercato dal datore di lavoro.

Vediamo in quest’articolo quali sono le tecniche giuste e il modo corretto per affrontarlo.

Dover affrontare un colloquio di lavoro non vuol dire soltanto essere esaminati sulle proprie competenze e capacità o sulle proprie doti umane. Il colloquio serve anche a te poiché è una chiara occasione di conoscenza dell’azienda e puoi sin da subito capire se c’è possibilità di crescita al suo interno e se le condizioni lavorative ti soddisfano.

Anche i periodi (di solito 2 mesi) di prova servono a capire se quello è il lavoro giusto per te, così come serve all’azienda per capire se sei tu quello giusto.

L’essenza del colloquio di lavoro è proprio data dalla possibilità di conoscersi: è una di quelle situazioni win-win per entrambi gli interlocutori. Da una parte serve a conoscere l’azienda e il lavoro da svolgere, dall’altra serve a capire se il candidato è in possesso delle capacità ricercate.

Candidarsi per la giusta posizione

Il primo trucco per affrontare un colloquio è quello di candidarsi per posizioni lavorative che sei effettivamente in grado di svolgere.

Candidarsi per un lavoro di cui si capisce poco porta tre tipologie di conseguenze:

  1. non sei in grado di superare il colloquio;
  2. nell’ipotesi in cui sarai assunto non riuscirai a svolgere con efficacia il lavoro e ciò ti porterà stress e malumore, nonché un pessimo stipendio;
  3. non servi all’azienda.

Per candidarsi ad una posizione lavorativa è essenziale avere un curriculum affine. Ti consigliamo di dare uno sguardo a questa guida su come migliorare il curriculum.

Affrontare un colloquio

Prima di fare un colloquio c’è bisogno di analizzare bene l’annuncio di lavoro al quale si è dato risposta. Di solito gli annunci lavorativi sono suddivisi in tre parti:

  1. breve descrizione dell’azienda;
  2. descrizione della posizione lavorativa in questione;
  3. caratteristiche e skills del profilo ricercato.

Arrivare pronti a fare un colloquio di lavoro vuol dire avere le skills corrispondenti (come detto prima) e conoscere bene cosa si dovrà svolgere durante il lavoro. Sono due cose strettamente collegate che fanno di voi un buon candidato.

Durante il colloquio bisogna mostrarsi sereni, essere ben vestiti: ciò non vuol dire presentarsi per forza in giacca e cravatta. Per esempio se ci si candida per un lavoro creativo (grafico, pubblicitario, arredatore di interni ecc…) è importante dare un’immagine creativa di sé e che sia coerente con la propria personalità. Non bisogna certo vestirsi da arlecchino, ma dare una buona immagine di sé è fondamentale per chi non sa come affrontare un colloquio di lavoro.

Bisogna, poi, saper parlare bene. Avere buone doti comunicative fa di te non solo una persona distinta, ma dimostra anche che sei capace di poter lavorare con qualcun altro in team. “Capire e farsi capire” è il mantra che deve accompagnarti.

Da non sottovalutare, poi, è l’ora di arrivo. È bene svegliarsi presto per poter fare tutto con calma, senza ridursi all’ultimo e arrivare in ritardo: è segno di mancanza di serietà. Bisogna presentarsi con 30 o 15 minuti di anticipo massimo al colloquio.

Quando affronti un colloquio di lavoro lo affronti con le tue capacità e con la tua esperienza. Fai esempi di lavori svolti precedentemente e dimostra concretamente quali sono stati i risultati ottenuti. Devi dar prova concreta di saper svolgere quel lavoro. Un’azienda scommette su di te solo se è sicura di vincere!

Domande da fare al colloquio di lavoro

Mai affrontare un colloquio in modo passivo. Mostrati interessato, reattivo, curioso di conoscere l’azienda e il suo approccio al lavoro. Poni domande!

