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Fare una mappa concettuale: tutti i passaggi da seguire

Stai cercando di capire come fare una mappa concettuale per organizzare meglio il tuo apprendimento, ma non sai come fare?

Non preoccuparti: in questo articolo ti guideremo noi a capire come realizzarne una.

La tua è una bella intuizione, un’ottima idea, perché quello delle mappe mentali o concettuali è un sistema essenziale e soprattutto efficace, sia nello studio che nel lavoro.

In questa guida andremo a capire perché, ma anche come farle in modo pratico e come utilizzarle al meglio. Perché quello che forse non sai è che si possono realizzare anche mappe concettuali online, oppure utilizzando degli appositi programmi direttamente sul tuo smartphone, dispositivo mobile o desktop computer.

Al giorno d’oggi, infatti, esistono diversi software molto funzionali e semplici da utilizzare, non solo app per migliorare le foto o svolgere compiti di matematica gratis.

Vuoi saperne di più? Allora non perderti i prossimi paragrafi.

A cosa servono le mappe concettuali e come realizzarle

Nei prossimi paragrafi andremo dunque a scoprire perché fare una mappa concettuale e come. Nella forma e nella sostanza, ma anche attraverso quali strumenti utilizzare.

Cosa sono le mappe mentali e concettuali

Secondo la popolare enciclopedia online collaborativa Wikipedia:

«La mappa concettuale è la rappresentazione grafica della rete di relazioni tra più concetti, a partire da quello di partenza.

Le mappe servono per rappresentare in un grafico le proprie conoscenze intorno ad un argomento specifico secondo un principio cognitivo di tipo costruttivista, per cui ciascuno è autore del proprio percorso conoscitivo all’interno di un contesto. Le mappe concettuali mirano a contribuire alla realizzazione di apprendimento significativo, in grado di modificare le strutture cognitive del soggetto e contrapposto all’apprendimento meccanico, fondato sull’acquisizione mnemonica».

Altro discorso è quello che riguarda le cosiddette mappe mentali, più orientate all’ambito creativo. La stessa fonte, infatti, ne da la seguente definizione:

«Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Il fine consiste nell’implementare la memoria visiva e quindi la memorizzazione di concetti e informazioni in sede di richiamo.

Le mappe mentali (mind maps) non vanno confuse con altri tipi di mappe come le mappe concettuali dalle quali si differenziano sia per la strutturazione, sia per il modello realizzativo, sia per gli ambiti di utilizzo».

Fatte queste doverose premesse, andiamo a vedere nel concreto come fare una mappa concettuale.

Creare mappe concettuali efficaci: ecco come

Non puoi fare una mappa concettuale se non sai che si tratta di un risultato degli studi e delle teorie dell’apprendimento significativo sviluppate da David Ausubel e Joseph Novak. Quest’ultimo è riconosciuto proprio come il padre dell’impostazione ideale di tali rappresentazioni grafiche.

La struttura originaria di Novak è distinguibile da alcune caratteristiche fondamentali:

  • Essere basata su una composizione reticolare, derivante dai diversi nodi concettuali che la compongono, rappresentanti a loro volta di un concetto racchiuso all’interno di una figura geometrica;
  • I nodi concettuali che la compongono sono collegati fra loro attraverso relazioni di tipo connessionista, raffigurate da frecce orientate e generalmente etichettate con un predicato descrittivo.

Insieme a questi punti di base indicati da Novak, per fare una mappa concettuale perfetta, ricorda di indicare in maniera chiara il tema principale e l’ambito di analisi di riferimento, orienta lo sviluppo della mappa partendo dall’alto verso il basso, inizia dai vari argomenti per poi definire le varie interconnessioni in maniera chiara e corretta. Sono accettabili delle connessioni trasversali, ma in via eccezionale.

Realizzare una mappa al PC

mappe mentaliCome fare una mappa concettuale da computer? Prima di suggerirti i migliori programmi pc utili a tal fine, devi sapere le nuove tecnologie e il conseguente utilizzo del digitale, hanno offerto la possibilità di fare un salto in avanti non certo indifferente nella realizzazione di tali rappresentazioni grafiche, arricchendole dal punto di vista dell’espressività, del bagaglio evocativo e strutturale e introducendo strumenti informatici in grado di modernizzare e automatizzare le strutture.

Un conto è come fare una mappa concettuale su Power Point, un altro era farlo utilizzando carta e penna o inchiostro. O, se preferisci, come fare una mappa concettuale su Word a differenza che con la macchina da scrivere.

Proprio i classici formati doc e pptx rappresentano ottime soluzioni per la realizzazione di una rappresentazione grafiche del genere. Altre soluzioni più specifiche possono essere: Xmind, cMap, Mind Maple, Blumind, Mind Node oppure, se preferisci utilizzare programmi esclusivamente online, Mind Meister.

Mappe concettuali: software per dispositivi Mobile

Se invece vuoi fare una mappa concettuale o mentale attraverso un dispositivo mobile, dal tablet allo smartphone o magari lo stesso pc portatile, devi assolutamente provare le app che seguono, alcune delle quali disponibili anche in versione desktop.

  • MiMind. Potente strumento per organizzare i tuoi pensieri e condividerli con i tuoi amici e colleghi di lavoro. Ti aiuta a sviluppare qualsiasi cosa: da semplici liste a concetti professionali di ingegneria. MiMind include decine di layout, combinazioni di colori, forme, modelli, e molto altro ancora. Una volta che la mappa è completa si può anche esportarla come immagine PDF, file di testo o XML;
  • SimpleMind. Ottima per ordinare concetti, ricordare cose e generare nuove idee. Così che possiate fare mappe mentali dove e quando vogliate. App moderna e intuitiva, SimpleMind è ottimizzata sia per telefoni che per tablet, anche se alcune caratteristiche sono disponibili solo nelle versioni Android più recenti;
  • Mindly. Da provare, specialmente per strutturare concetti, catturare idee, fare brainstorming, pianificare un progetto, preparare un discorso in maniera schematica, fare un riassunto. Tra le altre cose, consente di aggiungi note, immagini o icone agli elementi e schemi di colori;
  • Flowdia Diagrams. Si tratta principalmente di uno strumento di diagramma di flusso facile da utilizzare, ma che può essere sfruttato anche per creare rapidamente diagrammi di flusso di qualità professionale, mappe mentali, BPMN, di rete e layout del server, di rete Cisco, diagrammi Rack, attività UML, processi di business e schemi di processo;
  • Halna Mind. Consente di inserire le proprie idee e visualizzarle come argomenti sullo schermo come una mappa;
  • Mindomo. Presentazioni interattive, layout multipli, mappe personalizzate con l’aggiunta di icone, colori, stili e temi, embedding d’immagine, visualizzazione di note, link o compiti sugli argomenti. Mica male;
  • Co.Map. Molto semplice ed elementare, anche graficamente. Ricorda le mappe concettuali scuola primaria.

Mappe concettuali pronte: quale preferisci?

Siamo giunti alla conclusione della nostra guida su come fare una mappa concettuale e perché utilizzarla. Tra le altre cose, ti abbiamo anche suggerito programmi desktop e app mobile da poter utilizzare per realizzare questo tipo di rappresentazioni grafiche. Non rimane che provare i vari software che ti abbiamo presentato e recensito e, una volta pronta la mappa, individuare quale rispecchia meglio le tue esigenze.

Non ci rimane che augurarti buono studio e buon lavoro, sperando che i nostri consigli ti saranno utili.

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Consigli di lettura: 10 romanzi imperdibili per uno studente

Ami i libri e sei alla ricerca di nuovi consigli di lettura?

Allora questo articolo è decisamente tagliato su misura per te. Qui, infatti, troverai tanti consigli libri da leggere, con tanto di trama e descrizione dell’autore.

Recensioni recenti o vintage, di testi che hanno influenzato le mode e la storia, ispirato film da vedere con gli amici, da cui sono state tratte citazioni filosofiche, aforismi sulla vita e frasi incoraggianti per ogni occasione.

Leggere fa ben, e non sempre testi per la scuola media, superiore o Università che sia. D’altronde, come rilassare la mente in modo migliore per essere più rilassati e produttivi?

E allora non perdiamo tempo e andiamo subito a conoscere quali sono i libri da leggere assolutamente che abbiamo inserito a pieno titolo nei nostri 10 consigli di lettura.

Letture consigliate: dai grandi classici alle novità in libreria

libri da leggere assolutamente“Io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere”. Recitava più o meno così Massimo Troisi in uno dei più bei film da consigliare del cinema italiano. Una frase che lascia facilmente comprendere, come meglio non si potrebbe, che i bei romanzi da leggere che potremmo consigliarti sono davvero tantissimi. Impossibile, naturalmente, citarli tutti in un solo articolo. Per questo ci limiteremo a dieci titoli di libri selezionati tra generi diversi, per cercare di accontentare tutti i gusti. Dieci consigli di lettura davvero imperdibili.

Libri da leggere: romanzi e grandi opere

Iniziamo i nostri consigli di lettura con dei bei libri da leggere classici. Ti presentiamo subito cinque opere che abbiamo accuratamente selezionato per te.

  1. Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Tratta la storia di Vitangelo Moscarda, un personaggio ordinario, immaturo, infantile, vanesio ed inconcludente. Un moderno antieroe che precipita in una crisi di identità nel momento in cui si rende conto che gli altri hanno un’immagine della sua persona completamente diversa da quella che egli ha di se stesso;
  2. Cent’anni di solitudine di Gabriel García Marquez. La seconda opera più importante mai scritta in lingua iberica secondo il Congresso internazionale della Lingua Spagnola. Nonché una delle più significative di tutta la letteratura del Novecento. Ambientato nell’immaginaria cittadina di Macondo, nella Colombia caraibica, racconta la storia di sette generazioni della famiglia Buendía;
  3. La rabbia e l’orgoglio di Oriana Fallaci. Un potente critica nei confronti delle dittature e della mediocrità dei governanti, ma anche contro il terrorismo, l’estremismo e il fanatismo islamico. Un elettroshock per l’Occidente, i suoi intellettuali e persino la Chiesa Cattolica, duramente accusati di alimentare la decadenza della propria civiltà;
  4. Anna Karenina di Lev Tolstoj. Un capolavoro del realismo. Suddiviso in otto parti, questo romanzo è ambientato nelle più alte classi sociali russe e mette in evidenza in chiave antinazionalista le ipocrisie e i conflitti della società di fine Ottocento, dalla famiglia al contesto storico-politico. Anna, infatti, è una persona che per amore è disposta a passare sopra alla propria morale. Questo la rende un personaggio tragico all’interno della storia, carico di angoscia, ossessioni e sensi di colpa.

E dopo questo bel mix di narrativa consigliata, che comprende quattro tra i migliori libri di sempre, abbiamo quasi svelato metà della nostra top ten. Curioso di conoscere il resto? Allora non perderti i prossimi paragrafi.

Thriller più belli di sempre

I nostri consigli di lettura proseguono con altre categorie molto apprezzate. A cominciare da quelli rintracciabili alla voce romanzi gialli e libri thriller psicologici. Se sei un appassionato del genere, non puoi assolutamente perderti questi due capolavori:

  1. Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie. Forse il famoso tra i romanzi della scrittrice regina mondiale dei gialli. Il mistero da risolvere è l’assassinio di un certo Ratchett, un distinto uomo americano trovato morto sul Simplon Orient Express, lo stesso treno sul quale viaggia l’investigatore Hercule Poirot;
  2. Il codice da Vinci, di Dawn Brown. L’opera più celebre di uno degli scrittori più letti e apprezzati del mondo. Tanto che solo questo libro ha venduto oltre 80 milioni di copie in tutto il mondo. Un vero e proprio best seller internazionale. Si tratta del secondo romanzo thriller di Brown che ispirato ai segreti della Chiesa Cattolica e che vede nei panni del protagonista il professore Robert Langdon. Il primo fu Angeli e Demoni.

Quattro più due fa sei. Ciò significa che al nostro appello mancano ancora quattro libri per completare i nostri consigli di lettura. Ma non preoccuparti, mancano ancora delle categorie molto importanti.

Libri da leggere consigliati: i romanzi storici

Altri libri bellissimi da leggere sono certamente i romanzi storici. Non potevano dunque mancare nella nostra lista. Ne abbiamo scelti due in particolare, che andiamo subito a presentarti.

  1. I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Testo un po’ scolastico, forse, nel senso che viene solitamente letto nei più disparati istituti italiani. Ma probabilmente vale la pena rileggerlo ogni tanto, anche quando si è un po’ più maturi. Si tratta infatti di uno dei più celebri romanzi storici di sempre, una pietra miliare della letteratura italiana. Ambientato tra 1628 e il 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, rappresenta uno dei romanzi d’amore più belli che siano mai stati scritti;
  2. Il nome della Rosa di Umberto Eco. Un romanzo storico che avremmo potuto inserire anche nella categoria precedente, quella dei gialli. In quanto è incentrato sulla storia di un’Abbazia che viene sconvolta da una serie di morti inspiegabili. Le oltre cinquanta milioni di copie vendute in trentanni anni e tradotte in quaranta lingue, ne fanno un classico intramontabile che non potevamo assolutamente ignorare tra i nostri consigli di lettura per studenti.

Ed eccoci quasi giunti alla conclusione dei nostri consigli di lettura. Per gli ultimi due testi ancora mancanti, abbiamo deciso di volare alto con la fantasia.

Saghe fantasy da leggere

Tra i libri da leggere nella vita rientrano senza ombra di dubbio anche quelli fantasy, sia per grandi che per piccini. Due saghe in particolare hanno fatto la storia di questo amatissimo genere letterario. Entrambe, entrano di diritto nella nostra top ten.

  1. Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien. Una trilogia che comprende La compagnia dell’AnelloLe due torri e Il ritorno del Re e che discende dall’opera originaria di Tolkien Lo Hobbit. Ambientato alla fine della Terza Era dell’immaginaria Terra di Mezzo, racconta la missione della Compagnia dell’Anello al fine di distruggere il più potente Anello del Potere, un’arma che renderebbe invincibile il suo malvagio creatore Sauron se tornasse nelle sue mani, dandogli il potere di dominare proprio su tutta la Terra di Mezzo;
  2. Harry Potter di J.K. Rowling. Ambientato tra il mondo reale e la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwartsun, racconta la tormentata e paradossale adolescenza di un giovane mago inglese, inevitabilmente legato dal fato nella lotta contro Lord Voldemort, il temibile Signore Oscuro che lo rese orfano di madre e padre e lo ferì alla fronte quando era ancora molto piccolo, pur senza riuscire misteriosamente ad ucciderlo.

E con un po’ di sana magia e un pizzico di fantascienza, eccoci giunti alla conclusione della guida Unicusano sui consigli di lettura, suggerendoti romanzi e opere di ogni tipo: dai grandi classici, ai thriller, dai romanzi storici alle saghe fantasy, con una piccola parentesi sulla critica politica di Oriana Falalci.

E tu cosa ne pensi? Hai già scelto il primo libro che vuoi leggere?

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Colazione di pasqua: tradizioni e ricette tipiche

Cosa portare a tavola per colazione di pasqua?

Dolce o salata che sia, si tratta di una tradizione tramandata nei secoli specialmente nel Centro Italia: dal Lazio, dove spiccano i piatti tipici romani come la pizza di Pasqua, fino alla pastiera napoletana e il casatiello in Campania.

Molto sentita anche la tradizione della colazione di pasqua umbra e quella marchigiana, ma anche Lombardia e Sardegna sono ricche di ricette per la colazione nel giorno della Resurrezione di Cristo.

Ecco perché. in questo articolo, ti suggeriremo cosa cucinare a Pasqua in tutta Italia, con un focus particolare su cosa fare a Salerno e dintorni.

Se invece preferisci delegare o affidarti all’esperienza dei migliori professionisti della ristorazione, puoi dare un’occhiata alla nostra guida su dove mangiare a Salerno.

Cibi tradizionali di pasqua: la colazione

Vorresti conoscere i migliori menù tradizionali per una colazione di Pasqua indimenticabile? Piatti e pietanze buone da gustare e in grado di farti scattare le più belle foto di colazioni da condividere sui social. Ce n’è per tutti i gusti, per grandi e piccini. Se sei una buona forchetta e un’amante della cucina tipica, non potrai non gradire. Non ci rimane di andare subito a scoprirne di più: buona lettura e buon appetito.

Colazione e pranzo di Pasqua tipico romano

Dici colazione di Pasqua e pensi subito alla Capitale. Il menu tradizionale di Pasqua a Roma è uno dei più importanti e conosciuti. Ma quali sono i piatti tipici romani dedicati alla mattina della Resurrezione?

Nelle tavole imbandite per l’occasione, si prepara una sontuosa colazione nella quale vengano servite ricche pietanze, sia dolci che salate. Eccone 6 davvero speciali da non perdere:

  1. Pizza sbattuta. Simile al pan di Spagna, in alcune zone è conosciuta come crescia di Pasqua pesarese o torta bruscia, trattandosi di una pizza dolce di Pasqua;
  2. Salumi come il tipico salame corallino (nota anche come corallina);
  3. Frittata con le mammole, una varietà di carciofi non spinosi e dalla forma tonda, tipica di questo periodo dell’anno;
  4. Uova sode, simbolo della Resurrezione;
  5. Pane casereccio caldo;
  6. Coratella alla romana d’agnello con i carciofi.

Insomma, una sorta di brunch ante litteram.

Un consiglio: Uovo di Pasqua e pizze dolci e sono un abbinamento eccezionale, soprattutto per la gioia dei bambini e dei più golosi. Anche se il piatto più originale e da non saltare assolutamente per il pranzo o la colazione di pasqua nella Capitale è senza ombra di dubbio la coratella romana. Provare per credere.

Cucina delle Marche e dell’Umbria per la mattina di Pasqua

Dopo aver inaugurato la nostra carrellata dedicata alla colazione di pasqua partendo dalla Capitale d’Italia, proseguiamo andando a scoprire i cibi marchigiani e umbri più in voga per un’occasione così importante. Andiamo dunque a scoprire cosa si mangia a Pasqua in queste bellissima regioni del Centro Italia.

Ecco altre sei pietanze immancabili nelle tavole di Pasqua nelle Marche:

  1. Piconi. Particolari ravioli salati, preparati seguendo una ricetta tradizionale contadina che da vita ad un piatto tipico marchigiano a base di uova e formaggio derivante da agnelli o pecore;
  2. Pizza di Pasqua dolce. Condita con una dolce glassa di zucchero, detta fiocca, decorata con dei piccoli confetti colorati.
  3. Fave e pecorino;
  4. Agnello pasquale dolce. Un guscio di pasta frolla a forma d’agnello, ripieno di cioccolato, mandorle tritate, uova, zucchero e canditi;
  5. Calcioni marchigiani. I più famosi dolci tipici pasquali di questa zona;
  6. Ciambelle strozzose. Le classiche ciambelle di pasqua marchigiane.

Facendo un salto in Umbria, invece, torna di moda la pizza pasquale. Non solo quella dolce però, che in questo caso è molto simile al più classico panettone natalizio, ma anche quella al formaggio. Quest’ultima è ottima con il capocollo locale, messo a stagionare proprio dalle festività natalizie, o con il più delicato lombetto, una delle parti più magre e pregiate del suino.