Chiedi qualcosa sull’azienda, sulla sua storia, sui suoi maggiori successi. Non dimenticare che il colloquio è un’occasione per te, non un esame da passare a tutti i costi. Se l’azienda non ti convince pazienza…

Il lavoro non è una merce”: così il sociologo Luciano Gallino definiva il lavoro di oggi. Il lavoro è un qualcosa di prezioso e le proprie capacità non vanno svendute al primo offerente. Le proprie competenze devono poter essere coltivate e per farlo c’è bisogno di un lavoro che lo consenta.

Chiedi se c’è possibilità di crescita, di avanzamento di carriera in futuro, di apprendimento e sviluppo di nuove skills, di formazione e tutto ciò che più ti serve o ti lascia perplessità. Sia tu che il datore di lavoro dovete essere sicuri che l’assunzione è il giusto passo da fare.

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Capodanno a Salerno: Cosa Fare in Città

Come ogni primo dell’anno in molte città italiane si festeggia con eventi e iniziative che coinvolgono molte persone.
Anche a Salerno si organizzano molti eventi che abbracciano non solo i festeggiamenti del nuovo anno, ma in generale tutto il periodo natalizio.

Per chi ancora non ha scelto cosa fare a capodanno, gli consigliamo qualche evento e qualche alternativa valida al cenone in famiglia o con gli amici (che rimane, a nostro avviso, invincibile su tutti i fronti possibili).

Concerto di capodanno

Come ogni anno il comune di Salerno organizza il concerto di capodanno invitando artisti italiani famosi. Per esempio durante la festa di capodanno del 2015 l’allora sindaco Vincenzo De Luca invitò il rapper salernitano Rocco Hunt che, dopo aver vinto il festival di Sanremo nella sezione giovani, raccolse i cittadini e i suoi fan nella piazza del comune.

Intrattenere le persone durante il capodanno 2017 questa volta tocca ad Antonello Venditti, il cantautore romano conosciuto da tutti per le sue famose canzoni tra cui: “Grazie Roma”, “Alta Marea”, “Che fantastica storia è la vita” e tante altre.

Si tratta di una scelta, quella dell’amministrazione comunale, di scegliere un cantante di fama nazionale e che avesse fatto la storia del cantautorato italiano. L’artista romano è stato infatti preferito a Max Gazzè, Fedez ed Elisa, cantanti maggiormente apprezzati da un pubblico giovane e con lui, in ballottaggio, sono finiti anche Claudio Baglioni e Gianni Morandi, reduci da un tour insieme nelle maggiori città italiane.

Alternative al concerto

Per chi non volesse andare al concerto a Salerno, ci sono altre valide alternative in città da poter valutare.

Innanzitutto è in corso luci d’artista, l’evento che riempie le strade del centro della città con composizioni luminarie in occasione delle feste natalizie e di inizio anno. È un evento molto caratteristico che si svolge ogni anno e accoglie turisti da tutta Italia; inolte da poco è stata installata la nuova ruota panoramica per apprezzare dall’alto tutto il lungomare della città.

Il capodanno a Salerno lo si può festeggiare anche in discoteca. In particolare le maggiori discoteche della città hanno organizzato un unico grande evento al B-Side / Sea Garden al prezzo di 25 €.

Infine su Groupon ci sono molte offerte per il cenone di capodanno acquistabili online o tramite l’app per smartphone: menù di mare o menù di terra, menù pizza con impepata di cozze e tante altre soluzioni a un buon prezzo a persona.

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6 app iOS per Studenti

È un dibattito molto acceso quello sulla scuola digitale: i vari pro e contro si scontrano sul terreno dell’innovazione i cui effetti arrivano ad influenzare, inevitabilmente, anche il mondo dell’istruzione.

Il MIUR ha istituito il Piano Nazionale Scuola Digitale, ossia un programma di introduzione e utilizzo delle nuove tecnologie a supporto di scuole e università.

Gli strumenti digitali sono, infatti, molto utili ai fini didattici e lo sono anche per lo studio individuale. Vediamo, dunque, come questi possono essere funzionali allo studio e alla preparazione di interrogazioni ed esami, in particolare parliamo delle app iOS per studenti e delle loro peculiarità e funzionalità.