Colazione pasquale in Campania

pizza di pasquaEd eccoci giunti alla nostra regione: la Campania, che rappresenta da sempre una delle cucine tipiche più importanti del nostro Paese e non solo. Non fanno eccezione le tradizionali ricette per la colazione di Pasqua.

Qui la bontà dei piatti tipici pasquali incrocia l’affascinante simbologia di cui è ricca la cultura popolare locale. Non a caso al centro della colazione di Pasqua campana troviamo elementi come il grano, che testimonia rinascita, prosperità e vita. A partire dalla Pastiera, dolce per eccezione della Pasqua e della primavera, fino al delizioso Casatiello, altra pietanza dall’altro valore simbolico. Un rustico tipico napoletano a base di pasta di pane, strutto, uova, formaggio, dadini di salumi e pepe. Le uova crude posizionate all’interno, con il guscio sporgente e adornate da una croce di pasta, rappresentano la corona di spine posta sulla testa di Cristo sul crocifisso.

Cibi di Pasqua più specifici della zona di Salerno e dintorni, invece, sono:

  1. Pizzachiena di Pellezzano (torta rustica);
  2. Pizza di grano o di riso;
  3. Colomba di Pasqua con crema di limoni di Amalfi;
  4. Pasticcio olivetano, dolce a base di grano, amarene e crema pasticcera, tipico in particolare della zona di Oliveto Citra;
  5. Farnata di Siano, a base di polenta di granoturco.

Un’offerta variegata, come puoi notare, che va dal dolce al salato, per una colazione di Pasqua più leggera o in pieno stile brunch.

Cucina pasquale: le altre ricette della tradizione italiana

Concludiamo il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni legate alla colazione di Pasqua, con una carrellata di cibi pasquali provenienti da diverse regioni italiane non ancora menzionate.

Iniziamo delle ricette pasquali lombarde. Qui a farla da padrona, come in tutta Italia, è la Colomba, altro prodotto dal forte impatto simbolico, in quanto rappresentante valori di pace e libertà. Una tradizione probabilmente nata in questa regione negli anni trenta, per intuizione e mano di una storica ditta di panettoni alla ricerca di una ricetta per riutilizzare materiali e impasto natalizi. Anche se la paternità di questi dolci tipici pasquali viene rivendicata pure in Sicilia, dove palummeddi e pastifuorti esistono da sempre.

In occasione della colazione di Pasqua in Sardegna, invece, si preparano le cosiddette Pardulas, conosciute anche come Casadinas o Formaggelle.

Nello specifico, si tratta di un dolce per pasquale facile da preparare, tipico della tradizione sarda. Piccole tortine dolci o salate, molto delicate e gustose, con ripieno di ricotta o di formaggio.  Le versioni più conosciute sono quelle all’aroma di arancia o limone, ma tra le più buone c’è anche quella con l’uvetta. Preparazioni molto simili, ma sapore finale diverso.

E con questo siamo giunti alla conclusione della guida speciale di Unicusano alla colazione di Pasqua. Conserva il link di questo articolo e, in prossimità delle festività legate alla Resurrezione di Cristo, scegli cibi e ricette più adatti a te e ai tuoi gusti culinari.

Sperando di averti dato degli ottimi spunti per la tua cucina in un’occasione di festa così importante, non ci rimane che augurarti buona colazione di Pasqua e buon appetito.

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App per migliorare le foto: ecco quelle da scaricare

Immortalare luoghi e momenti speciali con uno scatto è la tua passione e sei alla ricerca di app per migliorare le foto?

Allora stai leggendo l’articolo giusto per te. In questa guida, infatti, ti daremo tanti consigli e suggerimenti utili su come modificare foto attraverso l’utilizzo di applicazioni gratis e programmi fotoritocco, direttamente dal tuo smartphone, tablet o pc in maniera pratica e semplice.

D’altronde, cosa fare a Salerno o altri luoghi altrettanto belli, se non scattare qualche bel ricordo di panorami mozzafiato, luoghi d’arte, di mare o eventi vari?

Al giorno d’oggi, poi, esistono software in grado di facilitare ogni attività umana, dalle app matematica a quelle per correggere foto, appunto.

Curioso di conoscerle in maniera più approfondita? Allora non perderti i prossimi paragrafi, le app per migliorare le foto non saranno più un tabù.

Tutto quello che devi sapere sulle app fotografia

Modificare immagini, inserire cornici bianche Instagram, piuttosto che sfondi photoshop. Ma anche attivare un effetto dimagrimento, ringiovanire viso gratis, togliere rughe, correggere imperfezioni o più semplicemente aumentare la risoluzione smartphone. Tutto questo e molto altro è possibile utilizzando app per migliorare le foto. Quali? Andiamo subito a scoprirle insieme.

PicsArt Photo Studio

app per belle fotoVuoi rendere eccezionali i tuoi scatti? PicsArt foto editor ha tutto il necessario per consentirtelo. Si tratta di un’app per migliorare le foto che ti mette a disposizione tantissimi strumenti utili per creare sagome, clonare, ritagliare e allungare, ma anche aggiungere testo e perfezionare le curve.

E non è tutto: PicsArt, infatti, dispone di una vasta gamma di filtri fotografici artistici (tra cui l’utilizzatissimo HDR), cornici, sfondi, bordi, didascalie ed tanto altro ancora. Ognuno di questi strumenti è dotato di una modalità di controllo fine dei pennelli, utilizzabili per l’applicazione selettiva su una parte della modifica foto.

Altro punta di forza sono i font a disposizione per aggiungere testo alle foto e per creare affascinanti giochi di sovrapposizione fra parole e immagine.

Dulcis in fundo, un evoluto set di effetti Prisma. Insomma, si tratta senza dubbio di una delle migliori app per migliorare le foto, disponibile sia per iPhone che per Android.

Snapseed android e iPhone

Un editor immagini davvero completo e professionale made in Google. Forse un po’ meno appariscente di PicsArt, ma ugualmente utile.

Probabilmente la migliore app per modificare foto Android, ma anche iPhone.

Tra le funzioni principali troverai:

  1. Ventinove strumenti e filtri, come Correzione, Pennello, Struttura, HDR e Prospettiva;
  2. Compatibilità con file JPG e RAW;
  3. Possibilità di salvare i tuoi stili personali e applicarli anche alle tue successive foto;
  4. Pennello filtro selettivo;
  5. Possibilità di regolare tutti gli stili con la massima precisione.

Un’altra app per migliore le foto veramente niente male. Molti cercano Snapseed per pc, ma sul tuo dispositivo mobile può seriamente cambiarti la vita, facilitandola.

Pixlr

Ottima app per belle foto, adatta sia per principianti che per professionisti. Pixlr dispone di una vasta gamma di strumenti ed effetti adatti per le tue creazioni. Ecco le principali:

  1. Creazione di collage fotografici con un’ampia scelta di layout, sfondi e spaziature;
  2. Bilanciamento dei colori con Correzione automatica in un solo clic;
  3. Allineamento e unione di varie foto con Doppia esposizione per ottenere un aspetto unico;
  4. Stilizzazione dell’immagine come disegno a matita, schizzo a penna, poster e altro ancora;
  5. Miglioramento dei selfie grazie a semplici strumenti per rimuovere macchie e occhi rossi o per sbiancare i denti;
  6. Applicazione di un solo colore con Diffusione colore oppure maggiore impatto con Sfocatura punto focale;
  7. Disponibilità di differenti effetti per donare all’immagine l’aspetto desiderato;
  8. Sovrapposizioni per regolare il tono della foto, amplificandolo o smorzandolo oppure aggiungendo ombre surreali;
  9. Aggiunta di didascalie o sovrapposizioni in un vasto assortimento di caratteri;
  10. Ampia varietà di bordi per terminare il processo di modifica, selezionando lo stile più adatto;
  11. Catalogo in continua crescita ricco di nuovi effetti, sovrapposizioni e bordi per tenere le proprie creazioni sempre al passo con i tempi;
  12. Pulsante Preferiti per avere a portata di clic gli effetti e le sovrapposizioni più apprezzati;
  13. Ridimensionamento delle immagini in modo rapido e flessibile dopo la modifica;
  14. Condivisione delle foto con gli amici su Instagram, Facebook, Twitter o via e-mail.

Adobe Photoshop Express

Una delle app per migliorare foto più importanti e famose, già leader del settore nella versione desktop per pc, Adobe Photoshop Express integra la potenza di Photoshop CC, garantendoti controllo e flessibilità sulle tue immagini ovunque ti trovi, potendo sfruttare l’Adobe Creative Cloud e non solo, come vedremo più avanti. Disponibile come app per foto Android, ma anche iPhone.

Tra le sue tante peculiarità, segnaliamo in particolare:

  1. Possibilità di caricare i file dal dispositivo, da Creative Cloud, Dropbox, Facebook o da Google Foto;
  2. Realizzazioni collage automatici, scegliendo tra gli output suggeriti per creare un collage in poco tempo;
  3. Layout intelligente e condivisione con un semplice tocco su Instagram, Facebook, Twitter, Flickr e WhatsApp;

Inoltre gli effetti dell’app per migliorare la qualità delle foto per eccellenza, sono davvero tanti e stupefacenti, da quelli base come ritaglia, raddrizza, ruota e rifletti le foto fino alla filigrana, occhi rossi, looks, bordi, cornici, correzioni automatiche.

Buona dunque anche come app per migliorare foto sgranate o sfocate. Un altro prodotto simile e molto utile, sempre della stessa casa, è Adobe Photoshop Mix.

VSCO Cam

Proseguiamo la nostra carrellata di app per migliorare foto, con questo community fondata su 3 concetti chiave.

  1. Crea: cioè scatta, modifica e pubblica le tue immagini sfruttando preimpostazioni per dispositivi mobili e controlli avanzati per la tua fotocamera;
  2. Scopri, ovvero esplora i contenuti pubblicati dalle persone che segui;
  3. Connettiti e unisciti alla community di VSCO, dove puoi trovare nuovi amici e seguire persone da tutto il mondo.

Insomma, in poche parole possiamo definirla come semplice, pratica e social. Cosa chiedere di più?

Spring

Vuoi dimagrire in foto o snellire qualcuno? Allora questa è l’app per migliorare le foto che fa decisamente al caso tuo.

La sua funzionalità principale, infatti, è proprio quella di  far dimagrire il viso e/o il corpo delle persone raffigurate nelle foto. Perfetta dunque per ridimensionare il girovita come si desidera, ma non solo: è possibile scegliere manualmente la zona del corpo da ridimensionare con effetto naturale, oppure utilizzare il riconoscimento automatico del volto.

Fix Photo Blur

Se cerchi un’app per migliore foto sfocate su Android, devi assolutamente provare questa. Il fuori fuoco e le foto traballanti, in cui spesso inciampiamo tutti utilizzando uno smartphone per i nostri scatti, saranno solo un lontano ricordo. Un ricordo sfuocato, per la precisione.

Bastano poche mosse e pochi secondi per migliorare o recuperare delle immagini perfettamente a fuoco. Altra caratteristica importante di Fix Photo Blur è quella di aiutarti ad eliminare parzialmente il cosiddetto “rumore”, dovuto ad una scarsa luminosità o impostazioni mal regolate.

Anche questa, come le altre, è inoltre un’app per migliorare foto gratis. E con essa si conclude la nostra guida.

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Film da vedere con gli amici: un’imperdibile top ten

Sei alla ricerca di film da vedere con gli amici, magari perché questa sera non ti va di uscire e non sai cosa fare a Salerno in casa?

Molto bene, perché riunire un gruppo di persone a te care, ragazzi buffi, o colleghi per una serata tra amici davanti alla TV può essere un’ottima idea per svoltarti la serata e avere degli effetti benefici, come rilassare la mente e aiutarti a staccare per qualche ora la spina dal solito tram tram quotidiano, dai pensieri relativi allo studio o al lavoro.

Una volta proposta l’idea e invitati gli amici che vuoi, non ti rimane che dare un tema alla serata, attraverso il genere di film che sceglierai. Ma come scegliere la pellicola giusta?

Non preoccuparti, a fare questo ti aiutiamo noi. Tu comincia a radunare i tuoi amici e a preparare popcorn e patatine, la soluzione a tutto il resto la troverai nel proseguo di questo articolo. Non perderti i prossimi paragrafi e saprai certamente scegliere i film da vedere con gli amici migliori.

Film consigliati da vedere: dai comici all’horror

Il primo nodo da sciogliere è: quale genere scegliere per un film da vedere con gli amici? Le possibili risposte sono tante, si va infatti dai film divertenti, quindi comici, agli horror terrificanti, fino ai classici film da guardare il sabato sera. Senza dimenticare le commedie romantiche. Una scelta non banale, che dipende soprattutto dai gusti tuoi e dei tuoi amici. Spesso, in queste occasioni, si punta sui film comici, ma se ti piace stuzzicare i tuoi amici e vedere quanto sono coraggiosi, anche uno dell’orrore può diventare in un certo senso un film da ridere. Non mancano, infine, film romantici da vedere se con voi, magari, c’è anche un ragazzo o una ragazza che ti piace. Per questo abbiamo stilato per te una top ten davvero completa e variegata. Scoprila nei prossimi paragrafi.

Film comici da vedere con gli amici

Cominciamo con i film divertenti da vedere gli amici. Da questa categoria abbiamo selezionato ben 5 pellicole da inserire nella nostra top ten.

  1. Una notte da leoni. Uscito nelle sale nel 2009, racconta le disavventure di un gruppetto di quattro amici di Los Angeles che decidono di passare un fine settimana a Las Vegas per l’addio al celibato di uno di loro. Dopo aver passato una notte indimenticabile, però, tre di loro si risvegliano nella loro suite devastata senza che vi sia traccia dello sposo. Ad interpretare i nostri “eroi” troviamo Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha e Heather Graham. Tra le special guest Mike Tyson;
  2. Cattivi vicini streaming su Infinity o in dvd. Commedia goliardica che ruota attorno alla guerra di vicinato senza esclusione di colpi tra una famiglia americana e due confraternite universitarie. Chi avrà la meglio?
  3. American Pie. Non uno film, ma un’intera saga che ha segnato diverse generazioni cresciute dagli anni ’90 e 2000 in poi, incentrata sulle prime avventure sentimentali e sessuali di un bizzarro gruppo di giovani;
  4. film comici da vedereTre uomini e una gamba. Comicità allo stato puro, in quello che ha rappresentato forse il film comico italiano di maggior successo dal 1997 a questa parte. Il capolavoro per eccellenza del famoso trio composto da Aldo, Giovanni e Giacomo, nonché la loro prima esperienza cinematografica;
  5. I soliti ignoti. Tra i più grandi film italiani comici di sempre. Basta scorrere i nomi del cast per poterne intuire la genialità: da Totò a Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale e altri.

Forse non possiamo annoverarli tra i film divertenti 2017 o ancora più recenti, ma sono tutti abbastanza nuovi e soprattutto super simpatici e perfetti per una serata tra amici piacevole e spensierata.

Film divertenti americani romantici

Continuiamo la nostra guida sui film da vedere con gli amici, cambiando pian piano genere. Ci sono infatti delle commedie che riescono a mixare comicità e romanticismo. Ne abbiamo scelte tre in particolare, che vanno ad arricchire la nostra top ten, aggiungendosi alle cinque proposte comiche che abbiamo già svelato.

  1. Sex and the City. Se conosci la serie TV, ma ti sei persa i due film da essa tratti, devi rimediare assolutamente. Il film è uscito nelle sale nel 2008 e la trama riprende personaggi e temi già apprezzati nella versione per il piccolo schermo a tre anni di distanza dalla fine della notissima serie che racconta la vita amorosa e l’amicizia tra quattro donne single che vivono e lavorano a New York: Carrie, anche voce narrante, Charlotte, Miranda e Samantha. Film ideale, insomma, per una serata tra donne divertente, romantica e anche un po’ piccante;
  2. Tutti pazzi per Mary. Umorismo nero, gag al limite della scorrettezza, ma anche romanticismo, seppur dimostrato a suon di colpi bassi. Una straordinaria Cameron Diaz, la bellissima Mary che tutti cercano di conquistare, e un Ben Stiller in una delle sue prime interpretazioni per il grande pubblico, hanno reso questa pellicola un film cult di fine anni ’90;
  3. Amici di letto. Può esserci del romanticismo in un rapporto basato apparentemente solo sul sesso? Scoprilo in questo film interpretato da Mila Kunis e Justin Timberlake, nei panni di due “amici con benefit”. I due protagonisti saranno in grado di tenere a debita distanza ogni possibile implicazione o coinvolgimento sentimentale?

E così la nostra top ten arriva sui film da vedere con gli amici arriva a toccare quota 8 su 10. Pronto a scoprire cos’altro manca per arrivare in doppia cifra? Allora non perderti l’ultimo paragrafo di questa avvincente guida Unicusano.

Film dell’orrore da vedere in compagnia

Eccoci giunti ai film da vedere con gli amici horror. Un genere che è sempre meglio non vedere da soli, in primis perché la paura potrebbe aumentare, ma anche perché in compagnia potrebbe prendere una piega ironica. Magari susciterà risate “isteriche”, ma aiuterà a stemperare la tensione e prendersi un po’ in giro tra amici.

Alla nostra top ten mancano ancora due film. E allora eccoli qui di seguito, scelti proprio dalla categoria più terrificante di tutte.

  1. Scream. Primo di una serie di quattro film. Protagonista della storia è la giovane Sidney che un anno esatto dopo l’assassinio della madre, ripiomba nel terrore. Woodsboro, la cittadina della California nella quale vive, è preda di un assassino seriale dal volto sconosciuto. Egli è solito utilizzare una maschera ispirata al famoso “Urlo” di Munch. Ad accomunare le vittime qualcosa in comune con Sidney e la passione per i film horror. E a proposito di film comici americani, non male anche la famosa Scary Movie. Inoltre, all’interno di Scream sono presenti citazioni sarcastiche sui altri film dell’orrore;
  2. So cosa hai fatto. Dalla California di Scream ci spostiamo a Southport, cittadina del North Carolina che si affaccia sull’oceano. Proprio qui quattro amici trascorrono la loro ultima estate prima del college. A seguito dei festeggiamenti, in preda all’alcol, finiscono per investire un uomo. In stato confusionale e impauriti decidono di non chiamare la polizia, ma di disfarsi del corpo della vittima e di siglare un patto per mantenere segreto l’accaduto. Riusciranno a tenere nascosta la verità o questa tornerà a tormentarli?

Si conclude così la nostra guida sui film da vedere con gli amici. A questo punto se i tuoi amici o le tue amiche stanno per arrivare, non avete che l’imbarazzo della scelta. Buona visione.

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Lettera motivazionale per Università: ecco come scriverne una

Lettera motivazionale Università: hai bisogno di consigli su come scrivere una?

Forse non lo sai, ma potrebbe esserti necessaria per presentare una domanda di borsa di studio o per un dottorato di ricerca, piuttosto che per chiedere la tesi a qualche docente.