PDF Expert

Partiamo con un’app per la produttività. Si tratta di un lettore PDF con molteplici funzioni per utilizzare i PDF tra cui:

  • strumenti di modifica del testo;
  • evidenziatori e strumenti di sottolineatura;
  • segnalibri;
  • creazione note;
  • creazione commenti;
  • firma digitale;
  • compilazione moduli.

Probabilmente il migliore lettore PDF dell’app store e senza dubbio il più utilizzato e completo. È possibile, poi, connettere i propri account di Google Drive e degli altri servizi di cloud computing e aprire direttamente i file senza doverli prima scaricare.

È un’app utile allo studio siccome molti docenti utilizzano dispense integrative e slides in formato PDF. Grazie a quest’applicazione è possibile studiare con iPad e modificare il documento con appunti, note e sottolineature.

Dropbox

Analizziamo ora un servizio di storage online molto utilizzato anche in ambito lavorativo. Disponibile per iPad, iPhone e iMac (sia in versione desktop che in versione online o come estensione del browser), Dropbox mette a disposizione dei propri utenti 2 GB di archiviazione gratuita, poi estendibile a pagamento. Inoltre è possibile guadagnare 500 MB per ogni persona invitata ad iscriversi al servizio o collegano il proprio account ai social network sites.

È un’app per studiare a nostro avviso indispensabile, perché, archiviando tutti gli appunti, le registrazioni delle lezioni, foto e altro ancora, è possibile visualizzare i propri file in qualsiasi momento e in qualsiasi posto, basta un device e una connessione internet.

Si può, inoltre, condividere i propri materiali con altri utenti, basta inserire la mail o inviargli un link che permette di visualizzare i file.

Focus Keeper Free

È un timer che applica la tecnica del Pomodoro per la concentrazione nello studio. Si tratta di una tecnica che alterna 25 minuti di lavoro a 5 di pausa per 4 cicli che si concludono con una pausa di 30.

Trovare la concentrazione con mille distrazioni che ci circondano è molto difficile: quella del pomodoro è una tecnica ormai consolidata e molto efficace. Provare per credere!

È compatibile con iPhone, iPad e iPod touch e richiede una versione di iOS 8 o superiore. Ha inoltre una sezione dedicata alle statistiche dove si monitora il tempo di lavoro/studio e la relativa intensità.

Amazon

Impossibile non conoscerlo. Vi starete sicuramente chiedendo come può un negozio online essere una delle app per studenti universitari. Semplice: per comprare libri e materiali per lo studio.

È rinomata la scontistica che Amazon applica ai suoi prodotti, come anche le tempistiche record di consegna. Oltre ai libri di testo dei corsi, si possono acquistare tutti i materiali utili per lo studio: quaderni, penne, matite, evidenziatori e tutto ciò che occorre. Prezzi vantaggiosi, consegna veloce e tutto il materiale che serve in un unico market a portata mobile.

Kindle

Lettore ebook di Amazon. Molti dei libri venduti su Amazon sono disponibili in versione digitale. Collegando il vostro account potrete acquistare i libri dallo store e consultarli in versione digitale.

Il formato ebook, senza sprecare carta, è più economico del tradizionale libro cartaceo. Si tratta, però, di un formato diffuso ma non abbastanza in quanto ancora non ha convito appieno i lettori tradizionali. È comunque un buon modo di utilizzare il proprio tablet per studiare.

Tutored

Un network per studenti di tutta Italia disponibile solo per iPhone. Appunti, news, eventi ed altro sul mondo universitario. Tutored consente a tutti gli studenti, di qualsiasi università, di entrare in contatto e di condividere le proprie esperienze di vita e di studio. nonchè di aiutarsi con lo studio tramite la condivisione di materiali e appunti utili a superare gli esami.

È totalmente gratuito e ci si può registrare anche tramite il proprio account Facebook e collegandosi con i propri amici e colleghi. Una volta selezionata l’università, la facoltà e i propri interessi, sul feed personale appariranno tutte le informazioni e gli articoli utili.

Non ci resta che augurarvi un buono studio e un giusto utilizzo degli strumenti digitali ai fini della preparazione di esami, compiti e interrogazioni.