Se non avevi pensato a questa eventualità, non preoccuparti, attraverso questo articolo ti aiuteremo noi a scrivere una lettera di presentazione da aggiungere alla tua impaginazione curriculum e ad altri eventuali documenti utili in base all’esigenza specifica del momento.

Nei prossimi paragrafi troverai una vera e propria guida cv e allegati, in particolare per quanto riguarda una breve presentazione personale in grado di esaltare ciò che ti spinge a perseguire un determinato obiettivo.

Curioso di saperne di più? Allora pensa a come rilassare la mente, concentrati e iniziamo subito. Partiamo alla ricerca del miglior modello lettera di presentazione adatto a te. L’importante è che tu sia sempre motivato, quindi, per non farti perdere questa prerogativa, cercheremo di disseminare all’interno dell’articolo alcune frasi incoraggianti per tenerti carico. Buona lettura

Tutto ciò che devi sapere per scrivere una lettera motivazionale

Ecco, di seguito, una serie di consigli utili su come scrivere una lettera motivazionale per università. Ma prima facciamo un piccolo salto indietro per partire dalle basi. Ovvero: perché scriverne una?

Lettera di motivazione: quando serve e perché

Prima di pensare a cosa scrivere in una lettera di presentazione in chiave motivazionale, devi avere ben chiaro a cosa serve e perché. Avere ben chiaro questo costituisce un grande vantaggio nel redigere poi il testo e riuscire ad orientarlo nel modo migliore per farlo arrivare dritto al punto centrando l’obiettivo.

Iniziamo dal capire quando serve. Generalmente, si tende a considerarle semplicemente delle lettere di:

  1. Candidatura in risposta ad un annuncio;
  2. Autocandidatura;
  3. Richiesta di informazioni o assistenza nella ricerca di impiego.

Invece, come abbiamo già accennato nell’introduzione di questo articolo, esiste un’altra importante categoria: lettera motivazionale università. In questo caso le circostanze più evidenti di utilizzo sono altre quattro:

  1. Candidatura per una Borsa di Studio;
  2. Ammissione a un Master;
  3. Ammissione a un dottorato;
  4. Richiesta della tesi di laurea.

lettera di presentazioneA questo punto probabilmente ti starai chiedendo: ma cosa serve questa lettera motivazionale universitaria?

Innanzitutto a contenere informazioni che non hai la possibilità di menzionare o mettere in evidenza semplicemente all’interno del curriculum universitario o lavorativo.

Si tratta di un documento attraverso il quale devi cercare di accattivare il tuo interlocutore (recruiter o esaminatore che sia).  Devi cercare di colpirlo, in modo di catturare la sua attenzione e di avere un occhio di riguardo e curiosità anche nell’approfondire il tuo curriculum CV. Devi trasmettergli tutta la tua determinazione nel dimostrare quanto ci tieni ad essere scelto e che puoi essere davvero tu la persona giusta per quel ruolo, per quella borsa di studio o per qualsiasi altro obiettivo tu ti sia candidato.

Ecco perché una breve autopresentazione di poche righe, ma scritta come si deve, può fare la differenza. Purché non sia una ripetizione o un banale commento del tuo curriculum. Punta piuttosto sul racconto della tua vita, dei tuoi interessi e delle ragioni che ti hanno spinto a metterti in competizione.

Lettera motivazionale esempio: borsa di studio

Una lettera motivazionale per università deve mettere in evidenza traguardi e risultati che hai raggiunto non soltanto in ambito strettamente accademico. L’Università non è solo un “esaminificio” fine a se stesso, pertanto devi riuscire a mettere in evidenza le tue peculiarità più importanti. Ma anche qualcosa che dimostri il tuo amore per la materia di riferimento o l’attivismo verso la tematica specifica. La tua determinazione, il carisma e lo spirito di iniziativa nell’animo e nei fatti.

In poche parole: devi dimostrare perché lo meriti. E presentare una documentazione con una lettera di presentazione fatta bene in più degli altri, può solo che avvantaggiarti.

Fai attenzione però: se stai cercando una lettera motivazionale fac simile che possa essere compilabile in maniera superficiale e standard per tutti sei fuori stara. Essa deve essere il più possibile personalizzata, perché deve trasmettere sincerità e far trasparire chi sei davvero.

Naturalmente qualche buon consiglio da seguire e alcune indicazioni sulla struttura del testo possiamo dartela senza indugio. Ad esempio potresti seguire questo schema:

  1. Prima di scrivere la tua lettere motivazionale università, leggi bene il bando, cerca di comprendere bene cosa viene richiesto e segui le linee guida;
  2. Inizia con un paragrafo introduttivo più generale su di te, per poi entrare nei dettagli più specifici;
  3. Racconta il tuo percorso e i tuoi obiettivi futuri in ambito accademico e professionale;
  4. Concentrandoti ora sulle tue qualità personali e la tua indole, dalle capacità di leadership alle attività extracurriculari, comprese il volontariato o eventuali riconoscimenti ottenuti dentro e fuori dall’università.
  5. Illustra le ragioni che ti hanno spinto a fare la presentazione personale della domanda, perché sei un candidato ideale da prendere in forte in considerazione;
  6. Prima di concludere, trova il modo di riassumere i punti di forza già illustrati in precedenza, ma senza apparire ridondante e…antipatico.

Cosa non scrivere in una lettera motivazionale

Ricordati di leggere bene il testo più volte prima di allegarlo alla domanda. Assicurati che non ci siano correzioni da fare e che sia di una lunghezza massima di una o due pagine, utilizzando un carattere dimensione 12.

Ma, oltre a tutto ciò che abbiamo detto finora, ricorda all’interno della tua lettera motivazionale università anche di:

  1. Utilizzare verbi in forma attiva;
  2. Cercare di dare un’immagine professionale;
  3. Essere conciso, chiaro e diretto.

Ci sono anche alcune cose che invece è meglio evitare, o meglio dire in un determinato modo, all’interno di una lettera motivazionale università.

Tra queste, ad esempio, devi assolutamente cercare di evitare di:

  1. Essere ripetitivo e ridondante;
  2. Apparire arrogante e troppo pieno di te oppure, al contrario, troppo pessimista;
  3. Utilizzare un linguaggio inappropriato o troppo confidenziale;
  4. Incentrare le tue motivazioni su problemi personali;
  5. Dichiarare che hai semplicemente bisogno di denaro (piuttosto parla dell’uso che potresti farne ai fini del pagamento di spese legate allo studio, per onorare la retta, l’affitto o l’acquisto di materiale didattico, anche se quest’ultimo, se sei uno studente Unicusano, lo trovi già a disposizione sulla tua piattaforma e-learning personale e puoi seguire e rivedere le lezioni direttamente online quando vuoi e da dove vuoi, senza alcun limite al numero di visualizzazioni possibili).

Si tratta di accorgimenti che possono essere utili in diversi contesti, anche per lettera motivazionale dottorato ad esempio o una magistrale, piuttosto che un master. Persino per una lettera motivazionale università in inglese.

E con questi siamo giunti alla conclusione della nostra guida lettera motivazionale Università. Sperando che ti sia stata utile, o che potrà esserlo al momento opportuno, non ci resta che invitarti a dare un’occhiata ai nostri corsi di laurea e master universitari e augurarti buono studio.

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Frasi di in bocca al lupo: le migliori parole da dedicare ad uno studente

Stai cercando frasi di in bocca al lupo per affrontare un esame, un nuovo lavoro o un test a risposta multipla?

Oppure semplicemente per aiutarti a rilassare la mente e prendere delle importanti decisioni per la tua vita?

Bene, allora stai leggendo l’artico giusto. Qualsiasi siano le tue motivazioni e ambizioni, dal laurearti al voler diventare giornalista sportivo, piuttosto che un innovation manager o uno dei più importanti psicologi famosi, in questa guida troverai le più belle frasi di incoraggiamento di sempre.

Dalle massime sulla vita e gli aforismi sulla fortuna, alle più simpatiche frasi divertenti sul lavoro, lo studio e le sfide in generale. Buone anche qualora volessi inviare un sms di conforto a qualcuno a cui vuoi bene e che potrebbe averne bisogno.

Insomma, abbiamo pensato a tutto e non ci faremo mancare proprio nulla. Pronto per cominciare?

Non perdiamo tempo e andiamo subito a scoprire le migliori frasi di in bocca al lupo che abbiamo selezionato per te.

Frasi incoraggiamento: le parole che danno la carica

Per soddisfare la tua richiesta di frasi di in bocca al lupo, abbiamo stilato per te un elenco delle migliori parole, citazioni e aforismi del genere. Abbiamo anche deciso di suddividere in diverse categorie, nella speranza di riuscire ad accontentare ogni possibile esigenza. Buona lettura.

Frasi portaforuna per la salute

Iniziamo con delle frasi di in bocca al lupo per operazione o problemi di salute. Ecco, a nostro avviso, le parole migliori da utilizzare per porgere degli auguri di buon auspicio per una pronta guarigione.