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Come Migliorare il Curriculum

Il curriculum vitae è uno strumento indispensabile per trovare lavoro oggi. Senza un buon curriculum le aziende non prendono in considerazione le candidature per delle posizioni lavorative.

Sono le proprie esperienze, conoscenze e skills a far spiccare un buon curriculum fra tanti altri. Le aziende oggi chiedono capacità di lavorare in team, buone doti comunicative, conoscenza delle lingue e tanti altri fattori che effettivamente concorrono a definire il profilo del lavoratore tipico di questo periodo.

Se non si sa come fare, consigliamo la lettura di questo post su come scrivere un buon curriculum, inserendo i dati consigli elencati.

Un curriculum vitae con le sole informazioni di base è però fine a sé stesso e rappresenta nient’altro che una descrizione del proprio profilo socio-demografico. Vediamo, quindi, cosa si può fare per migliorare il curriculum e quali attività formative contribuiscono a alla costruzione di una buona figura professionale.

Gli elementi efficaci

Oltre alle informazioni di base, come dati anagrafici, esperienze, formazione e competenze vediamo di trattare di qualche elemento spesso sottovalutato da molti lavoratori ma efficaci per aumentare il curriculum.

Si tratta di elementi basilari, per questo un po’ lasciati da parte e sono:

  • foto: inserire una foto, magari con un vestito elegante, contribuisce a dare una buona immagine di sé, un’immagine professionale;
  • attività e hobby: quando scrivete un curriculum non dimenticate di raccontare di voi stessi. Siete persone e come tali avete le vostre abitudini, i vostri gusti e le vostre attività preferite, e tutto ciò concorre a delineare il vostro profilo, anche umano. Non serve dare una falsa impressione, prima o poi quella reale verrà fuori;
  • breve descrizione di sé: etichettata come inutile e fuorviante, ma utile in quanto sintesi del CV e che può dare un tono più colloquiale al tutto;
  • layout: è bene dare un assetto grafico al proprio curriculum, serve a dare più impatto. Ci sono molti tool e template online, basta cercare.

Le competenze del curriculum

Acquisire nuove competenze oggi può risultare ostico per via di tempo, soldi e pratica. Anzitutto è essenziale rimanere sempre aggiornati sul proprio campo e per questo i social sono un elemento quanto mai utile.

Oltre alle vostre competenze settoriali e specialistiche, fornite da laurea, diploma, corsi di formazione, master ed esperienze lavorative precedenti, per un buon curriculum è essenziale integrare qualche altra competenza di base e valida per qualunque settore lavorativo.

Come detto prima nell’introduzione, le aziende di oggi richiedono alcune competenze specifiche come:

  • capacità di lavorare in team;
  • buone doti comunicative;
  • conoscenza delle lingue (sia scritte che parlate);
  • dimestichezza con il pacchetto Office.

Capacità di lavorare in team

Ci sono molti studi sociologici che evidenziano che oggi le imprese preferiscono un approccio lavorativo integrato e collaborativo al posto del tradizionale, e inefficace, approccio a compartimenti stagni. La collaborazione è oggi la caratteristica principale delle aziende e delle organizzazioni di qualsiasi genere. Il prodotto del lavoro di gruppo è superiore alla somma dei singoli lavori distinti e separati, questo perché il lavoro in team contribuisce alla condivisione di idee e pareri nonché di rafforzamento dei rapporti fra dipendenti.

Per lavorare in team bisogna essere aperti e capaci di ascoltare i colleghi relazionandosi con rispetto per raggiungere un obiettivo comune.

Buone doti comunicative

Per doti comunicative non si intende una conoscenza specifica delle tecniche di comunicazione, persuasione e di pubblicità, ma si intendono tutte quelle capacità che permettono di capire e farsi capire. Un esempio banale è la conoscenza della propria lingua, che esula dai dialetti e i modi di dire, o la capacità di scrittura.

Ci sono molti corsi sia online che offline, alcuni di questi gratuiti, che permettono di apprendere e padroneggiare queste doti comunicative:

  • corsi di dizione;
  • corsi di scrittura;
  • corsi di comunicazione efficace.

Si tratta di competenze correlate alla capacità di lavorare in team: come si può efficacemente dialogare se non si sa prima parlare?

Conoscenza delle lingue

Oltre alla conoscenza della propria lingua madre, è ormai indispensabile conoscere almeno un’altra lingua, una su tutte l’inglese.

Quello di imparare le lingue è uno dei consigli principali su come migliorare il curriculum. Ci sono corsi online a pagamento fatti davvero bene e applicazioni per smartphone e tablet per imparare le lingue: Babbel e Duolingo sono dei servizi eccellenti e facili da usare per apprendere o tenere allenata una lingua.

Oltre a questi metodi, più moderni e interattivi, ci sono quelli tradizionali come le lezioni con un insegnante madrelingua o la frequenza a corsi che poi rilasciano un attestato (importantissimo in ottica curriculum).

Dimestichezza con il pacchetto Office

Tutta la redazione di documenti, presentazioni e rapporti passa per Word, Power Point ed Excel. Saper usare questi tre programmi è una delle competenze migliori per potenziare il curriculum.

Ci sono corsi, guide e video online gratuiti che permettono di apprendere tutte le tecniche e i trick per utilizzare al meglio questi software della Microsoft.

Implementando tutti o parte degli elementi elencati in questo post consente al vostro curriculum vitae di distinguersi e di dare una buona impressione ai datori di lavoro in un mercato caratterizzato da un’alta domanda e una bassa offerta di posti di lavoro.

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Cos’è una Tesi Sperimentale

Tra le varie tipologie di tesi universitarie vi è quella sperimentale, ossia una tesi in cui lo studente parte da determinati ipotesi per proporre una propria tesi, una propria teoria sul fenomeno oggetto di studio. Il tutto avviene attraverso ricerche e test sul fenomeno, siano esse questionari, indagini, focus group o esperimenti.

La tesi sperimentale è tale proprio perché attraverso una ricerca, lo studente arriva ad elaborare una sua teoria, appunto una sua tesi. Questa tipologia si contrappone alla tesi compilativa che tratta, invece, gli argomenti solo dal punto di vista teorico riassumendo e integrando le teorie in circolazione sull’oggetto di studio per poi trarre delle conclusioni sul panorama analizzato.

Quando e come fare una tesi sperimentale

In genere le tesi di laurea sperimentale vengono svolte dagli studenti che si trovano iscritti ad un corso di laurea magistrale siccome il tempo richiesto per la stesura dell’elaborato è di 6 mesi. Questo è un tempo sufficientemente adatto per la stesura di una tesi del genere in quanto il procedimento di ricerca richiede indagini e analisi che possono togliere molto tempo allo studente. In più bisogna scriverla, integrare le ricerche, passare il tutto alla visione del docente di riferimento.

Un esempio di tesi sperimentale può essere sicuramente la misurazione della visibilità di un annuncio pubblicitario in un determinato posto. Prendiamo come esempio il voler analizzare come un cartellone pubblicitario che pubblicizza un nuovo film, posto all’ingresso dello svincolo autostradale di Salerno, riesce a portare gli spettatori nelle sale della città.

Ragionando velocemente (e banalmente) la ricerca consisterà per sommi capi in:

  • analisi del target di riferimento del film;
  • analisi dei gusti del target del film;
  • analisi dei viaggiatori medi giornalieri che prendono l’autostrada da Salerno;
  • indagine su un campione rappresentativo della percentuale di persone che hanno visto almeno una volta quel cartellone in quel dato posto;
  • ricerca delle vendite medie dei biglietti dei cinema che hanno proiettato il film in questione;
  • e così via….

Il tutto poi passando per ricerche precedenti svolte su quel punto in cui è stato piazzato il cartellone pubblicitario (se ci sono).

Ovviamente si tratta di mere idee su come poter svolgere una tesi sperimentale. Il cuore è dunque la fase di ricerca senza la quale non si può, quindi, sperimentare nulla, non si può arrivare a nessuna tesi. Come si può vedere dall’esempio i procedimenti sono tanti (riferendoci solo alla fase di ricerca) e richiedono molto tempo: ecco perché a svolgere una tesi di questo tipo sono studenti di lauree specialistiche che hanno a disposizione un tempo di 6 mesi e di corsi appositi per la stesura dell’elaborato.