  1. “Non appena la guarigione è avvenuta, esci e guarisci qualcun altro” (Maya Angelou);
  2. La sofferenza è un istante, la bellezza della vita è infinita. Buona guarigione. (Anonimo);
  3. “I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l’equilibrio dell’universo” (Romano Battaglia);
  4. “Io dico sempre una gran parte della guarigione è nelle tue mani” (Hayley Mills);
  5. “Guarire significa agire, non è un evento passivo” (Caroline Myss);
  6. “Se dipendesse da me renderei contagiosa la salute invece che la malattia” (Robert Ingersoll);
  7. “Quando non ricordi più come ti sei fatto male allora sei guarito” (Jane Fonda);
  8. “La sofferenza è insita nella natura umana. Ma non soffriamo mai, o almeno molto di rado, senza nutrire la speranza della guarigione. E la speranza è un piacere” (Giacomo Casanova);
  9. La vita è fatta di prove, tu hai la forza adatta per superare anche questa, ne seno certo. (Anonimo).
  10. “Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere” (Jim Rohn);
  11. “Io dico sempre una gran parte della guarigione è nelle tue mani” (Hayley Mills);
  12. “Perfino essere malato è piacevole quando sai che ci sono persone che aspettano la tua guarigione come una festa” (Anton Cechov);
  13. “La guarigione è la libertà dalle preoccupazioni. Vivere e non far finta di vivere. Gratitudine. Equilibrio. Lasciarsi andare. La guarigione è l’energia del momento” (Terri Guillemets);
  14. “Bisognerebbe prendersi cura della salute come si prende cura del divertimento, allora non si sarebbe mai malati” (François Gervais).

Frasi di buon auspicio per il futuro

Non solo frasi di in bocca al lupo per lavoro o di buona fortuna per salute. Continuiamo questa nostra carrellata con degli aforismi di incoraggiamento sul futuro. Ecco la nostra classifica selezionata per te.

  1. “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” (Eleanor Roosevelt);
  2. “Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo” (Alan Kay);
  3. “Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte” (Karl Popper);
  4. “La vita può essere capita solo all’indietro ma va vissuta in avanti” (Soren Kierkegaard);
  5. “Forse la cosa migliore del futuro è che arriva solo un giorno alla volta” (Abramo Lincoln);
  6. “Anche se il futuro sembra lontano, in realtà comincia proprio adesso” (Mattie JT Stepanek);
  7. “Crea il tuo futuro dal tuo futuro e non dal tuo passato” (Werner Erhard);
  8. “A un fratello che rimpiangeva il passato, un anziano disse: Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare” (Paul Eluard);
  9. “L’ottimismo è il belletto che ricopre gli inestetismi del futuro” (Michelangelo Cammarata)
  10. “Studia il passato se desideri definire il futuro” (Confucio);
  11. “Futuro. È il tempo in cui i nostri affari prosperano, i nostri amici sono sinceri e la nostra felicità è assicurata” (Ambrose Bierce);
  12. “Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima di essere accaduto” (Rainer Marie Rilke).

Frasi per augurare buona fortuna per un nuovo lavoro: la nostra top 10

Passiamo adesso alle frasi augurio cambio lavoro o inizio di una nuova attività (utilizzabili, ad esempio, come frasi per inaugurazione di un negozio). In questo caso abbiamo preparato un mix tra aforismi di in bocca al lupo e frasi più generiche.

  1. La vita è piena di avventure formidabili e tu sei sul punto di cominciarne una nuova. Buona fortuna;
  2. Ho sempre creduto in te e non sbagliavo. Sono felice ed orgoglioso che finalmente sei riuscito a realizzarti sul lavoro;
  3. Il mio augurio sincero per ciò che ora sei e per quanto domani saprai essere. In bocca al lupo;
  4. “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita” (Confucio);
  5. “L’amore e il lavoro sono per le persone ciò che l’acqua e il sole sono per le piante” (Jonathan Haidt);
  6. “Per rendere un uomo felice, riempi le sue mani di lavoro, il suo cuore di affetto, la sua mente con uno scopo, la sua memoria con conoscenze utili, il suo futuro di speranza, e il suo stomaco di cibo” (Frederick E. Crane);
  7. “Non è il benessere né lo splendore, ma la tranquillità e il lavoro, che danno la felicità” (Thomas Jefferson);
  8. “La chiave del successo è sentire che il tuo lavoro è un gioco. Tu non lavori per guadagnarti da vivere, o per riempire il tuo tempo, o perché la società, la tua famiglia o i tuoi genitori si aspettano che tu lo faccia. Tu lavori perché è il miglior gioco che ci sia, l’unico nel quale puoi venire pagato per fare ciò che è divertente” (Michael Korda);
  9. “In fin dei conti il lavoro è ancora il mezzo migliore di far passare la vita” (Gustave Flaubert);
  10. “Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno” (Voltaire).

Buona fortuna e in bocca al lupo in tutte le lingue del mondo

frasi portafortunaEd eccoci giunti alla conclusione di questa guida di Unicusano sulle più belle frasi di in bocca al lupo. Ma prima di chiudere, vogliamo lasciarti un ultimo regalo, ovvero come tradurre un augurio di buona fortuna in altre lingue. Non tutte quelle del mondo, ovviamente, ma alcune che possono risultare davvero utili.

Generalmente le espressioni “in bocca al lupo” e “buona fortuna” sono sinonimi. Ecco qualche esempio:

  1. In bocca al lupo in inglese: good luck (con cui si traduce anche buona fortuna in inglese);
  2. Incrociamo le dita in inglese: finger crossed;
  3. Buona fortuna in spagnolo: buena suerte (idem per in bocca al lupo);
  4. In bocca al lupo in francese: bonne chance (idem per buona fortuna).

Adesso, qualora volessi tradurre delle frasi di buona fortuna per un’amica o un amico all’estero, sai come fare.

Ma ricorda: affinché i buoni auspici si concretizzano, alle frasi di in bocca al lupo occorre sempre rispondere “crepi il lupo”. Metaforicamente ovviamente.

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Innovation Manager: chi è, cosa fa e quali competenze deve avere

Quella dell’innovation manager è una delle professioni più nuove e ricercate sul mercato del lavoro. La gestione dell’innovazione è un processo che coinvolge sia i prodotti che l’organizzazione di un’azienda.

Grazie al processo innovativo, è possibile per le imprese ricercare nuovi spunti e idee che possono portare allo sviluppo di soluzioni più efficaci e performanti.

Ad oggi il mondo è sempre più veloce e in continuo rinnovamento: i mezzi utilizzati nelle imprese diventano obsoleti già dopo pochi mesi dalla loro introduzione, così come i prodotti e i modelli organizzativi, che devono cambiare costantemente.

Ma come funziona questo processo nelle imprese e che ruolo ha l’innovation management in tutto questo? Vediamo subito cosa si intende per innovazione aziendale e definiamo il ruolo di manager dell’innovazione.

Quello che devi sapere sull’innovation management

Cosa fa un manager dell’innovazione? Come capire quale business fare oggi? A queste e molte altre domande rispondiamo nella nostra guida dedicata all’innovazione nelle imprese.

Che cos’è l’innovazione

La prima cosa da fare quando si parla di innovazione è chiarire che cosa intendiamo con questo termine, in relazione al mondo aziendale.

Per innovazione intendiamo l‘implementazione di un prodotto nuovo o con evidenti migliorie (sia esso un bene o un servizio), o di un processo, un nuovo metodo di marketing o un nuovo metodo organizzativo in ambito di business, luogo di lavoro o relazioni esterne.

La differenza con il concetto di invenzione è sostanziale, ed è stata introdotta nel 1911 da Joseph A. Schumpeter: infatti, l’invenzione non comporta necessariamente l’introduzione sul mercato di un nuovo prodotto o processo.

Se, fino a qualche anno fa, ad occuparsi dell’innovazione nelle aziende era sostanzialmente il comparto Ricerca e Sviluppo, ad oggi assistiamo all’affermazione sempre più massiccia di paradigmi alternativi come l’open innovation. Che cos’è l’open innovation? Ecco una definizione di Henry Chesbrough:

L’Open Innovation è un paradigma che afferma che le imprese possono e debbono fare ricorso ad idee esterne, così come a quelle interne, ed accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati se vogliono progredire nelle loro competenze tecnologiche

Come avrai intuito, il viaggio verso l’innovazione è lungo e complesso e serve una figura professionale ad hoc che sappia condurre questo processo: l’innovation manager.

Prima di parlare dell’innovation management nel dettaglio, però, continuiamo a parlare di gestione dell’innovazione, così da avere un quadro ancora più chiaro circa il perimetro in cui l’innovation manager si muove.

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Gestione dell’innovazione

Come abbiamo accennato, la gestione dell’innovazione prevede un insieme di strumenti che permettano ai manager e agli ingegneri di cooperare per una comprensione dei processi e degli obiettivi in comune. Il fine unico è quello di innovare processi e organizzazioni, per permettere la nascita e lo sviluppo di idee nuove.

La gestione dell’innovazione, dunque, permette all’organizzazione di rispondere ad opportunità esterne o interne, e di usare la propria creatività per introdurre nuove idee, processi o prodotti, svincolandosi dall’area di “Ricerca e Sviluppo”.

gestione dell'innovazione

Proprio riprendendo il concetto di open innovation, l’innovazione nelle aziende è legata ai contributi di tutti i dipendenti e di eventuali forze esterne all’impresa.

Nel mondo di oggi, le aziende hanno bisogno di dominare i cambiamenti nel mercato per crescere e sbaragliare la concorrenza, puntando su prodotti e metodi competitivi. Tutto questo è possibile solo accogliendo al proprio interno un sistema di innovazione adeguato e strutturato. Ricapitolando, per innovazione intendiamo:

  • Introduzione di nuovi prodotti/servizi o nuove linee;
  • Modifiche rilevanti a prodotti o servizi già esistenti per renderli ancora più in linea con le esigenze dei consumatori e del mercato;
  • Creazione di nuove modalità organizzative all’interno di tutto il team, oltre che nuovi processi di produzione e modi di lavorare.

Per la gestione dell’innovazione, l’impresa si serve di alcuni strumenti, utili per stimolare la creatività dei dipendenti e creare un clima di collaborazione continuo. Tra questi strumenti citiamo, ad esempio:

  • Brainstorming;
  • Gestione del ciclo di vita del prodotto;
  • Pianificazione del product lining;
  • Gestione dell’idea;
  • Project Management.

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Manager dell’innovazione: chi è e cosa fa

Ora che abbiamo visto che cos’è l’innovazione e in che modo può essere stimolata all’interno di un organizzazione, parliamo della figura professionale che domina l’intero processo: l’innovation manager.

Il suo compito principale è quello di traghettare gli imprenditori verso il successo, attraverso una serie di processi volti alla costruzione di un sistema di innovazione aziendale strutturato.

Cosa fa un manager dell’innovazione? Il suo ruolo prevede l’analisi e monitoraggio di tutte le funzioni del business, per capire se queste hanno bisogno di un intervento o se sono sensibili in tema innovazione.

Soprattutto nelle grandi aziende, l’innovation manager è una figura interna allo staff, ma talvolta può essere anche un consulente esterno che viene inserito nell’organico per assolvere ai suoi compiti.

Le principali competenze che un innovation manager deve avere sono:

  • Forti conoscenze di economia e marketing, che serviranno soprattutto per studiare l’impresa e il mercato in cui opera, formulando strategie utili alla crescita;
  • Flessibilità e conoscenze trasversali, che ben si adattano a tutti i contesti aziendali;
  • Capacità di gestione aziendale e conoscenza dei modelli organizzativi;
  • Creatività e fantasia per dare vita a nuovi progetti;
  • Skills tecnologiche molto elevate;
  • Capacità relazionali spiccate.

Sulla base di questo, non è difficile capire quanto questa figura professionale sia davvero centrale per la crescita delle realtà imprenditoriali, piccole o grandi che siano.

Vediamo ora quale percorso di studi può portarti a diventare innovation manager di un’azienda.

Gli studi: Master Unicusano

Come diventare innovation manager? Se lavorare nel mondo dell’innovazione è il tuo sogno, i primi passi da fare sono una laurea e degli studi di natura economica.

I corsi di laurea dell’area economica dell’Università Niccolò Cusano sono la soluzione perfetta per acquisire competenze solide circa le aree economico-finanziarie, matematiche e statistiche.

Per una formazione specifica sull’innovazione e l’impiego delle nuove tecnologie all’interno delle imprese, il nostro Master II Livello in Management dell’innovazione e delle nuove tecnologie è l’ideale.

I destinatari di questo percorso formativo sono sia giovani neolaureati, sia imprenditori, ricercatori e funzionari della PA.

Il Master, di durata annuale,  i svolge in modalità e-learning, con piattaforma accessibile 24 ore su 24. La didattica si articola in:

  • Lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  • Test di verifica di autoapprendimento.

Il programma del Master è completo e variegato, perché affronta il processo innovativo a 360 gradi. Tra le tematiche che verranno affrontate menzioniamo:

  • Innovazione nelle imprese: dalla teoria alla pratica;
  • Knowledge Economy (KE): principi e prassi;
  • Technology Transfer: principi e prassi;
  • Project Management e innovazione;
  • Metodi di assessment dell’innovazione;
  • Tutela della proprietà intellettuale;
  • Risorse umane e innovazione;
  • Comunicazione e promozione dell’innovazione.

Al termine del percorso formativo, tutti coloro che risulteranno regolarmente iscritti dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti.

Hai le idee più chiare su come diventare innovation manager e le possibilità che questa professione offre?

Iscriviti subito al nostro Master e trasformati in uno dei professionisti più ricercati del mercato del lavoro: contattaci o chiama il numero verde 800.98.73.73

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Test a risposta multipla: consigli su come superarlo

Sei alla ricerca di consigli utili su cosa sono e come superare i test a risposta multipla?

Non temere, perché stati leggendo l’articolo giusto. Che tu debba affrontare dei test di diritto privato, esami, quiz concorsi pubblici, di abilitazione, o per la patente, questa guida farà al caso tuo.

Seguendo i nostri consigli, studiando il giusto e cercando di rilassare la mente, nulla è impossibile.

Ti forniremo, infatti, tutte le dritte del caso per capire il meccanismo e affrontare questionari specifici o quiz a risposta multipla di cultura generale. Inclusi i trucchi per test di logica e il cosiddetto Minnesota.

Pronto per cominciare? Allora non perdiamo tempo e iniziamo subito. Buona lettura.

test diritto privato

Domande a risposta multipla: tutto ciò che devi sapere

Nei prossimi paragrafi cercheremo innanzitutto di capire come sono strutturati i test a risposta multipla, ma anche di segnalare qualche trucco per facilitarti nel loro svolgimento. L’importante, però, è avere una buona preparazione di base. E questa si acquisisce solo preparandosi ed esercitandosi. Ma adesso entriamo nel vivo della questione, sviscerandola nel merito.

Quiz e test a scelta multipla: come funzionano

I test a risposta multipla sono costituiti da domande che prevedono una o più risposte esatte da selezionare da una lista data contestualmente al quesito in oggetto.

Ne deriva che la struttura dei quesiti a risposta multipla è costituita da due parti.

  1. La domanda. A sua volta, è spesso scindibile in altre due parti: la radice e la domanda vera e propria. La prima serve ad introdurre il problema, rendendo il quesito quanto più chiaro, comprensibile, valido e autentico. Ecco un primo consiglio utile: dove e presente, leggi bene questa parte, perché potrebbe in qualche modo suggerirti la risposta, o quantomeno farti accendere la giusta lampadina per ricordarti l’argomento, che magari hai studiato ma è rimasto chiuso in cassetto infondo alla tua memoria. La domanda, invece, descrive cosa si vuole sapere da chi sostiene l’esame. Ad esempio in un quiz diritto privato: Il proprietario del fondo può impedire le esalazioni provenienti dall’industria sita sul fondo attiguo?”.
  2. Le opzioni di risposta. Nel caso della domanda posta a esempio, potrebbero essere: a) Solo quelle eccedenti la normale tollerabilità; b) Sempre perché il CC pone in generale il divieto di emissione; c) Solo se si tratta di una industria che esercita una attività non autorizzata; d) No, in nessun caso.

Questionario a risposta multipla: esempio

Ma proviamo a fare altri esempi di domande da questionario a risposta multipla modello.

La Pax Romana fu il lungo periodo di pace imposto sugli stati all’interno dell’Impero romano da parte di Augusto. Quale significato ebbero l’unificazione e la pacificazione imperiale per l’evoluzione economica di Roma?

Oppure, per cambiando ancora argomento:

Quali dei seguenti attori non è nato in Italia?

  1. Pierfrancesco Favino
  2. Marcello Mastroianni
  3. Leonardo Di Caprio
  4. Christian De Sica

Una domanda da test a risposta multipla di letteratura potrebbe invece essere:

Enrico Pea è stato un poeta, scrittore e impresario teatrale italiano del ‘900. Che tipo di narrativa autobiografica ha espresso?

Passando invece alla Fisica, potresti trovarti difronte ad un quesito del genere:

Se l’energia cinetica dell’elettrone dell’atomo di idrogeno è E=13,65 eV, qual è la sua velocità e qual è la sua lunghezza d’onda di Broglie?

E chiudiamo con un esempio di sociologia.

L’antropologo statunitenste Clifford Geertz sosteneva che non esistono esseri umani non acculturati. Si cosa fondava questa sua teoria?

Concorsi pubblici: quiz a risposta multipla e test del Minnesota

Il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (acronimo MMPI-2, riferito ad una versione successiva del primo MMPI) è una sorta di test a risposta multipla tra i più utilizzati, specialmente per valutare la personalità di chi vi si sottopone. Molto diffuso in ambienti militari e nella psicologia del lavoro e in quella giuridica.

L’MMPI-2 prevede una serie di domande che hanno come risposta solamente due opzioni: vero o falso. Il questionario originale è protetto da copyright, ma questa formula è spesso ripresa per test attitudinali e quiz concorsi pubblici.

Il format ufficiale e completo è composto da 567 affermazioni (dette item), da confermare o smentire, per la cui risoluzione si concede in genere tra i 60 e 90 minuti. Ne esiste anche una versione ridotta, limitata ai primi 370 quesiti, e addirittura una riservata agli adolescenti tra i 14 e i 18 anni, denominata MMPI-A.

Trucchi quiz patente, esami e concorsi

Dopo aver spiegato come funzionano diversi tipi di test a risposta multipla, passiamo a suggerirti alcuni trucchi per superarli.

  1. Studia. Sembrerà banale, ma se non lo fai difficilmente riuscirai a rispondere correttamente;
  2. Impara come memorizzare le risposte dei quiz di prova, rilassando la mente per essere più produttivo;
  3. Rispondi subito alle domande sicure, perché ti aiuta a sbloccarti e ad ottimizzare i tempi;
  4. Leggi bene le domande, perché spesso, come abbiamo già accennato in questo articolo, può indicare la risposta o rinfrescarti la memoria. Specialmente nella radice;
  5. Prima di rischiare, informati se una risposta sbagliata ti fa perdere punti o meno. Alcuni test a risposta multipla prevedono di sottrarre punti in caso di risposta sbagliata. In altri, invece, queste semplicemente non assegnano alcun punteggio. Se proprio non sai che pesci prendere su uno o più quesiti, prima di tentare la sorte, tieni bene in considerazione questo aspetto. Perché a volte è meglio non rispondere che sbagliare;
  6. Fai attenzione alla sequenza delle risposte. Le combinazioni difficilmente si ripetono. Se la risposta corretta alla prima domanda corrisponde alla lettera A (oppure la 1, se espressa in numeri), difficilmente lo stesso varrà per la domanda successiva. Quindi: se sei certo che la risposta alla prima domanda è la A, mentre per la terza è la C, ci sono buone possibilità che la risposta alla seconda domanda sia la B. Anche se l’unico modo essere certi di dare la risposta esatta è sempre quello di aver studiato bene;
  7. Tieni d’occhio la risposta più lunga. In genere ci sono due possibilità: o è quella corretta, perché più dettagliata delle altre, oppure è un trucco per fartelo credere. Ma in questo secondo caso, spesso è evidente se sei un minimo preparato sull’argomento. Tanto che alcune potrebbero quasi sembrarti domande a risposta multipla divertenti.