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Erasmus Plus: Come Partecipare con Unicusano

L’Eramus Plus è un programma comunitario dell’Unione Europea dedicato a giovani studenti, docenti, tirocinanti, apprendisti, educatori e a tutte le figure attive nel campo dell’istruzione e/o della formazione.

Tale programma nasce nel 2014 ed è valido fino al 2020 e riguarda percorsi di apprendimento dedicati all’istruzione e alla formazione nonché allo sport e al lavoro. Si tratta di un programma volto specialmente a giovani e studenti universitari al quale aderiscono 28 paesi membri dell’Unione Europea, compresa l’Italia.

In quanto istituzioni attive nel campo dell’istruzione, aderiscono al programma erasmus + anche le Università sia pubbliche che private. Unicusano, essendo un’università telematica riconosciuta dal MIUR ha aderito all’iniziativa europea e offre ai propri studenti quest’opportunità di crescita e di scambio culturale.

Nei prossimi paragrafi vedremo come funziona l’erasmus plus e come partecipare con Unicusano

Le attività

Come si evince dal sito erasumspuls.it, il percorso si compone di tre tipologie di attività:

  1. Mobilità individuale ai fini di apprendimento;
  2. Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche;
  3. Riforma delle politiche.

Mobilità individuale ai fini di apprendimento

Rientrano in questa tipologia tutte le attività classiche dell’erasmus e quelle offerte dalle università, ossia quei viaggi, della durata variabile di 3 o 6 mesi o di un anno, in una nazione della comunità europea.

Lo studente si trasferisce nel paese ospitante e si iscrive all’università locale per continuare gli studi in un’ottica di scambio culturale e possibilità di apprendimento della lingua. Gli atenei mettono a disposizione degli studenti meritevoli delle borse di studio erasmus così da finanziare e incoraggiare questo percorso formativo.

Cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche

Le attività di questa tipologia sono tutte attività di scambio volte all’innovazione nel campo dell’istruzione e della formazione. Esempi di questo tipo sono:

  • Partenariati tra gli istituti di istruzione e tra questi e società che operano nel mondo del lavoro (rientrano qui i progetti delle università, i tirocini e l’erasmus traineeship);
  • Gemellaggi elettronici fra scuole e università;
  • Gemellaggi per lo scambio e l’accrescimento di competenze professionali.

Riforma delle politiche

Fanno parte di questo gruppo tutte le attività a influenzare l’agenda dell’Unione Europea riguardo la formazione e l’istruzione. È qui che avviene il dialogo tra le istituzioni comunitarie e gli studenti o le università: tale dialogo è volto alla valorizzazione dei percorsi formativi e all’ascolto di idee e proposte.

È possibile, poi, andare in erasmus anche per lavoro. Molte aziende aderiscono al progetto per accogliere stagisti e tirocinanti provenienti dei paesi aderenti al programma erasmus puls, in particolare al Programma VET. Il periodo lavorativo varierà da un minimo di una settimana al massimo di un anno con rimborso spese e possibilità di carriera.

Anche per quanto riguarda le attività sportive è possibile usufruire dei sovvenzionamenti europei stanziati per il progetto Erasmus+ con attività volte alla promozione e valorizzazione dello sport nei paesi aderenti e con iniziative per ostacolare il fenomeno del doping che invade sempre più l’agonismo sportivo.

Come partecipare con Unicusano

Unicusano mette a disposizione dei propri studenti delle borse di studio per premdere parte al progetto. Per ottenere la borsa di studio è necessario avere i seguenti requisiti erasmus:

  • essere regolarmente iscritti ad un corso di laurea dell’ateneo;
  • aver pagato tutte le tasse rispettando le scadenze previste dall’ateneo;
  • non aver raggiunto il limite di 12 mesi per le attività Erasums+ (nel ciclo di studi triennale o magistrale);
  • non risultare beneficiari di altri finanziamenti dell’Unione Europea.