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Psicologi famosi: i più conosciuti da Freud ai giorni nostri

Ti stai chiedendo chi sono gli psicologi famosi più importanti della storia a livello italiano ed internazionale?

Allora stai leggendo l’articolo giusto.

In questa guida, infatti, vareremo per te un elenco psicologi, psichiatri e psicoterapeuti famosi di fama nazionale e mondiale.

Quelli che hanno sempre saputo ascoltare e analizzare la società e la psiche umana nel modo migliore. Coloro che sanno sempre quali frasi incoraggianti utilizzare o le parole in grado di dare la carica giusta, che sanno sempre cosa fare, compreso quando usare il bastone e quando la carota. Quelli che sanno quando è il momento di ascoltare e quando quello per parlare. Che sanno come rilassare la mente dei loro pazienti o come stimolarla, a seconda dei casi.

Psicologi importanti e in gamba, oltre che popolari.

Pronto ad iniziare questo viaggio alla scoperta degli psicologi più autorevoli e conosciuti?

Partiremo dai padri fondatori di questa disciplina, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove gli psicologi famosi sono sempre più coinvolti nei diversi ambiti che contraddistinguono la quotidianità umana. Dallo sport (dove spesso svolgono anche ruoli da motivatore) alla tv, dove vengono spesso e volentieri coinvolti come esperti ed opinionisti.

psicologi italianiFatte queste doverose premesse, non perdiamo tempo e iniziamo subito. Buona lettura.

Psicologo famoso: l’identikit perfetto

Come accennato, in questo articolo andremo a scandagliare i nomi degli psicologi famosi che hanno fatto la storia di questa disciplina, ma non solo. Citeremo, infatti, anche i nomi degli psicologi attuali più autorevoli e dedicheremo un intero paragrafo agli psicologi italiani più in vista.

Psicologi nella storia: i più importanti di sempre

Iniziamo subito con gli psicologi famosi della storia. Ecco la nostra top 10:

  1. Sigismund Schlomo Freud (1856–1939). Più semplicemente noto come Sigmund Freud, è considerato il padre della psicologia, o meglio fondatore della psicoanalisi, la più nota tra le correnti teoriche e pratiche della materia. Oltre a rientrare tra gli psicoanalisti famosi per eccellenza, è stato neurologo e filosofo di straordinaria importanza;
  2. Edward. L. Thorndike (1874–1949). Se esiste un premio a lui intitolato, istituito e conferito annualmente dall’APA (American Psychological Association), un motivo ci sarà;
  3. John Broadus Watson (1878-1958).  Se Freud è stato il padre della psicoanalisi, il Watson psicologo lo è del comportamentismo, branchia della psicologia fondata sull’osservazione del comportamento animale;
  4. Jean Piaget (1896–1980). Dai fondatori della psicoanalisi e del comportamentismo, a quello dell’epistemologia genetica. Nonché tra i più autorevoli nella psicologia dello sviluppo;
  5. Carl Ramson Rogers (1902–1987). Fu il padre della Teoria Rogeriana, noto per i suoi studi sul counseling e la psicoterapia all’interno della corrente umanistica della psicologia;
  6. Burrhus Frederic Skinner (1904–1990). Ecco un altro tra gli psicologi famosi più importanti del XX secolo. Addirittura il più influente secondo un recente studio;
  7. Abraham Harold Maslow (1908–1970). Principalmente noto per la sua teoria sulla gerarchizzazione dei bisogni, secondo la rivista scientifica The Review of General Psychology è il 10° psicologo più citato nel XX secolo;
  8. Leon Festinger (1919–1989). Particolarmente noto per la Teoria del confronto sociale e per il concetto della dissonanza cognitiva;
  9. Stanley Schachter (1922–1997). Padre della teoria cognitivo-attivazionale delle emozioni, detta anche “teoria dei due fattori” o “teoria del jukebox emotivo”;
  10. Albert Bandura (1925 -Vivente). Posto riservato anche per lui tra gli psicologi famosi, soprattutto per il suo lavoro sulla teoria dell’apprendimento sociale e quella sociale cognitiva.

Psicologi Italia: i più conosciuti del nostro Paese

Abbiamo così visto diversi psicologi famosi del 900 e prima ancora dell’800: due secoli fondamentali per questa disciplina.

Ma passiamo adesso agli psicologi famosi del nostro Paese.

Ecco otto nomi che vanno dai padri fondatori della materia in Italia nell’Ottocento, agli psicologi famosi moderni.

  1. Sante de Sanctis (Parrano, 7 febbraio 1862 – Roma, 20 febbraio 1935). Considerato uno dei padri della psicologia e della neuropsichiatria infantile italiana;
  2. Maria Tecla Artemisia Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952). Chi non conosce l’educatrice, pedagogista, filosofa, medica, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana nota in tutto il mondo per il metodo educativo che prende il suo nome?;
  3. Mario Ponzo (Milano, 1882 – Torino, 1960). Esperto principalmente di processi percettivi e problemi dell’orientamento scolastico e professionale;
  4. Fabio Metelli (Trieste, 10 giugno 1907 – Padova, 22 gennaio 1987). Tra i principali studiosi italiani di psicologia della Gestalt, insieme a Paolo Bozzi, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario;
  5. Francesco Novara (Torino, 10 maggio 1923 – Torino, 23 gennaio 2009). Popolare anche perché operava come psicologo dei centri di medicina del lavoro;
  6. Luigi De Marchi (Brescia, 17 luglio 1927 – Roma, 24 luglio 2010). Genio e sregolatezza, verrebbe da dire. Si, perché parliamo di uno psicoterapeuta di formazione reichiana, umanista, autore di scritti provocatori e per questo ritenuti molto controversi. Non a caso amava definirsi un “Solista fuori dall’Accademia”;
  7. Carlo Moiso (Roma, 25 agosto 1945 – Rocca di Papa, 28 novembre 2008). Primo analista transazionale ad aver introdotto in Italia l’approccio di Eric Berne;
  8. Alessandro Gennari (Mantova, 8 luglio 1949 – Mantova, 3 gennaio 2000). Psicologo, ma anche scrittore. Deve la sua popolarità anche per aver essere l’autore de Le ragioni del sangue, con cui nel 1995 vinse il Premio Bagutta Opera Prima. Ma anche per Un destino ridicolo, romanzo scritto a quattro mani con il celebre cantautore italiano Fabrizio De André.

Psicologi contemporanei e psicologi in tv: nomi più conosciuti

Dopo aver svelato i nomi dei più importanti psicologi famosi italiani ed internazionali della storia, facciamo un salto nel tempo.

Pyarliamo di psicologi famosi italiani contemporanei.

  1. Raffaele Morelli. Nato a Milano nel 1948, è uno degli psicoterapeuti italiani più noti. Svolge anche il ruolo di direttore dell’Istituto Riza, è vicepresidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica, il cui acronimo è SIMP Italia. Le sue opere fanno spesso riferimento a dottrine orientali. Partecipa a diverse trasmissione televisive e radiofoniche;
  2. Paolo Crepet. Tra gli psichiatri italiani famosi più importanti, è anche sociologo e scrittore. Nato a Torino nel 1951 è frequente ospite di trasmissioni televisive, ma soprattutto autore di diversi saggi;
  3. Alessandro Meluzzi. Psichiatra, scrittore e accademico nato a  Napoli nel 1955. In veste di psichiatra è ospite di diverse trasmissioni televisive: da Quarto Grado all’Italia sul 2 e Matrix. Faceva da psicologo nella trasmissione Cupido e criminologo in Real CSI. Impegnato in svariate attività religiose, culturali e politiche;
  4. Roberta Bruzzone. Nata a Finale Ligure nel 1973, è criminologa e psicologa forense. È stata anche docente Unicusano. Oltre ad aver scritto diverse opere e a presenziare come ospite in programmi televisivi, è stata autrice e conduttrice della trasmissione La scena del crimine, nonché conduttrice di Donne Mortali. Si tratta quindi di una delle più importanti psicologhe famose, ma non solo;
  5. Francesco Bruno. Anche lui criminologo e psichiatra, Originario di Celico, in Provincia di Cosenza, dove è nato nel 1948. Personaggio controverso che si è trovato spesso al centro di dibattiti e polemiche, ha collaborato a vari programmi televisivi come Porta a Porta, Maurizio Costanzo Show e Delitti.

Come puoi notare gli psicologi famosi in tv aumentano la loro popolarità.

Amante della psicologia? Scegli i corsi Unicusano

Se oltre ad informarti sugli psicologi famosi contemporanei e della storia, sei interessato a conoscere meglio questa disciplina o magari a specializzarti in essa, ti suggeriamo alcuni corsi di laurea che potresti seguire (clicca sul loro nome per visionare la scheda completa).

  1. Laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, ovvero la scelta più naturale da fare;
  2. Psicologia clinica e della riabilitazione, se sei appassionato di questo ambito e cerchi una laurea magistrale. Oppure del Lavoro e delle organizzazioni, se volessi specializzarti in questo settore;
  3. Medicina, psicologia e biofisica nelle scienze umane o Psicologia dello Sport, se cerchi un master di I livello;
  4. Psicologia Pediatrica oppure della Salute Organizzativa come master di II livello.

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