Se si hanno tutti i requisiti è possibile fare domanda e presentarla di persona alla sede di Unicusano a Roma rispettando le scadenze previste sul bando erasmus.

L’assegnazione della borsa è, inoltre, determinata dalle certificazioni linguistiche e da un colloquio in presenza con una commissione esaminatrice che darà un punteggio al candidato, che concorrerà, insieme al curriculum accademico, alle motivazioni che hanno spinto a partecipare all’attività e alle certificazioni di lingua, a stabilire il punteggio per la graduatoria finale.

Una volta consegnata la domanda e partecipato al colloquio con la commissione, l’esito delle assegnazioni delle borse di studio erasmus sarà pubblicato sul sito ufficiale dell’ateneo nella sezione Erasmus+ e gli studenti risultati idonei dovranno comunicare se accettare o no la borsa entro 10 giorni. Una mancata accettazione verrà interpretata come rinuncia e dunque si procederà allo scorrimento della graduatoria.

La convalida delle attività svolte in erasmus avverrà tramite il riconoscimento dei crediti universitari e dunque attraverso il sistema ECTS (European Credit Transfer System).

Per maggiori informazioni visita il sito di Unicusano oppure contattaci!

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Salerno Luci d’Artista: al via l’Edizione del 2016

È giunta ormai alla decima edizione la festa delle luci d’artista di Salerno evento che, partito sotto l’amministrazione De Luca, riempie le strade della città di composizioni luminarie affascinanti. Le luci si sono accese il 5 Novembre e illumineranno le strade durante tutto il periodo natalizio fino al 22 Gennaio del 2017.

Si tratta di un evento che attrae migliaia di turisti da tutta Italia ogni anno per vedere le composizioni luminarie realizzate da artisti di tutto il mondo. Non è un caso se durante questo periodo la Costa Crociere ferma a Salerno per permettere ai suoi passeggeri di fermarsi ad ammirare questi capolavori.

L’evento 2016

Il tema delle luminarie di Salerno del 2016 si intitola “Le Mille e Una Notte” e ci saranno installazioni natalizie e non per tutte le strade del centro, compreso centro storico e lungomare. Le zone interessate in particolare saranno:

  • Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Portanova;
  • Corso Garibaldi;
  • il lungomare da Piazza della Concordia fino al Comune;
  • Piazza Flavio Gioia;
  • Via dei Mercanti e tutto il centro storico compreso Largo Campo;
  • la Villa Comunale adiacente al comune, ormai conosciuta come il “Giardino Incantato”;
  • la Cattedrale di San Matteo;
  • Via Armando Diaz, Via Quaranta e Via Manzo;
  • Piazza Vittorio Veneto.

Le classiche luci d’artista non mancheranno, ci riferiamo in particolar modo all’albero di Natale installato in Piazza Portanova e a quelle del Giardino Incantato.
La novità di quest’anno è la ruota panoramica, recente installazione dell’amministrazione comunale sul Lungomare e sulla quale sarà possibile ammirare da un lato la splendida città di Salerno, con tutte le luci e il centro storico, e dall’altro si ammirerà tutto il golfo, dalla Costiera Amalfitana fino ad Agropoli.

Come arrivarci

Per arrivare nel cuore delle luci artistiche di Salerno ci sono vari modi:

  • in treno, all’uscita della stazione sulla destra inizia Corso Vittorio Emanuele, le porte dell’evento;
  • in auto, arrivando da Nord prendere l’uscita Vietri sul Mare o Salerno; Da Sud prendere l’uscita Fratte/Salerno Centro oppure la tangenziale all’uscita autostradale di Pontecagnano poi Sala Abbagnano (si consiglia di parcheggiare o sul lungomare al parcheggio di Piazza della Concordia o nei pressi di Via Irno / stadio Vestuti;
  • in aereo, all’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi o quello di Napoli.

È un’ottima opportunità per passare un weekend in famiglia facendo shopping per le vie del centro e per gustarsi le bellezze culinarie e culturali del territorio, come il Castello Arechi, Vietri con le sue famose ceramiche e tutta la Costiera Amalfitana oppure spostarsi verso Napoli per vis

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. 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